Crisi di governo: è guerra fra i partiti

crisi di governo salvini
Condividi!

La crisi di governo comincia a prendere forma. Lega e Movimento Cinque Stelle non sono più sulla stessa lunghezza d’onda e sembra che prendere una decisione insieme sia diventata una cosa impossibile. In questo caso il governo potrebbe cadere e noi cittadini saremo chiamati nuovamente a votare. Il ministro degli Interni, Matteo Salvini, invoca addirittura pieni poteri.

Si rivede anche Renzi, che dal canto suo ribatte dicendo che andare di nuovo a votare è una vera e propria follia. Una teoria, tra l’altro, condivisa con il Movimento Cinque Stelle.

La situazione attuale

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, sta spingendo per andare al voto subito. E come dargli torto, meglio la parola al popolo. Perché di parole fra i nostri politici ne volano parecchie. Salvini accusa i pentastellati di volersi alleare con il PD, loro rispondono dando del giullare al leghista e dicendogli di inventarsi altro. I cinque stelle invece aprono un’inchiesta sulla Lega per presunti fondi russi ricevuti dal partito. E il nostro premier Conte non rimane certo fuori da alcune situazioni, anzi, riceve una bella mozione di sfiducia dalla Lega.

Intanto il presidente di Palazzo Madama, Maria Elisabetta Alberti Castellati, convoca la conferenza dei capigruppo per lunedì 12 Agosto, alle ore 16.00. Dopodichè si stabilirà la data in cui la mozione di sfiducia verrà messa al voto.

Eppure stava andando così bene, siamo anche riusciti ad evitare le sanzioni UE, praticamente un capolavoro della squadra di governo. E invece eccoci qui. Probabilmente si andrà di nuovo alle urne.

Il difficile connubio Salvini – Di Maio

Le proposte di Matteo Salvini vengono continuamente bocciate, dalla flat-tax fino al decreto sicurezza che non è stato approvato come pensato inizialmente, ma subendo notevoli modifiche. Ma molte persone sembrano concentrarsi di più ad andare contro (senza sapere neanche il perché) al nostro attuale ministro degli Interni, invece di capire come stanno realmente le cose.

Per certi versi bene anche Luigi Di Maio, che ha introdotto il reddito di cittadinanza e ora propone il taglio degli stipendi dei parlamentari. Però spesso pecca di ingenuità e si immischia in situazioni in cui non dovrebbe immischiarsi, ricordiamo ad esempio l’inutile discorso con i Gilet Gialli in Francia.

Lo sviluppo della vicenda

Insomma, urge trovare una soluzione rapidamente. Sembra che un governo che duri 5 anni in Italia non è più possibile. Però ci teniamo a sottolineare che definiamo questa situazione “crisi di governo” per quello che sta accadendo tra i nostri ministri, premier e chi più ne ha più ne metta. Però ufficialmente non siamo ancora arrivati alla crisi vera e propria. In questo caso, potrebbe accadere solamente se viene meno il rapporto di fiducia tra governo e parlamento, oppure con le dimissioni del Presidente del Consiglio.

Dato che non è accaduta nessuna delle due situazioni, non possiamo ancora parlare di crisi reale di governo. Inoltre, tra qualche giorno sarà Ferragosto, e da quel momento in poi i lavori parlamentari saranno sospesi fino al 9 Settembre (per la Camera) ed il 10 Settembre (per il Senato). La Camera potrebbe essere però ri-convocata in anticipo, decisione che spetterà oggi ai capigruppo. Se così fosse, si andrà a votare la mozione di sfiducia per Conte.

Nel caso venga approvata, il Premier Conte salirà al Quirinale e darà le dimissioni.