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Calcolo volumetria di un edificio: come calcolare i metri cubi

Calcolo volumetria di un edificio: come calcolare i metri cubiCalcolo volumetria di un edificio: come calcolare i metri cubi
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Nel caso in cui si volessero eseguire dei lavori strutturali su un edificio oppure eseguire le tabelle millesimali di un condominio, il calcolo della volumetria si rivela un fattore determinante.

Per questo motivo, è opportuno che venga eseguito con precisione e che non si ricorra all’approssimazione, per evitare danni materiali o economici piuttosto gravi.

Un tecnico abilitato ha la possibilità di eseguire questa misurazione, dopo aver appurato una serie di parametri e aver eseguito un accurato sopralluogo direttamente sul posto.

Vediamo quindi di cosa si tratta e perché può essere utile ricorrere a uno studio per ottenere il dato del volume e utilizzarlo al fine della commercializzazione o del miglioramento delle condizioni di un’abitazione o di un locale commerciale.

Come calcolare la volumetria di un edificio

Per volumetria di un edificio si intende il numero di metri cubi che lo vanno a comporre, calcolato sia tramite una misurazione reale sul posto sia utilizzando dei sofisticati programmi che offrono numeri precisi al centesimo.

Gli elementi che vanno presi in considerazione sono l’altezza del fabbricato, la sua profondità e la dimensione della superficie coperta.

Tali componenti devono essere messe in relazione con le prescrizioni normative dei PUC e delle Norme Tecniche di Attuazione, che escludono alcune tipologie di stanze nel calcolo, come ad esempio i balconi.

Inoltre, la legislazione è vincolata anche dalle regole comunali, che variano a seconda delle zone e quindi sarebbe buona norma leggerle con cura per evitare errori che potrebbero pregiudicare le pratiche presentate successivamente e che necessitano di questo dato.

Volume e cubatura sono sinonimi e indicano la superficie lorda, calcolata su tutti i piani che formano l’edificio, moltiplicata per l’altezza netta di ogni vano.

(Superficie Utile Lorda) Sul x Hin (Altezza Interna Netta) è quindi la formula di base da utilizzare in questo caso, procurandosi prima delle misure precise.

Come ottenere poi la superficie lorda dell’edificio?

Si prende il perimetro di ogni stanza il cui volume deriva da un’altezza pari o superiore a 240 centimetri, sempre considerando solo la parte fuori terra e nulla che si trovi all’S1.

Nel caso di copertura inclinata si parte dalla parte più alta per il calcolo, quella dell’intersezione tra muro verticale e orizzontale.

Se invece si va a calcolare una superficie molto irregolare, le regole prevedono di seguire la formula del solido che maggiormente si avvicina come forma, cercando di raggiungere il migliore grado di esattezza possibile.

Che cos’è esattamente il volume vuoto per pieno?

Quando si parla di volumetria si sente spesso dire l’espressione Vuoto per pieno. Consiste essenzialmente in una misura presa dall’esterno, che comprende lo spazio dentro le pareti, la copertura e il pavimento nella sua posizione più bassa.

Tale spazio viene comunemente chiamato volumetria lorda di un edificio e serve per eseguire una serie di calcoli strumentali oppure per presentare delle pratiche nelle quali questo dato è essenziale.

A regolare questo parametro ci pensa la normativa D.M. n. 1444 del 02/04/1968, che stabilisce cosa spetta a ogni abitante.

Si tratta di 25 mq di superficie considerata abitabile, che corrisponde a 80 mc di vuoto per pieno. Solo secondo questi parametri una casa potrà ottenere il certificato di agibilità ed essere lecita e commerciabile dal punto di vista legislativo.

In casi particolari, come negozi di generi di prima necessità, si può arrivare a un surplus di 5 mq.

Come cambia la volumetria in caso di demolizione e successiva edificazione

Prima di parlare di questo argomento, è opportuno dire che ogni opera di demolizione e successiva ricostruzione può essere ricondotto alla dicitura di ristrutturazione edilizia.

In tal caso è possibile aumentare la volumetria dell’edificio stesso, superando in altezza e larghezza quella preesistente ma sempre tenendo conto delle distanze definite per legge con i palazzi adiacenti o con qualsiasi altra struttura.

Si può quindi agire in tal senso anche per promuovere una rigenerazione urbana, a patto che l’intervento possegga le caratteristiche predefinite.

Quali sono poi i casi nei quali è possibile avviare un aumento della volumetria a norma di legge?

In primo luogo un adattamento alle leggi sismiche, mettendo in sicurezza l’edificio rendendolo più solido o rinforzando le pareti, che di fatto divengono più spesse dando vita a un nuovo risultato come valore della cubatura.

In secondo luogo un intervento che riguarda l’accessibilità, quindi ad esempio lo spostamento dell’ingresso per renderlo a norma o delle vie di fuga nel caso si parli di uno studio o di un locale commerciale.

Infine, la scelta e il montaggio di ogni genere di impianto tecnologico che possa contribuire a migliorare l’efficienza energetica dello stabile.

