ERP Emilia-Romagna: 10 milioni per recupero e ristrutturazione

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Definiti e pubblicati qualche settimana fa gli obiettivi del “Programma straordinario 2020-2022 per il recupero ed assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP)” in Emilia Romagna.

Si tratta di un nuovo programma pensato per il recupero, la ristrutturazione, la messa in sicurezza e l’adattamento degli alloggi vuoti di proprietà dei Comuni. Tale piano è, ovviamente, anche un modo per favorire il rilancio del settore edile nella Regione.

Per tutti questi progetti, l’Emilia-Romagna ha reso disponibili 10 milioni di euro.

ERP Emilia-Romagna: bando per assegnazione

Il Programma Straordinario ideato dalla Regione Emilia-Romagna è stato ormai definito dalla Giunta, e approvato il 15 luglio dalla Commissione assembleare. Per ottenere il sì definitivo, ora si dovrà solamente superare il vaglio dell’Assemblea legislativa.

La Regione ha messo in campo 10 milioni di euro, che saranno destinati ai Comuni e alle Unioni su tutto il territorio. Dopo che il programma sarà approvato anche in Assemblea, verrà stabilita la ripartizione delle risorse, e in seguito si aprirà un bando per poter conseguire la realizzazione degli interventi.

Tale concorso stabilirà tutti i dettagli del progetto per ogni anno di interesse (dal 2020 al 2022), e comprenderà:

  • Le modalità di partecipazione e di presentazione delle proposte;
  • Le tipologie di interventi che sarà possibile finanziare;
  • I sistemi di erogazione contributiva;
  • I dati tecnici e amministrativo-contabili legati alla realizzazione di tutto il programma.

Per settore edile interventi da 5 a 25 mila euro

Sarà possibile per il Comuni e per le loro Unioni co-finanziare i lavori, stipulando convenzioni con associazioni e gestori, come ad esempio le ACER (Aziende-Casa dell’Emilia-Romagna). Il nuovo programma straordinario servirà innanzitutto ad aumentare gli alloggi ERP disponibili, così da poter introdurre in maniera continuativa nuovi nuclei familiari. E, allo stesso tempo, diminuire il numero delle abitazioni sfitte.

Si dovrà dunque rendere agibili gli alloggi che ora sono vuoti, dopodiché si prevede di assegnarli ai nuovi destinatari entro l’inizio del 2021.

Ovviamente poi, questo nuovo progetto sarà utile al settore dell’edilizia, che si trovava già in grave crisi da molto prima dello scoppio e della diffusione del Covid-19. E che, dopo tale avvenimento, è inevitabilmente sprofondato ancora di più.

I principali interventi di edilizia riguarderanno la ristrutturazione degli alloggi ERP e la loro messa a norma. Ci sarà poi necessità di rifare gli impianti elettrici e di riscaldamento, e la sostituzione degli infissi. Il tutto avverrà, senza dubbio, tenendo conto dell’efficienza energetica e della tutela ambientale.

Per ogni singolo intervento ci sarà un budget da 5 mila a 25 mila euro, a seconda della complessità e dell’importanza dei lavori. Ogni lavoro dovrà essere completato entro un massimo di 120 giorni dallo stanziamento del contributo.