Il finanziamento a rate non esclude il bonus mobili se il pagamento al venditore è tracciabile, avviene tramite bonifico o carta e la data valida è quella della finanziaria.

Quando si ristruttura casa, il bonus mobili ed elettrodomestici rappresenta un’opportunità concreta per recuperare parte delle spese sostenute. Tuttavia, non sempre è chiaro quali siano le regole da rispettare, soprattutto quando l’acquisto non viene pagato in un’unica soluzione ma tramite finanziamento a rate.
È proprio su questo punto che molti contribuenti rischiano errori, convinti – a torto – che il pagamento rateale possa compromettere il diritto alla detrazione.
A sciogliere ogni dubbio è intervenuta l’Agenzia delle Entrate, rispondendo a un quesito pubblicato sul portale FiscoOggi. Una risposta che chiarisce non solo quali strumenti di pagamento sono ammessi, ma anche quale data conta davvero per stabilire l’anno di detrazione.
Ma quali sono, nel concreto, le condizioni da rispettare? E cosa bisogna controllare prima di firmare un contratto di finanziamento?
Sommario
Il chiarimento nasce da un quesito molto concreto, inviato da un contribuente e pubblicato sul sito FiscoOggi. Di seguito la domanda del lettore, così come riportata:
“Per usufruire della detrazione sugli acquisti di mobili ed elettrodomestici quali condizioni devono essere rispettate nel caso in cui l’acquisto venga effettuato tramite finanziamento a rate?”
Una domanda tutt’altro che banale, perché tocca un aspetto delicato della normativa: il rapporto tra modalità di pagamento, finanziamento e diritto alla detrazione fiscale. È proprio su questo punto che molti contribuenti temono di perdere il beneficio, soprattutto quando interviene una società finanziaria come intermediario del pagamento.
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Alla domanda del lettore ha risposto in modo puntuale l’Agenzia delle Entrate, chiarendo quali sono le condizioni indispensabili per non perdere la detrazione del bonus mobili ed elettrodomestici quando si ricorre a un finanziamento a rate. La risposta ufficiale pubblicata su FiscoOggi è la seguente:
“Per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. La detrazione è ammessa anche se i beni sono acquistati con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento. In questo caso, l’anno di sostenimento della spesa sarà quello di effettuazione del pagamento da parte della finanziaria.”
Il punto centrale, quindi, non è il fatto che l’acquisto avvenga a rate, ma come viene effettuato il pagamento al fornitore. La finanziaria deve utilizzare strumenti tracciabili – bonifico o carta – e il contribuente deve essere in grado di dimostrarlo con una documentazione adeguata.
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Dal chiarimento emerge un aspetto fondamentale: per il bonus mobili ed elettrodomestici non conta chi paga le rate, ma chi effettua materialmente il pagamento al venditore. Quando si sceglie il finanziamento, il contribuente deve quindi prestare particolare attenzione a come opera la società finanziaria.
In pratica, per non perdere la detrazione, è necessario che:
Un altro dettaglio spesso sottovalutato riguarda la data della spesa. In caso di finanziamento, l’anno che rileva ai fini della detrazione non è quello della stipula del contratto né quello del pagamento delle singole rate, ma l’anno in cui la finanziaria effettua il pagamento al venditore. Questo elemento è decisivo per stabilire correttamente la detrazione nella dichiarazione dei redditi.
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Il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate è utile anche per evitare alcuni errori ricorrenti che possono compromettere il diritto alla detrazione. Uno dei più frequenti è ritenere sufficiente il semplice contratto di finanziamento: in realtà, senza la prova del pagamento tracciabile effettuato dalla finanziaria, il bonus può essere contestato.
Altro errore diffuso è confondere le modalità di pagamento ammesse per altri bonus edilizi con quelle del bonus mobili. In questo caso, assegni e contanti sono sempre esclusi, anche se utilizzati indirettamente. Fondamentale, inoltre, conservare tutta la documentazione: fatture, ricevute di pagamento e copia del bonifico o dell’operazione con carta effettuata dalla società finanziaria.
In definitiva, il finanziamento a rate non è un ostacolo, ma richiede maggiore attenzione e consapevolezza. Verificare in anticipo le modalità operative della finanziaria e richiedere subito la documentazione corretta è il modo migliore per tutelarsi ed evitare problemi in fase di dichiarazione dei redditi.




