Ecobonus 110%: enti non commerciali ammessi senza limitazione

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Gli enti non commerciali possono accedere all’Ecobonus 110% senza alcuna limitazione riguardante la tipologia di immobile, il numero delle unità, la categoria catastale o la destinazione d’uso.

Questo è ciò che si evince dalle ultime risposte dell’Agenzia delle Entrate agli interpelli posti. Le Onlus, le fondazioni, le associazioni e gli enti di volontariato che non operano con scopo di lucro possono beneficiare del maxi-incentivo sia per lavori di efficientamento energetico che di consolidamento antisismico.

Approfondiamo di seguito.

Ecobonus 110%: fondazioni, associazioni, organizzazioni

Con le quattro risposte agli interpelli fornite dall’Agenzia delle Entrate in data 14 aprile 2021, abbiamo ottenuto diverse delucidazioni riguardo alla fruibilità dell’Ecobonus 110% per gli enti non commerciali.

Quello che abbiamo compreso è che per i suddetti enti non esiste alcun limite, perché l’accesso al Superbonus è sempre ammesso.

Le risposte in questione sono le n. 249, 250, 251 e 252 del 14 aprile, nelle quali le Entrate ribadiscono quanto già espresso in ancora altri interpelli precedenti a questi.

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Le istanze presentate

Nella risposta n. 249, una Fondazione ONLUS che opera in ambito sanitario chiede all’Agenzia se può beneficiare del Superbonus per eseguire differenti interventi di efficientamento energetico. L’intenzione descritta è quella di svolgere i lavori su un complesso immobiliare di proprietà della ONLUS composto da due unità, rispettivamente con categorie B/1 e B/5.

Nella risposta n. 250 si affronta invece il caso di un’altra fondazione ONLUS che invece risulta essere proprietaria di due edifici con destinazione adibita a comunità residenziale per malati e disabili, di categoria catastale B/1. L’istante chiede se è possibile usufruire dell’Ecobonus 110 per diversi interventi con l’obiettivo finale di ottenere un unico edificio in categoria B/1 della grandezza complessiva di 1300 mq.

Con la risposta n. 251 si parla sia di interventi legati all’efficientamento energetico che di lavori destinati a ridurre il rischio sismico nell’edificio, quindi agevolabili con Sismabonus 110%. La fondazione in questione non è una ONLUS ma una ex-IPAB, oggi divenuta per legge Fondazione di diritto privato. Tale fondazione, in qualità di persona giuridica privata, chiede se sia possibile beneficiare dell’incentivo per differenti lavori inerenti a SuperEcobonus e SuperSismabonus per un edificio non condominiale di sua proprietà composto da più unità immobiliari.

La risposta n. 252 tratta nuovamente il caso di una Fondazione ONLUS, che stavolta intende unicamente effettuare l’intervento di installazione di pannelli isolanti. L’intenzione dell’istante è quella di eseguire i lavori su due edifici, entrambi composti da più unità immobiliari, di proprietà della ONLUS stessa.

Risposta affermativa delle Entrate: ammesse senza limite

Alle richieste appena viste, l’Agenzia delle Entrate ha dato unicamente risposte positive. Si spiega inoltre come per le ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale), le ODV (Organizzazioni Di Volontariato) e le APS (Associazioni di Promozione Sociale) sia valido l’accesso al Superbonus 110%.

Gli enti sono non commerciali, accomunati tutti da uno scopo non lucrativo. In relazione alle istanze appena viste, le Entrate constatano che per tali enti non esiste limite riguardo a:

  • Destinazione d’uso e categoria catastale, ad eccezione delle uniche in A/1, A/8 e A/9 (risposta n. 249 e 250);
  • Dimensioni dell’immobile e tipologia di interventi (risposta n. 250);
  • Differenziazione tra abitazione privata o condominio (risposta n. 251);
  • Numero di unità immobiliari per un unico proprietario (risposta n. 252).




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