Catasto Solare in Italia: il primo nasce a Mantova

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Il Comune di Mantova ha già provveduto a mappare l’intero territorio, per dare il via al primo Catasto Solare in Italia. Oggi, per sapere quanta energia elettrica produrrebbe un impianto solare sul proprio tetto, basta accedere al portale SIT (Sistema Informativo Territoriale).

L’obbiettivo è quello di fare sempre più informazione sull’argomento fonti rinnovabili, ed introdurre le persone ad accogliere questa tipologia di impianti nelle loro abitazioni. In questo modo, la produzione di energia solare aumenterà sempre più. Con benefici per gli stessi produttori ma, ovviamente, anche per la salute dell’ambiente.

Catasto Solare in Italia: Mantova la città più avanzata

Mantova in questo senso ha già fatto un grande passo avanti. Il Comune infatti ha già provveduto a mappare tutti gli immobili presenti nel territorio servendosi dei droni. Da adesso, a Mantova, chi è interessato a conoscere quanto produrrebbe un eventuale impianto installato sopra il proprio tetto, può saperlo. Ma non è finita qui, perché il nuovo Catasto Solare permette anche di sapere qual è la direzione ideale per favorire l’assorbimento di energia dal sole, così da poter posizionare correttamente i pannelli solari.

Il nuovo progetto si chiama SITICloud. Si tratta di un sistema che integra tutti i dati relativi al territorio combinati con le immagini aeree riprese dai droni. Chi volesse dare un’occhiata, può accedere cliccando sul seguente link . È possibile accedere anche senza registrarsi alla piattaforma.

Quello di Mantova è il primo Catasto Solare cittadino in grado di individuare la quantità di energia producibile in kW/h, e anche la parte di tetto che risulta meglio posizionata rispetto al sole. Questo vale per ogni singola casa presente in città. E, quindi, per ogni cittadino mantovano.

Gli immobili registrati sono 21 mila, e consentono di visualizzare una mappa 3D che comprende tutto il territorio cittadino. Il merito di tutto ciò va alla start up AeroDron, con sede a Parma, che con i suoi droni è riuscita a mappare tutta la città, in maniera precisa e dettagliata. La società è la stessa che qualche anno fa aveva formulato l’idea vincente che ha permesso di individuare la presenza di amianto sui tetti di Mantova. Sempre con l’ausilio dei fedeli droni, ovviamente.

I protagonisti del progetto

A presentare il progetto è stato l’assessore comunale Andrea Murari, con l’appoggio di Giulia Moraschi (dirigente comunale del Settore Ambiente), Roberta Marchioro (membro Settore Ambiente), e Romeo Broglia (direttore generale di AeroDron).

Murari esprime un’evidente gioia nel presentare il nuovo progetto che porta fiero il nome della sua città, Mantova. Afferma che qui è in corso una transizione vera e propria, che anche tutte le altre città d’Italia dovrebbero iniziare ad accogliere. Infatti, solo con la collaborazione di tutte le istituzioni, gli enti, gli organi e i cittadini, potrà diventare possibile ridurre la produzione di energia da fonti fossili. Aumentando invece la generazione di calore ed energia tramite le risorse rinnovabili naturali.

Romeo Broglia invece sottolinea che questa rivoluzione in atto a Mantova riuscirà innanzitutto a ridurre notevolmente i consumi in bolletta per tutti. Ma aggiunge anche che “è un progetto di assoluta avanguardia, che tiene conto anche degli ingombri cdi velux e camini, indicando per ogni copertura le aree utili all’installazione di pannelli solari e il loro potenziale sia termico sia fotovoltaico”.