Programma Qualità dell’Abitare: firmato il nuovo decreto

Qualità dell’Abitare

Approvato ufficialmente il nuovo decreto interministeriale sul programma Qualità dell’Abitare. Volto a promuovere la rigenerazione urbana e a ridurre il disagio abitativo, con particolare attenzione per l’edilizia residenziale pubblica.

Il decreto è stato firmato dai Ministri Paola De Micheli, Roberto Gualtieri e Dario Franceschini, e contiene tutte le informazioni riguardanti il “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”.

Ora si attende solo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Qualità dell’Abitare: come funziona e a chi è destinato

Il Programma Qualità dell’Abitare prevede lo stanziamento di 853,81 milioni di euro dal 2021 al 2033. La Ministra Paola Di Micheli descrive così il nuovo progetto:

In sostanza, gli interventi saranno finalizzati a incrementare l’edilizia residenziale pubblica, a realizzare soluzioni durevoli per la rigenerazione del tessuto socio economico, per l’arricchimento culturale, la qualità dei manufatti, dei luoghi e della vita delle persone in un’ottica di innovazione e sostenibilità, senza consumo di nuovo suolo”.

Il programma prevede l’invio di proposte da parte di:

  • Regioni (anche con strategie di intervento coordinate con i Comuni);
  • Città Metropolitane;
  • Comuni con più di 60.000 abitanti.

Ogni candidatura potrà presentare un massimo di 3 proposte per promuovere gli interventi di rigenerazione urbana nel proprio territorio. E per ogni progetto approvato si potrà ricevere un importo massimo di 15 milioni di euro. Il 34% delle risorse stanziate saranno riservate a regioni, città e Comuni del Sud Italia.

Sviluppo progetti e linee d’azione

Il programma Qualità dell’Abitare si svolgerà quindi tramite proposte, che dovranno risultare inerenti con le 5 linee d’azione previste:

  1. Riqualificazione e incremento del patrimonio destinato all’edilizia residenziale pubblica;
  2. Riqualificazione di aree, spazi e immobili privati e pubblici;
  3. Rigenerazione del tessuto urbano e socioeconomico, miglioramento della resilienza ai cambiamenti climatici, soprattutto nelle zone ad alta tensione abitativa;
  4. Miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza nei luoghi urbani, e della dotazione di infrastrutture e servizi urbano-locali;
  5. Utilizzo di strumenti innovativi di gestione, inclusione sociale e welfare urbano, con processi partecipativi anche destinati all’autocostruzione.

Invio proposte di partecipazione

Ora non resta che attendere che il decreto Qualità dell’Abitare venga pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Dopodiché, entro 120 giorni dalla pubblicazione, sarà possibile presentare le proposte di partecipazione al programma. Per quanto riguarda le prime erogazioni, dovrebbero essere disponibili per la primavera del 2021.

La presentazione delle proposte si svolgerà in due fasi:

  • Fase 1: trasmissione delle proposte preliminari comprendenti le strategie e gli interventi che si intende svolgere. Queste saranno esaminate dall’Alta Commissione secondo criteri precisi;
  • Fase 2: per i progetti approvati, si procederà con la trasmissione della proposta complessiva finale, dove sarà indicato poi lo stato di avanzamento del progetto.

 




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