Sitol Schiumapur Multiuso
Caratteristiche SITOL SCHIUMAPUR MULTIUSO è una schiuma poliuretanica monocomponente confezionata in bombola...
Come trasferire il mutuo senza costi di surroga, confrontare le offerte e distinguere risparmio sulla rata, durata e interessi futuri.
Una rata diventata pesante, un’offerta con un tasso più basso o il desiderio di passare dal variabile al fisso possono portare a valutare la surroga del mutuo. Il confronto, però, non si risolve guardando due rate: una proposta può ridurre l’esborso mensile semplicemente allungando il rimborso, mentre il costo complessivo cambia in modo diverso.
Per decidere occorre partire dal debito che resta da pagare, verificare le condizioni della nuova banca e distinguere il trasferimento del finanziamento da un mutuo aggiuntivo. Questa guida spiega che cosa può cambiare, quali spese non devono essere addebitate per la surroga, come confrontare le offerte e quali passaggi documentare prima della firma. Non propone un tasso di mercato né una scelta adatta a ogni famiglia.
Sommario
Con la surroga, o portabilità, il finanziamento passa a un altro istituto e la nuova banca subentra nella garanzia ipotecaria. L’operazione riguarda il capitale residuo del vecchio mutuo: non riparte automaticamente dalla somma ottenuta quando si è acquistata la casa e non mette a disposizione denaro extra.
Il vincolo sull’importo non impone di mantenere la vecchia scadenza. Si possono concordare tasso, durata e nuovo piano di rimborso. Se restano 120.000 euro, la proposta va costruita su quel debito, non sui 180.000 euro originariamente finanziati. Il conteggio preciso alla data dell’operazione viene coordinato dagli intermediari: il capitale mostrato nell’ultimo estratto non va trattato come un conteggio definitivo valido per qualsiasi giorno.
La portabilità è tutelata dall’articolo 120-quater del Testo unico bancario. Non dipende dalla presenza di una clausola favorevole nel contratto originario; un patto che la impedisca o la renda onerosa è nullo. La banca uscente deve collaborare alla procedura, ma il suo consenso commerciale non è la condizione che autorizza il trasferimento.
È diversa la posizione della banca subentrante: deve essere disposta a concedere il finanziamento e valuta la pratica. Il diritto a lasciare la vecchia banca non equivale al diritto di ottenere credito da qualunque nuova banca. La proposta online o una simulazione non sono ancora una delibera definitiva.
Non è una voltura del mutuo né una vendita dell’immobile. Se si vuole far uscire un cointestatario o far assumere il debito a un’altra persona, serve una verifica specifica con banca e notaio. Per queste situazioni consulta la guida sul cambio intestatario, accollo e subentro nel mutuo, senza presumere che il semplice cambio di banca liberi un debitore.
Prima di chiedere un preventivo bancario, chiarisci l’obiettivo. Vuoi un altro tasso sullo stesso debito, preferisci restare con la banca attuale o ti occorre anche liquidità per lavori? Il nome dell’operazione cambia le formalità e il regime dei costi.
Su schermi piccoli, scorri orizzontalmente la tabella.
| Operazione | Che cosa permette di fare | Limite da riconoscere |
|---|---|---|
| Surroga | Passare a un’altra banca con condizioni e durata concordate | Finanzia il debito residuo, non liquidità aggiuntiva |
| Rinegoziazione | Modificare il contratto con la stessa banca | Richiede un accordo; non basta inviare una richiesta |
| Sostituzione | Estinguere il precedente e stipulare un nuovo mutuo, anche con importo diverso | Può avere nuove spese e formalità; non è la surroga gratuita |
Se la banca attuale propone una rinegoziazione, confrontala con la surroga a parità di capitale e orizzonte temporale. La comodità di non trasferire il rapporto è un elemento pratico, non una prova di convenienza. Chiedi una proposta scritta con tasso, decorrenza, durata e piano aggiornato.
Se invece servono, per esempio, 20.000 euro per rifare il tetto oltre al debito residuo, non attribuire automaticamente quell’importo alla portabilità. Il progetto finanziario va valutato separatamente; la guida sul mutuo per ristrutturazione e le condizioni della detrazione degli interessi aiuta a distinguere finalità e documenti.
Per la surroga non vanno addebitati al cliente penali, istruttoria, perizia o formalità notarili necessarie al trasferimento. Non occorre pagare una cancellazione dell’ipoteca per iscriverne una nuova come se si trattasse di una sostituzione. Le spese inerenti alla portabilità sono poste a carico della banca subentrante, secondo la disciplina dell’operazione.
Questo non significa che il nuovo mutuo sia privo di interessi o che ogni servizio scelto insieme al finanziamento sia gratuito. Leggi le condizioni del rapporto, le spese periodiche e le eventuali polizze; se un importo viene presentato come costo necessario alla surroga, chiedi la voce precisa e il fondamento dell’addebito. Non accettare una commissione di trasferimento mascherata da servizio obbligatorio.
