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Accensione del riscaldamento 2023: le date, zone e regolamenti

Accensione del riscaldamento 2023: le date, zone e regolamentiAccensione del riscaldamento 2023: le date, zone e regolamenti
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Dall’estate torrida alle fresche brezze autunnali, l’Italia si prepara a cambiare atmosfera. E con questo cambiamento, la domanda che risuona nelle menti di molti italiani è: “Quando posso accendere il riscaldamento?“.

In questo articolo, ti forniremo tutte le informazioni necessarie riguardo l’accensione del riscaldamento per l’anno 2023, analizzando in dettaglio le date, le zone e i regolamenti specifici.

Date accensione del riscaldamento 2023

Le date sono strettamente legate alle zone climatiche dell’Italia. In base al regolamento vigente, le province italiane sono suddivise in diverse zone climatiche, ognuna con le sue specifiche date di accensione.

  • Zona Climatica A:
    Città Comprese: Lampedusa, Linosa, Porto Empedocle.
    Periodo di Accensione: Dal 1º dicembre al 15 marzo.
    Durata: 6 ore giornaliere.
  • Zona Climatica B:
    Città Comprese: Agrigento, Catania, Messina, Palermo, Siracusa, Trapani, Reggio Calabria, Crotone.
    Periodo di Accensione: Dal 1º dicembre al 31 marzo.
    Durata: 8 ore giornaliere.
  • Zona Climatica C:
    Città Comprese: Cagliari, Caserta, Imperia, Latina, Bari, Benevento, Cosenza, Lecce, Brindisi, Catanzaro, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari, Taranto.
    Periodo di Accensione: Dal 15 novembre al 31 marzo.
    Durata: 10 ore giornaliere.
  • Zona Climatica D:
    Città Comprese: Ancona, Ascoli Piceno, Genova, La Spezia, Savona, Pistoia, Prato, Roma, Forlì, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Pesaro, Pisa, Siena, Terni, Pescara, Teramo, Vibo Valentia, Viterbo, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Foggia, Isernia, Matera, Nuoro.
    Periodo di Accensione: Dal 1º novembre al 15 aprile.
    Durata: 12 ore giornaliere.
  • Zona Climatica E:
    Città Comprese: Alessandria, Aosta, Asti, Bergamo, Biella, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Novara, Padova, Pavia, Sondrio, Torino, Varese, Verbania, Vercelli, Bologna, Bolzano, Ferrara, Gorizia, Modena, Parma, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona, Vicenza, Arezzo, Perugia, Frosinone, Rieti, Campobasso, Enna, L’Aquila, Potenza.
    Periodo di Accensione: Dal 15 ottobre al 15 aprile.
    Durata: 12 ore giornaliere.
  • Zona Climatica F:
    Città Comprese: Zona delle Alpi, Belluno, Trento.
    Periodo di Accensione: Nessuna limitazione oraria o stagionale.
    Durata: A discrezione degli abitanti.

Le date e le durate indicate rappresentano le linee guida generali per l’accensione del riscaldamento nelle diverse zone climatiche. Tuttavia, è importante verificare sempre le regolamentazioni locali, poiché possono esserci specifiche variazioni a seconda del Comune.

Accensione riscaldamento Milano 2023

Il Comune di Milano ha recentemente rilasciato un’ordinanza che ridefinisce le normative relative all’accensione e al funzionamento degli impianti termici. Queste nuove misure, progettate per rispondere alle esigenze climatiche e sociali del presente, prevedono:

  • Un ritardo di 15 giorni per l’inizio della stagione termica, spostandola al 22 ottobre e anticipando la sua chiusura all’8 aprile 2024.
  • La riduzione dell’orario di funzionamento giornaliero degli impianti a un massimo di 13 ore, tra le 5 e le 23.
  • La stabilizzazione della temperatura massima consentita per gli edifici residenziali a 19°C, con una tolleranza di +2°C, ossia 1°C in meno rispetto ai limiti legali.

