Cedimento fondazioni: i segnali da non sottovalutare

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Il cedimento o lo spostamento delle fondazioni in una struttura è un fenomeno che avviene più spesso di quanto si pensi. Soprattutto se si tratta di edifici molto datati, e in Italia ne è pieno.

Valutare lo stato dell’edificio per sapere se si deve procedere a consolidare le fondamenta è un’operazione che richiede l’intervento di tecnici abilitati esperti in vari settori.

Vediamo quali sono le possibili cause del cedimento delle fondazioni, e come capire se la struttura è in pericolo.

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Cedimento fondazioni: possibili cause

Le fondazioni rappresentano quell’elemento strutturale che si occupa di reggere il peso dell’intera struttura, e lo trasferisce al terreno. Il loro ruolo nel garantire la stabilità del fabbricato è primario, e per questo motivo è necessario rendersi conto tempestivamente se si sta verificando un dissesto strutturale.

Una possibile causa da mettere in conto nel caso si verifichi un cedimento delle fondazioni è la poca attenzione durante la progettazione. In questa fase infatti, si deve tener conto delle caratteristiche del fabbricato, ma si deve anche svolgere un’analisi approfondita dello stato e della qualità del terreno.

I professionisti devono valutare la possibilità che si verifichino serie problematiche, come terremoti o alluvioni. Ma è necessario anche considerare la resistenza e la portanza del terreno, come pure l’eventuale presenza di falde acquifere o corsi d’acqua nelle vicinanze.

Anche nel caso in cui, la progettazione e la costruzione siano state fatte a regola d’arte, c’è comunque la possibilità che qualche evento, improvviso o protratto nel tempo, possa in qualche modo provocare il cedimento delle fondazioni. Come, ad esempio, fenomeni atmosferici più intensi e più frequenti del solito, che possono aver causato delle variazioni volumetriche nel terreno.

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I segnali ai quali prestare attenzione

Quando si manifesta un cedimento delle fondazioni si crea un serio e reale pericolo, sia per la stabilità del fabbricato, sia per le persone che vivono al suo interno. Bisogna dunque saper riconoscere gli avvertimenti che possono far capire che il fenomeno è in atto.

Il primo segnale è senza dubbio la comparsa di crepe e lesioni sulle pareti. Dapprima si presentano in direzione diagonale, seguendo i giunti strutturali. In seguito poi, iniziano a svilupparsi anche fessure orizzontali al di sotto del solaio, oppure verticali nei punti in cui diversi materiali si incontrano.

Altri campanelli d’allarme ai quali prestazione attenzione sono:

  • Avvallamenti e rigonfiamenti nelle pavimentazioni;
  • Difficoltà ad aprire e chiudere porte e finestre;
  • Aumento dei consumi per il riscaldamento.