Nuovo Testo Unico dell’Edilizia pronto per luglio: ecco le novità

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Il Ministero ci fa sapere che finalmente il nuovo Testo Unico dell’Edilizia dovrebbe essere pronto per il mese di luglio. La notizia è sopraggiunta grazie alla richiesta della deputata Chiara Braga, Capogruppo PD della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei Deputati.

La Braga ha scritto al Ministero delle Infrastrutture, chiedendo aggiornamenti sul nuovo TU dell’Edilizia. Ed è da lì che è arrivata la conferma che il documento dovrebbe essere concluso entro luglio.

Nuovo Testo Unico dell’Edilizia: disciplina, stabilità e sostenibilità

Il nuovo Testo Unico dell’Edilizia prevede numerosi cambiamenti, necessari da tempo, riguardo permessi, tempistiche e sostenibilità. Il fattore centrale che interessa tutti gli interventi è quello della semplificazione delle procedure in edilizia, un provvedimento atteso dal settore ormai da moltissimi anni.

L’idea è quella di riformare il TU, applicando una vera e propria “ristrutturazione organica” del documento, che possa diventare stabile nel prossimo futuro.

Il Ministero ci informa che il tavolo tecnico istituito presso il Consiglio Superiore dei lavori pubblici ha stilato una bozza di provvedimento che comprende più di 130 articoli. Questi saranno ripartiti in quattro Categorie: “Contenuti e disposizioni generali”, “Disciplina dell’attività edilizia”, “Resistenza e stabilità delle costruzioni”, “Sostenibilità delle costruzioni”.

Le modifiche che saranno integrate nel nuovo TU

I nuovi provvedimenti presenti all’interno del nuovo Testo Unico dell’Edilizia serviranno a favorire la ripresa delle attività, lo snellimento delle procedure e la rigenerazione urbana.

Le principali modifiche previste sono le seguenti:

  • Riduzione del numero dei titoli abilitativi;
  • Incentivazione dei processi di demolizione e ricostruzione;
  • Eliminazione del processo dell’autorizzazione sismica preventiva;
  • Disposizione di procedure più rapide per la costruzione delle opere statali;
  • Istituzione del fascicolo del fabbricato, con un sistema integrato stilato dall’Agenzia del Catasto;
  • Istituzione del concetto di classe di rischio sismica nelle costruzioni;
  • Incentivazione alla sostenibilità nelle costruzioni, con l’utilizzo di materiali eco-sostenibili, il riciclo e la demolizione selettiva;
  • Istituzione della certificazione di sostenibilità degli immobili.