Tuttavia, si prevedono alcune eccezioni per edifici speciali come ospedali, cliniche, case di riposo, scuole materne e asili nido.

Accensione riscaldamento Torino 2023

Recentemente, le stazioni meteorologiche di Arpa Piemonte hanno rilevato temperature superiori alla media stagionale. Tali variazioni climatiche, unite ad un incremento del particolato atmosferico oltre i valori limite, hanno reso necessario un intervento rapido e concreto per salvaguardare la salute dei cittadini e la qualità dell’aria.

La nuova ordinanza firmata dal Sindaco Stefano Lo Russo posticipa l’accensione degli impianti termici al 18 ottobre 2023. Questa scelta, dettata dalle attuali condizioni climatiche, si propone di ridurre l’inquinamento atmosferico e di rispettare i limiti stabiliti per la qualità dell’aria.

A partire dal 18 ottobre 2023 e fino all’8 aprile 2024, gli impianti termici destinati al riscaldamento domestico potranno essere attivati solamente per un massimo di 13 ore al giorno, precisamente tra le 5:00 e le 23:00. Questo non solo permetterà una gestione più oculata dell’energia, ma anche una significativa riduzione delle emissioni.

L’ordinanza introduce anche nuove linee guida riguardo la temperatura interna delle abitazioni. Per garantire un comfort abitativo senza sprechi, viene fissato un valore di 19 gradi per le case, mentre gli edifici industriali, artigianali e similari avranno una temperatura standard di 18 gradi. È prevista una tolleranza di ±2 gradi in entrambi i casi.

Mentre queste nuove direttive sono cruciali per la nostra città, è altrettanto essenziale assicurarsi che determinate strutture e servizi essenziali non ne risentano. Pertanto, l’ordinanza non sarà applicabile a:

  • Ospedali, cliniche, case di cura e altre strutture simili.
  • Strutture di assistenza per minori, anziani e tossico-dipendenti.
  • Scuole materne e asili nido.
  • Piscine, saune e strutture similari.
  • Edifici destinati a esigenze industriali o artigianali specifiche.
  • Sedi di rappresentanza diplomatica e organizzazioni internazionali non situate in condomini.

Accensione riscaldamento Roma 2023

L’atto firmato dal sindaco Gualtieri in data 31 ottobre delinea il nuovo quadro normativo che stabilisce le modalità di accensione dei sistemi di riscaldamento nella capitale.

A partire dal 15 Novembre 2023 fino al 7 Aprile 2024, i termosifoni potranno essere attivati seguendo delle precise linee guida che mirano a un equilibrio tra comfort abitativo e sostenibilità energetica.

Le strutture sanitarie, le case di riposo, le scuole materne, i nidi, le piscine, le saune e le sedi diplomatiche non ubicate in edifici condominiali beneficiano di un regime di eccezione. Per queste strutture, non vi sono limitazioni nel numero di ore di attivazione degli impianti di riscaldamento, riconoscendo così l’importanza di un ambiente termicamente regolato per il benessere e la salute dei cittadini.

Conclusioni

Con l’avvicinarsi dell’autunno e delle temperature più fresche, è essenziale essere informati e preparati. Speriamo che questa guida ti abbia fornito tutte le informazioni necessarie sull’accensione del riscaldamento in Italia per il 2023.

Ricorda sempre di consultare le disposizioni locali del tuo Comune, poiché possono esserci variazioni specifiche.

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TAGS: accensione riscaldamento, accensione riscaldamento 2023, riscaldamento

Autore: Andrea Dicanto

Autore Andrea Dicanto
Appassionato Progettista esperto nel settore dell'Edilizia, delle Costruzioni e dell'Arredamento. Fin da giovane ho sempre studiato ed analizzato problematiche che vanno dalle questioni statiche di edifici e costruzioni fino al miglior modo di progettare ed arredare gli spazi interni, strizzando l'occhio alle nuove tecnologie soprattutto in ambito sismico.

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