Prima di cambiare banca verifica che cosa accade alla copertura sull’immobile e alle assicurazioni personali già esistenti. Chiedi all’assicuratore e alla nuova banca se sia possibile mantenere la polizza, adeguare il beneficiario o se occorra una soluzione diversa; controlla eventuali rimborsi e non interrompere la protezione senza coordinare le date.
Una polizza nuova o un servizio accessorio non è conveniente solo perché abbinato a un tasso nominale inferiore. Fatti indicare premio, durata, condizioni e rilevanza nel TAEG. Se incarichi volontariamente un consulente o un mediatore, verifica anche il compenso pattuito e il servizio svolto: non confonderlo con un onere che la banca può imporre per eseguire la surroga.
La portabilità può essere richiesta durante la vita del finanziamento; non serve attendere la sua scadenza. Non va trasformata una politica commerciale dell’istituto, come il numero di rate già pagate o una soglia di capitale residuo, in un divieto generale previsto dalla legge.
La banca che riceve la domanda esamina redditi, altri debiti, storia dei pagamenti, valore e situazione dell’immobile, durata richiesta e sostenibilità della rata. Può non accettare un importo residuo piccolo, una durata incompatibile con il profilo del richiedente o una garanzia che non considera adeguata. La casa già ipotecata non rende superflua una nuova verifica.
Rate in ritardo: una rata più bassa nella simulazione non cancella gli arretrati né garantisce l’accoglimento. Se il problema è già la capacità di pagare, confrontati subito con l’intermediario sulle soluzioni disponibili; non sospendere i versamenti in attesa della surroga.
Mutuo con garanzie particolari: in presenza di fideiussori o garanzia pubblica, come il Fondo Prima Casa, chiedi una conferma scritta sul trattamento della garanzia nella specifica operazione. Il passaggio non va organizzato presumendo che tutti i contratti accessori restino identici senza verifiche.
La disciplina non è riservata ai soli acquisti della prima casa. Anche per un mutuo su un’altra abitazione occorre però trovare un istituto disponibile e rispettare il perimetro normativo dell’operazione; gratuità della surroga e agevolazioni fiscali della prima casa sono questioni diverse.
Richiedi il PIES, il Prospetto informativo europeo standardizzato, con le condizioni personalizzate e il piano di ammortamento. Confronta anzitutto proposte con lo stesso capitale residuo e la stessa durata; poi valuta una durata diversa se risponde a un’esigenza concreta. In questo modo puoi distinguere l’effetto del tasso dall’effetto degli anni aggiunti.
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Descrivi il tuo caso: ti aiutiamo a inoltrare la richiesta a professionisti e imprese del settore.
Richiedi informazioni gratisIl TAN serve a calcolare gli interessi; il TAEG sintetizza il costo annuo includendo le voci previste dal suo metodo di calcolo. Nessuno dei due, letto isolatamente, sostituisce l’esame dei pagamenti totali e dei servizi collegati. Per un variabile il valore indicato nel documento non elimina le possibili variazioni future: chiedi come cambierebbe la rata se il parametro salisse.
Passare al fisso può dare maggiore prevedibilità, ma non garantisce il massimo risparmio in ogni scenario. Restare o passare al variabile richiede di poter sostenere aumenti. Non basare una scelta di molti anni sulla previsione che i tassi debbano necessariamente scendere nei prossimi mesi.
Consideriamo un ammortamento alla francese con rate mensili, tassi fissi ipotetici e nessuna spesa accessoria. Restano 120.000 euro e 15 anni; il tasso del piano attuale è il 4,50%. Confrontiamo un’offerta al 3% mantenendo 15 anni e la stessa offerta allungando a 20. Sono simulazioni didattiche, non offerte di mercato.
Su mobile, scorri la tabella per vedere durata e interessi.
| Scenario | Durata residua | Rata mensile | Totale rate future | Interessi futuri |
|---|---|---|---|---|
| Piano attuale, TAN 4,50% | 15 anni | 917,99 € | 165.238,55 € | 45.238,55 € |
| Surroga ipotetica, TAN 3% | 15 anni | 828,70 € | 149.165,63 € | 29.165,63 € |
| Surroga ipotetica, TAN 3% | 20 anni | 665,52 € | 159.724,11 € | 39.724,11 € |
A durata invariata la rata scende di circa 89 euro e gli interessi futuri di circa 16.073 euro. Allungando a 20 anni, la rata scende molto di più, ma gli interessi sono circa 10.558 euro superiori alla soluzione al 3% su 15 anni. In questo esempio entrambe riducono gli interessi rispetto al piano originario; la rata più bassa non identifica però quella meno costosa.
