Sicurezza antincendio: ruolo dell’amministratore di condominio

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L’amministratore di condominio ha il dovere di gestire l’edificio e tutelare i suoi abitanti in merito a tutte le norme di sicurezza vigenti nella nostra legislazione.

Tra le altre cose, la sicurezza antincendio è considerata una responsabilità dell’amministratore, che è tenuto ad adeguare l’edificio alle normative. Nel caso non lo facesse infatti, potrebbe andare incontro a sanzioni amministrative e penali.

Vediamo qual è il ruolo dell’amministratore di condominio in merito alla sicurezza antincendio.

Sicurezza antincendio: normativa in vigore

Ricordiamo tutti la catastrofe avvenuta Grenfell Tower di Londra nel giugno 2017, dove 72 persone morirono per lo scoppio di un incendio che avvolse l’intero edificio di 24 piani. A seguito di questo evento, il mondo intero iniziò a sentire il bisogno di prescrivere nuove restrizioni di sicurezza antincendio da applicare agli edifici.

Anche l’Italia, il cui ultimo decreto in merito alle norme antincendio risaliva a maggio 1987, decise di modificare e aggiornare le disposizioni di legge con il recente Decreto ministeriale del 25 gennaio 2019. Qui l’ordinamento giuridico ha disposto i criteri di sicurezza antincendio distinguendo gli edifici di abitazione civile in base alla loro altezza, e mantenendo una base di rilevanza di 12 metri. In sostanza, se il fabbricato supera tale altezza, la struttura deve essere adeguata alle normative antincendio vigenti.

Ruolo dell’amministratore in merito alla sicurezza antincendio

A tal proposito, l’amministratore di condominio ha delle responsabilità ben precise. Dovrà provvedere a rispettare, e a far rispettare, le normative in vigore.

I suoi principali doveri in merito alla sicurezza antincendio sono i seguenti:

  • Controllare le date di scadenza e la funzionalità dei dispositivi di sicurezza installati in condominio, come gli estintori. E, periodicamente, farli sostituire;
  • Presentare in sede d’assemblea le eventuali necessità di ristrutturare e adeguare l’edificio per adeguarlo alle normative antincendio;
  • Sanzionare o denunciare chi si oppone a tali adeguamenti ritenuti necessari, o rende difficile l’applicazione delle normative.

Possibili sanzioni in caso di negligenza

Nel caso in cui l’amministratore di condominio non si preoccupasse di adempiere ai suoi doveri, potrebbe andare incontro a sanzioni amministrative e penali.

In quanto alle sanzioni amministrative, egli potrebbe dover affrontare due tipologie di responsabilità:

  • I condomini richiedono la sua revoca dal ruolo di amministratore e un risarcimento in denaro per eventuali danni subiti a causa dello scoppio di un incendio;
  • Stesse accuse e stessi rischi, in tal caso però verrebbero mosse da persone esterne che non risiedono all’interno del condominio. Come ospiti o parenti in visita.

L’amministratore però, potrebbe anche essere accusato penalmente, in caso di negligenza, imprudenza o mancanza di misure di sicurezza. Nel caso in cui all’interno del condominio scoppiasse un incendio di forte intensità, e la responsabilità fosse attribuita a delle mancanze dell’amministratore, egli potrebbe andare incontro ad un’ordinanza d’arresto da 1 a 5 anni. Come possiamo appurare all’Art. 449 del Codice Penale, che sanziona chiunque cagioni un incendio per colpa.

Per arrivare a questo però, è necessario constatare, oltre ogni ragionevole dubbio, che:

  • Si sia verificato un incendio di proporzioni significative;
  • L’incendio abbia causato un effettivo danno o pericolo per le persone;
  • Il ruolo dell’amministratore sia stato determinante nell’incidente avvenuto.

L’amministratore di condominio non potrà essere punito penalmente se non si può dimostrare che la sua negligenza o noncuranza sia stata determinante nell’evento accaduto.




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