In questo periodo si tratta proprio di uno dei casi più diffusi, in quanto gli incentivi statali promossi dal Governo mirano proprio a trasformare le abitazioni più datate in case a minore impatto ambientale, tramite la sostituzione degli impianti vecchi a favore di modelli con classe migliore e in grado di consumare energia inferiore, nel rispetto dell’ambiente e con la possibilità di risparmiare denaro in bolletta a fine mese.

Nelle aree omogenee di tipo A, gli interventi di questo genere sono ammessi solo se riqualificano la zona e riportano un progetto definito e approvato, rientrando in situazioni globali promosse dal comune o dalla regione.

Si tratta del centro storico e se sono presenti dei vincoli non è possibile aumentare la volumetria presentando delle pratiche consuete.

Il mancato rispetto di tutte queste norme e un aumento della volumetria che possa essere ingiustificato per qualsivoglia motivo o ragione, costituirà un abuso e può essere punito secondo la normativa penale e amministrativa, con l’obbligo di ripristinare lo stato precedente e riportare l’immobile a una condizione compatibile con la legislazione.

Perché il calcolo della volumetria è particolarmente delicato

Se all’apparenza il calcolo della volumetria può apparire come un gioco da ragazzi che qualsiasi studente può applicare, in realtà si tratta di una questione molto delicata, che deve essere eseguita da un professionista del settore che sa come muoversi e conosce la normativa.

Questo perché sono altri i fattori che intervengono, come ad esempio se si parla di un edificio prefabbricato o in muratura, se vanno calcolati i balconi e le aree mansardate o meno, se è in atto una ristrutturazione o si è partiti da una demolizione di un progetto già esistente.

Pertanto, nella fase preliminare bisogna attuare un accurato studio delle carte, per conoscere il passato e poter stabilire quello che sarà il futuro a norma di legge.

Prendendo le misure precedenti e tutti gli interventi che si sono susseguito negli anni, è possibile stabilire quale doveva essere stata la conformazione iniziale del palazzo e come si è operato per fargli ottenere la forma attuale, agendo nella trasparenza o perpetrando degli abusi che necessitano di essere sanati.

Perché calcolare la volumetria di un edificio

Il calcolo della volumetria di un edificio può essere utile in molte circostante.

Se si presenta una pratica urbanistica come una SCIA, ad esempio, per alcune tipologie di interventi è necessario riportare questo dato, per mostrare il cambiamento tra lo stato di fatto precedente e quello successivo.

A livello condominiale, si tratta di un numero che può essere utile per il calcolo delle tabelle millesimali e quindi la divisione delle spese, pertanto è importante che sia eseguito da un tecnico certificato per evitare danni economici.

Leggi anche “Spese condominiali: cosa sono e cosa comprendono“;

Se l’intenzione di uno degli inquilini è quella di aumentare la cubatura di un solo appartamento, la legge prevede che la richiesta sia presentata in assemblea ed esaminata da un professionista del settore, per evitare che possa compromettere la vivibilità dell’edificio intero e delle altre persone che vivono in prossimità.

Inoltre, il calcolo del volume può essere utile in caso di interventi sugli impianti, poiché per stabilire il giusto dosaggio di gas, corrente e acqua è necessario sapere quanto spazio è effettivamente occupato dall’edificio.

Inoltre, anche quando arrivano bollette che non sembrano conformi ai consumi, conoscere il valore permette di poterle impugnare e verificare se realmente la spesa è giustificata o meno.

Accade anche per alcune tasse che sono calcolate proprio su questo parametro, come ad esempio quella dei rifiuti, che muta sensibilmente se la cubatura è maggiore o minore di una certa soglia.

Il consiglio è quindi di rivolgersi a uno studio serio, che sappia portare a conclusione l’iter nel minor tempo possibile, misurando e calcolando per poi evitare errori strutturali in futuro.

Questo discorso vale a maggior ragione in quanto la cubatura edificabile è divenuto nel tempo un bene che può essere trasmesso e trasferito tramite regolare atto notarile, pertanto ha un valore e un costo che dipendono dalla sua grandezza e quindi dalla correttezza del calcolo eseguito.

Conclusione

Come abbiamo avuto modo di appurare, il volume di un immobile è un valore essenziale per compiere la maggior parte delle operazioni che lo riguardano e segue dei vincoli piuttosto stringenti per tutta la legislazione che ruota attorno.

Grazie ai moderni sistemi computerizzati, può essere calcolato facilmente e alla perfezione partendo però da un sopralluogo e da misurazioni effettive eseguite dall’uomo, pertanto affinché il processo si concluda al meglio è necessario che il lavoro sia eseguito ad hoc dall’inizio, poiché ogni errore minimo nelle prime fasi andrà a pregiudicare quelle future e impedire un calcolo corretto.

Ricorri a uno studio di abili professionisti e presenta delle pratiche urbanistiche o dei dati al tuo condominio che siano esatti e che possano permettere iter burocratici a norma di legge, tenendo conto anche della zona nella quale si opera e degli eventuali vincoli legati al centro storico.

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TAGS: calcolo volumetria, volumetria

Autore: Redazione Online

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