Bonus Prima Casa: cosa accade se si violano i termini?

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Il Bonus Prima Casa è un incentivo concesso dallo Stato per acquistare un immobile da adibire ad abitazione principale. Funziona nella formula di sconto d’imposta, sull’IVA per chi acquista la casa da una ditta, e sull’imposta di registro per chi invece compra da privato. Ma non solo, per saperne di più leggi “Bonus Prima Casa: chi può accedere”.

Per ottenere l’incentivo esistono numerose condizioni da rispettare. Per esempio, quella che impone il trasferimento della residenza entro i primi 18 mesi, oppure quella che impedisce di vendere la casa acquistata con l’agevolazione entro 5 anni dalla compravendita.

Nel caso in cui queste condizioni non vengano rispettate, si rischia non solo la decadenza del Bonus Prima Casa, ma anche l’attribuzione di sanzioni a carico del contribuente.

Bonus Prima Casa: i termini da rispettare

Prima di tutto, ricordiamo le principali regole da rispettare per ottenere l’agevolazione statale Bonus Prima Casa. Per beneficiare dell’incentivo è necessario:

  • Non essere titolare di altre immobili adibiti ad abitazione all’interno del Comune in cui si vuole acquistare la nuova casa. In caso contrario, è necessario provvedere prima alla vendita dell’immobile già in possesso;
  • Non essere titolare di un’altra abitazione acquistata con il Bonus Prima Casa. In caso contrario, è necessario provvedere alla vendita entro 1 anno dal nuovo acquisto;
  • Trasferire la propria residenza nell’indirizzo del nuovo immobile entro 18 mesi dall’acquisto;
  • Che la casa non sia accatastata come immobile di lusso (Categorie A/8 – A/9);
  • L’acquirente deve impegnarsi a non vendere la casa acquistata prima che siano passati 5 anni dall’acquisto. In caso contrario, entro 1 anno dalla vendita, egli dovrà acquistare un nuovo immobile da adibire ad abitazione principale per poter continuare ad usufruire del Bonus.
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Le sanzioni in caso di violazione

Nel caso in cui, quindi, le condizioni più restrittive legate al Bonus Prima Casa non vengano rispettate, si rischia di perderne i benefici.

Per esempio, se si decide di vendere l’immobile acquistato con l’agevolazione prima dei termini previsti di 5 anni, il beneficio sull’IVA o sulle imposte decadrà. Questo, ovviamente, nel caso in cui non si acquisti, entro 1 anno, una nuova casa da adibire ad abitazione principale.

La decadenza vale anche nel caso in cui si scopra che il contribuente è già titolare di un altro immobile situato all’interno dello stesso Comune al momento della compravendita.

Ma non è finita qui. Se il beneficio Bonus Prima Casa viene annullato, sarà necessario pagare:

  • La differenza tra l’importo dell’imposta ordinaria e quello dell’imposta agevolata;
  • Una sanzione pari al 30% sulla differenza calcolata tra le due imposte.