DPCM 22 marzo: quali cantieri devono chiudere?

DPCM del 22 marzo 2020

Con l’ultimo DPCM del 22 marzo 2020 costituito per l’emergenza Coronavirus, abbiamo assistito all’ordine di chiusura per quanto riguarda tutti i settori e servizi non essenziali. Tutto ciò ovviamente, tocca da vicino anche il mondo delle costruzioni.

Infatti diversi cantieri sono stati sospesi, e l’attività non potrà riprendere prima del 3 aprile. Che oltretutto è di venerdì, per cui si slitterà di altri 3 giorni, fino a lunedì 6 aprile.

Non dimentichiamo poi il fatto che oggi siamo nel pieno dell’emergenza, e che nessuna data di ripresa dichiarata in questo momento può esser vista come certa. La sospensione delle attività, così come la “quarantena” degli italiani, potrebbe ancora essere prolungata.

DPCM 22 marzo: sospensione delle attività produttive

Prima che il Presidente Conte emanasse il nuovo decreto, tantissime regioni avanzavano proteste, lamentando l’impossibilità di lavorare in sicurezza all’interno dei cantieri edili. La maggior parte lavoravano nel rispetto delle prevenzioni e della distanza, tenendo le mascherine sul viso. Ma mai davvero in sicurezza. L’ANCE chiedeva la chiusura di tutti i cantieri su territorio nazionale.

Ora che è ufficiale il nuovo decreto, sappiamo con certezza che tanti stanno chiudendo. Ma ci sono molti altri cantieri che invece rimangono ancora aperti.

Proprio l’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha divulgato una nota per rendere esplicito alle imprese del settore dell’edilizia, quali saranno i cantieri che dovranno sospendere i lavori, e quali rimarranno attivi.

All’art. 1 lettera a) del DPCM 22 marzo, si legge che è obbligatoria la “sospensione di tutte le attività produttive, dal 23 marzo fino al 3 aprile 2020.” A questo proposito, è stata data la possibilità di prolungare fino al 25 marzo le operazioni di chiusura completa.

Le nuove disposizioni però non comprendono molti Codici ATECO.

Codici ATECO: attività edilizie sospese e non sospese

Di seguito, ecco le attività del settore edilizio che NON sono state sospese, elencate in base ai Codici:

  • 42 – Ingegneria Civile;
  • 42.1 – Costruzione di strade e ferrovie;
  • 42.2 – Costruzione di opere di pubblica utilità;
  • 42.9 – Costruzione di altre opere di ingegneria civile;
  • 43.2 – Installazione di impianti elettrici, idraulici ed altri lavori di costruzione e installazione;
  • 94 – Attività di organizzazioni associative.

Sono invece sospesi ufficialmente fino al 3 aprile 2020 i cantieri operanti nelle seguenti categorie:

  • 41 – Costruzione di edifici;
  • 41.1 – Sviluppo di progetti immobiliari;
  • 41.2 – Costruzione di edifici residenziali e non residenziali;
  • 43 – Lavori di costruzione specializzati;
  • 43.1 – Demolizione e preparazione del cantiere edile;
  • 43.3 – Completamento e finitura di edifici;
  • 43.9 – Altri lavori specializzati di costruzione.

Per approfondire il lungo elenco di categorie e sottocategorie ATECO del settore delle costruzioni, ecco un documento rilasciato in allegato alla nota dell’ANCE. Lo trovate qui.




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