Isolamento acustico fai da te: come procedere

Isolamento acustico

L’isolamento acustico fai da te è un’operazione che può essere fatta in tantissimi modi differenti. In ogni caso però, per condurre un lavoro a regola d’arte, è necessario essere a conoscenza prima di tutto di come funziona la propagazione del suono.

E, in secondo luogo, bisogna studiare in maniera approfondita la composizione della struttura e dei “mezzi” per i quali il suono si propaga maggiormente.

Approfondiamo di seguito.

Isolamento acustico fai da te: la propagazione del suono

Il suono si propaga con una velocità talmente elevata, che non è possibile visualizzarne il passaggio ad occhio nudo. Ciò diventa possibile solo quando la velocità di movimento dell’oggetto supera la velocità del suono, e si ottiene quello che viene chiamato un “boom sonico”.

È importante sapere che il suono non può propagarsi, se non è presente un mezzo fisico che gli permette di farlo. Tali mezzi possono essere sostanze solide, liquide o gassose. L’aria, per esempio, è il mezzo più comune che ne consente la propagazione.

Se non avete le giuste conoscenze sull’argomento, non potrete sapere neanche qual è la parete verticale o il solaio orizzontale in casa che permette maggiormente al suono di passare. E quindi di diventare fastidioso.

Procedendo in questo modo, quello che potrete fare comunemente è individuare e risolvere un falso problema. Che non solo non vi porterà alla diminuzione dei rumori, ma vi costringerà poi a rimuovere quello che avete fatto, per poi ricominciare da zero.

Gli equilibri del suono e i pannelli predefiniti

Il suono è composto da vibrazioni, e l’acustica è fatta di equilibri. Per ogni equilibrio, e quindi per ogni mezzo fisico, e anche per ogni materiale edile, c’è un isolante più adatto di altri. Vi consigliamo di non perdere tempo seguendo le credenze popolari che, ad esempio, suggeriscono di tappezzare la parete con il cartone delle uova in modo che questo possa assorbire i rumori. Non funzionerà.

Piuttosto, se non volete contattare dei professionisti del settore (che in realtà sarebbe l’idea migliore per avere un lavoro ben fatto che porti dei risultati concreti), potete acquistare delle soluzioni già predefinite. Che però poi bisogna saper montare a regola d’arte.

Per l’isolamento acustico fai da te, potete optare per l’acquisto di molti pannelli, tra i quali quelli:

  • Piramidali. Ovvero dei pannelli acustici con superficie a piramide che riescono a rifrangere le onde sonore, e quindi a deviarne la direzione, indirizzandole verso un’altra rotta;
  • Fonoassorbenti. Pannelli leggeri realizzati con materiali a bassa densità di consistenza spugnosa;
  • Fonoisolanti. Più pesanti dei precedenti perché costituti da materiali con un alto peso specifico (ad esempio, il piombo), che vengono poi racchiusi in pannelli fonoassorbenti;
  • In fibra di legno. Realizzati con materiale residuo proveniente dalle segherie, offrono ottimi risultati di isolamento sia acustico che termico;
  • In sughero. Fatti appunto con il sughero, che subisce un processo di tostatura per diventare pannello.



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