In data 13 giugno 2022, il GSE ha comunicato l’aggiornamento delle disposizioni normative per quanto riguarda l’installazione di generatori di calore alimentati a biomassa, con riferimento all’accesso all’incentivo Conto Termico e al meccanismo dei Certificati Bianchi.

I nuovi requisiti richiesti per gli impianti a biomassa sono stati introdotti nell’ottica di adeguamento alla direttiva europea sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, ai sensi del DL n. 199 dell’8 novembre 2021.

Vediamo di seguito quali sono i nuovi requisiti da rispettare.

Impianti a biomassa: obbligatoria la certificazione ambientale

I nuovi requisiti richiesti per l’accesso agli incentivi a fronte dell’installazione di generatori di calore alimentati a biomassa sono definiti dall’Allegato IV del decreto sopracitato.

Qui si dispone che, in caso si intenda accedere agi incentivi per la sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente alimentato a biomassa, sarà necessario conseguire la certificazione ambientale con classe di qualità pari minimo a 4 stelle.

Sarà invece obbligatorio il conseguimento della certificazione ambientale di classe 5 stelle per i casi di:

  • Sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente alimentato a carbone, a olio combustibile o a gasolio;
  • Nuova installazione di generatori di calore alimentati a biomassa.
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Ulteriori requisiti minimi a partire dal 13 giugno

Ulteriori requisiti minimi obbligatori vengono inoltre richiesti in base alla tipologia di combustibile utilizzato, alla tipologia di impianto (se stufa o termocamino) e alla potenza nominale di cui dispone lo stesso.

Per quanto riguarda le caldaie a biomassa con potenza termica nominale inferiore o uguale a 500 kWt:

  1. Obbligatorio dimostrare la conformità dell’impianto alla norma UNI EN 303-5, classe 5, per tutti i combustibili che il generatore utilizza. La certificazione dovrà essere rilasciata da un organismo accreditato;
  2. Obbligatorio installare un sistema di accumulo correttamente dimensionato a seconda che l’alimentazione sia manuale, automatica o automatica a pellet;
  3. Il combustibile che viene utilizzato deve anch’esso essere certificato da un organismo accreditato per dimostrare il rispetto della norma ISO/IEC 17065 e delle norme della serie UNI EN ISO 17225;
  4. Oltre al pellet, al cippato, alla legna e alle bricchette, possono essere utilizzate anche altre tipologie di biomasse combustibili, purché rientrino tra quelle elencate dal DL n. 152 del 3 aprile 2006, alla Parte V, Allegato X, Parte II, sezione 4, paragrafo 1, lettera d) e purché siano dotate anch’esse dell’apposita certificazione.

Per le caldaie a biomassa con potenza termica nominale superiore a 500 kWt, oltre ai requisiti minimi elencati sopra, sarà necessario rispettare anche i seguenti:

  1. Le emissioni in atmosfera dovranno essere misurate e verificate da un laboratorio accreditato nel rispetto della norma ISO/IEC 17025;
  2. In caso di caldaie automatiche, sarà obbligatorio che il progettista indichi un volume di accumulo che sia in grado di garantire un’adeguata funzione di compensazione di carico, al fine di ridurre al minimo i cicli di accensione e spegnimento. Se ciò non fosse tecnicamente fattibile, nella relazione tecnica di progetto dovranno essere spiegati nel dettaglio i motivi per i quali non è possibile indicare quanto richiesto.

Gli altri requisiti e le normative da rispettare in base al combustibile utilizzato e alla tipologia di impianto sono indicati sempre all’Allegato IV del DL 199/2021, da pag. 83, lettere c), d), e).

Sia per quanto riguarda le richieste di accesso al Conto Termico, sia quelle al meccanismo dei Certificati Bianchi, la data alla quale far riferimento sarà il 13 giugno 2022.

Nello specifico, per il Conto Termico sarà obbligatorio il rispetto dei nuovi requisiti per tutte le istanze i cui lavori risultano conclusi dal 13 giugno in poi. Per i Certificati Bianchi, sarà obbligatorio per tutte le richieste presentate a partire dalla stessa data.

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