Gare d’appalto pubbliche: quante e quali tipologie esistono?

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Le gare d’appalto pubbliche sono quei procedimenti per mezzo dei quali è possibile aggiudicarsi un appalto, e quindi un contratto per lo svolgimento di un lavoro, servizio o fornitura.

Come abbiamo visto in un precedente articolo “Appalto pubblico e privato: le differenze“, gli appalti si distinguono in pubblici e privati. E tra le due tipologie sono presenti sostanziali differenze.

Per ciò che concerne le gare, queste vengono indette esclusivamente dalla Pubblica Amministrazione, e quindi riguardano solo le tipologie d’appalto pubbliche.

Vediamo di seguito quante e quali tipologie esistono.

Gare appalto pubbliche: come si distinguono le varie tipologie?

Le gare d’appalto pubbliche vengono generalmente divise in 3 macro-categorie, che riguardano gli appalti di:

  • Lavori e opere;
  • Forniture;
  • Servizi.

Queste includono poi tante sottocategorie distinguibili per quanto riguarda il settore di riferimento e le procedure di affidamento.

I settori possono essere i più disparati, come ad esempio edilizia, ambiente, industria, fornitura di gas, ristrutturazione e così via. Le procedure di affidamento invece si distinguono tra le seguenti:

  • Aperte a chiunque;
  • Rivolte ad una cerchia ristretta di imprese secondo precisi requisiti;
  • Negoziate, e quindi danno la possibilità ai partecipanti di contrattare su certi aspetti precisi;
  • D dialogo competitivo o di partenariato per l’innovazione. Significa che si va ad instaurare una collaborazione in cui le parti individuano insieme i mezzi e gli obiettivi per la realizzazione dell’appalto.

Le 3 macro-categorie: lavori e opere, forniture, servizi

Vediamo dunque in cosa consistono le 3 macro-categorie che abbiamo citato poco fa.

Appalti di lavori e opere

Le gare d’appalto pubbliche riguardanti i lavori e le opere rappresentano la maggiore categoria di appalti pubblici, e si concentrano prettamente sul settore dell’edilizia.

Infatti vengono indette solo quando il lavoro interessa una costruzione, una ristrutturazione o la realizzazione di un’opera. Ovviamente si parla sempre di lavori e opere destinati all’utilizzo e al bene pubblico.

Appalti di forniture

Gli appalti di forniture si distinguono da quelli di lavori e opere non tanto per l’oggetto del contratto, ma per la sua procedura. Infatti, mentre per lavori e opere si parla di un’impresa che dovrà costruire e realizzare, le forniture comprendono imprese che intendono vendere qualcosa. Qualcosa che la PA si interessa ad acquistare o a utilizzare, e per questo motivo indice un concorso.

In questo caso, l’oggetto delle gare d’appalto pubbliche possono riguardare:

  • L’acquisto di un prodotto specifico;
  • La locazione finanziaria del prodotto;
  • L’acquisto o la locazione del prodotto con possibilità di riscatto;
  • La realizzazione di installazione o di lavori di posa.

Appalti di servizi

Questa categoria è stata creata per poter accogliere tutto ciò che non rientra nelle prime due categorie. Nel Codice degli Appalti viene definita anche come “Concessioni di servizi”.

Si tratta di un contratto a titolo oneroso grazie al quale una o più stazioni appaltanti affidano ad uno o più operatori economici la gestione di servizi differenti dalle opere e dalle forniture. In questo caso, il/i vincitore/i dell’appalto ottiene il diritto di gestire il servizio, in alcuni casi accompagnato da un prezzo. E si assume inoltre la responsabilità dei rischi legati alla sua gestione.




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