I totali sono calcolati prima dell’arrotondamento delle singole rate; il piano contrattuale può differire di piccoli importi. Per ricostruire la simulazione si usa R = C × i / [1 − (1 + i)−n], dove R è la rata, C il capitale residuo, i il TAN annuo espresso in forma decimale diviso per 12 e n il numero di rate mensili. Gli interessi simulati sono R × n − C. La formula non include polizze, servizi, preammortamento o variazioni di tasso.
La decisione riguarda le rate che restano, non una media del costo dal giorno del primo rogito. Chiedi il piano residuo del contratto attuale e confrontalo con quello proposto sulla stessa data. Non esiste una soglia universale di riduzione del tasso che renda ogni surroga conveniente: contano capitale, tempo, servizi, rischio e obiettivo personale.
Organizza il fascicolo prima di richiedere il trasferimento. Il punto di partenza specifico è il mutuo esistente: contratto, piano di ammortamento, ultime quietanze e situazione del debito. A questi si aggiungono i documenti personali e reddituali dei soggetti coinvolti e quelli dell’immobile richiesti dalla banca. La checklist dei documenti per chiedere un mutuo approfondisce il fascicolo generale; per la surroga vanno aggiunte le informazioni del rapporto da trasferire.
Non chiedere una cancellazione autonoma dell’ipoteca né usare risorse proprie per chiudere il mutuo pensando che sia un passaggio obbligatorio della surroga. Segui la procedura concordata e continua a pagare secondo il contratto in essere finché il trasferimento non è perfezionato. Verifica la prima scadenza della nuova rata per evitare doppie aspettative o un pagamento saltato.
L’articolo 120-quater prevede 30 giorni lavorativi a partire dalla richiesta del cliente alla nuova banca di acquisire dall’originaria l’importo esatto del debito residuo. Non sono 30 giorni di calendario dalla prima simulazione online: conserva data e prova della richiesta che avvia il conteggio.
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Il comma 7 disciplina anche il risarcimento: in presenza dei presupposti previsti, la banca originaria deve corrispondere l’1% del valore del finanziamento per ogni mese o frazione di mese di ritardo. L’applicazione richiede di ricostruire richiesta, scadenza e cause del mancato perfezionamento; non presumere un accredito automatico per qualsiasi pratica ancora in istruttoria.
Chiedi prima per iscritto a quale passaggio si sia fermata l’operazione e conserva le risposte. In caso di contestazione usa l’ufficio reclami dell’intermediario; se la risposta manca nei termini o non è soddisfacente, puoi valutare il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario secondo le sue regole. Un esposto alla Banca d’Italia ha funzione diversa e non sostituisce una decisione sul rimborso individuale.
La gratuità del trasferimento e l’attrattiva di una rata più bassa sono soltanto due elementi della decisione. Prima di vincolarti verifica che quanto scritto nella proposta corrisponda al risultato che vuoi ottenere.
La surroga non elimina da sola le condizioni per detrarre gli interessi: la disciplina tutela la continuità dei benefici fiscali, ma restano da rispettare i requisiti originari. Conserva vecchio e nuovo contratto e le certificazioni; per cambi di finalità, importo o intestatari chiedi una verifica specifica, senza assimilare operazioni diverse.
Se stai valutando anche lavori sull’abitazione, un preventivo tecnico può chiarire il fabbisogno del progetto prima di scegliere come finanziarlo. Il modulo seguente serve a descrivere interventi e richieste a imprese edili: per una surroga o una valutazione creditizia occorre rivolgersi a una banca o a un intermediario abilitato.
Descrivi il lavoro da realizzare: ti aiutiamo a inoltrare la richiesta a imprese edili pertinenti.
Non esiste un’attesa generale di un anno come requisito legale della portabilità. La banca subentrante può però avere criteri commerciali, inclusi un numero di rate pagate o un importo minimo: chiedi se il limite riguarda il suo prodotto.
Una precedente surroga non esaurisce di per sé la possibilità di trasferire ancora il finanziamento. Occorre una nuova banca disponibile e una nuova valutazione; non è un’approvazione automatica.
Le formalità notarili necessarie alla portabilità non vanno addebitate al cliente. Un’operazione diversa o un incarico autonomo aggiuntivo va distinto dal trasferimento gratuito e verificato prima di firmare.
Sì, se concordato con la nuova banca. Chiedi un piano che mostri la rata della durata più breve e valuta se resta sostenibile: il vincolo sul capitale residuo non impone la vecchia scadenza.
Non come liquidità aggiuntiva della surroga: l’importo corrisponde al debito da trasferire. Se ti servono altri fondi, valuta separatamente l’operazione e i relativi costi, senza applicarle automaticamente la gratuità della portabilità.
No. Una durata più lunga può ridurre la rata ma aumentare gli interessi rispetto a una proposta più breve. Confronta i piani sulle rate future, distinguendo l’effetto del tasso da quello della durata.
Revisione del 30 settembre 2026. Guida informativa alla portabilità e al confronto delle condizioni, non consulenza personalizzata né indicazione di un tasso disponibile sul mercato.
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