Buone pratiche in edilizia: concorso prorogato

Buone pratiche in edilizia

Prorogata la scadenza per l’invio delle domande di partecipazione al concorso “Buone pratiche in edilizia”. Il bando è alla sua primissima edizione. L’obbiettivo è quello di incentivare tutti i tecnici e gli operai del settore edilizio a riflettere meglio su prevenzione e sicurezza all’interno dei cantieri.

Alla fine del concorso, chiamato per esteso “Archivio delle buone pratiche per la salute e sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili”, verrà stilato un vero e proprio volume-archivio su tutte le buone pratiche di sicurezza che ogni lavoratore del settore dovrebbe adottare.

Vediamo come funziona il bando e in che modo inviare la domanda di partecipazione.

Buone pratiche in edilizia: il manuale del “bravo operaio”

Il Bando “Buone pratiche in edilizia” è stato indetto dall’INAIL durante lo scorso anno. L’invio delle domande era concesso a partire dal 22 luglio 2019 fino al 22 novembre 2019. Ad oggi, la scadenza di novembre scorso è stata prorogata a quest’anno, con data al 22 gennaio 2020.

Con questa tipologia di archivio, nascerà una sorta di manuale del “bravo operaio”. I consigli al suo interno saranno di facile consultazione e semplice applicazione. In questo modo, tutti i tecnici del settore potranno affidarsi al manuale per chiarire ogni dubbio sulla sicurezza e sul corretto agire nei cantieri.

Gli ultimi dati riportano dei numeri allarmanti per quanto riguarda la grande quantità di infortuni sul lavoro, morti accidentali ed incidenti evitabili che avvengono ogni giorno nei cantieri edilizi di tutto il territorio nazionale. Il principale scopo del concorso è quello di ridurre questa tipologia di incidenti, e assicurare a tutti gli operai e professionisti una risorsa a cui appoggiarsi nell’ambito della prevenzione e della sicurezza.

Modalità di partecipazione e invio della domanda

L’iscrizione al concorso è aperta a tutti i tecnici del settore edile che operano in cantieri temporanei o mobili. Con questo non si intende che saranno ammessi solo i lavoratori che si occupano di fabbricare direttamente le costruzioni. Ma anche dei tecnici indiretti, che operano dalla distanza per progettare, dirigere e redigere ciò che avviene all’interno del cantiere.

In sostanza, possono fare domanda al concorso Buone pratiche in edilizia:

  • Le imprese del settore edilizio. Sia che esse agiscano direttamente sul campo, sia che coordinino i lavori da lontano;
  • I CSE (Coordinatore Sicurezza in fase di Esecuzione). Ovvero le figure assunte dal committente come responsabili dell’analisi e della messa in pratica di tutti i provvedimenti necessari per ridurre il rischio di infortuni sul lavoro;
  • Gli enti pubblici che avviano dei lavori edilizi.

Ogni partecipante potrà inviare all’INAIL un massimo di 3 proposte, che andranno presentate singolarmente con moduli d’iscrizione differenti. Ricordiamo che la data di scadenza è impostata per il 22 gennaio 2020. Per l’invio della domanda, l’INAIL ha aperto un’apposita sezione sul suo sito. Il seguente link vi condurrà alla pagina di iscrizione ufficiale: https://concorsobuonepraticheedilizia.inailcloud.it/.

I premi

Ovviamente, non esiste un concorso senza l’opportunità di vincere dei validi premi. Per quanto riguarda il bando Buone Pratiche in Edilizia, il vincitore non sarà solo uno. Per ogni categoria presente infatti, saranno premiate le prime 3 buone pratiche ritenute più idonee.

Chi trionferà, riceverà una targa di merito, oltre all’opportunità di pubblicare le proprie idee su riviste del settore. In più, le pratiche vincitrici saranno trasmesse alla Commissione consultiva. Dopo un’attenta analisi, la Commissione potrà scegliere di integrare queste idee come “Buone Prassi” per la sicurezza sul lavoro.

Ovviamente, tutte le idee vincitrici saranno inserite all’interno dell’archivio delle buone pratiche in edilizia. Non sappiamo ancora la data della cerimonia di premiazione, ma sappiamo che si terrà a Roma nel corso di una giornata dedicata a prevenzione e sicurezza nei cantieri.




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