Ecobonus 110% affidato a General Contractor: come funziona

Ecobonus 110


Non è un segreto che accedere all’Ecobonus 110% spesso risulti una pratica piuttosto complessa. Sempre più richiedenti per questo motivo stanno scegliendo di affidarsi ad un General Contractor, ovvero una figura che possa gestire tutto per conto del beneficiario.

Rivolgersi ad un General Contractor perché questo si occupi di tutto ciò che riguarda il Superbonus 110% è una scelta che può avere dei pro e dei contro.

Approfondiamo di seguito e vediamo meglio cosa rappresenta questo ruolo.

Ecobonus 110%: chi è il General Contractor e qual è il suo ruolo

Il General Contractor è una figura già esistente all’interno del Codice dei Contratti, e dunque il suo ruolo non nasce con l’Ecobonus 110%. Le sue funzioni infatti sono ben spiegate all’art. 194 del D.lgs. n. 50/2016 (Codice dei Contratti Pubblici).

Il General Contractor o Contraente Generale può essere una persona fisica oppure giuridica. Viene incaricato dal committente per occuparsi di tutto ciò che riguarda la propria pratica.

In relazione al Superbonus 110%, il professionista si prende carico della realizzazione dell’intera costruzione, nonché dell’approvazione del progetto e delle fasi esecutive. A lui si affida la completa gestione della pratica per accedere all’incentivo, egli inoltre avrà la libertà di scegliere la ditta esecutrice degli interventi e di monitorare l’andamento dei lavori dall’inizio alla fine.

Ma non solo. Egli provvederà a gestire anche tutte le pratiche amministrative e tutto ciò che riguarda la parte finanziaria inerente all’accesso all’Ecobonus 110%.

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È una buona idea affidarsi ad un Contraente Generale?

Stipulare un contratto di affidamento unitario con un General Contractor può essere una buona idea nel caso di pratiche particolarmente complesse. Per esempio, un condominio molto numeroso.

Ovviamente però ci sono diversi rischi che bisogna considerare.

Prima di tutto, non è conveniente rivolgersi ad un Contraente Generale in caso di piccoli interventi di facile gestione. Il suo ruolo sarebbe sostanzialmente superfluo, ma dovreste comunque pagare il suo corrispettivo.

La scelta potrebbe invece essere ideale perché ci sarebbe qualcun altro, una figura competente e professionale, che prenderebbe in mano la gestione di tutto. In questo modo, non rischiereste di perdere tempo per cercare la ditta più adatta e non vi ritrovereste sommersi da pratiche burocratiche.

Il tutto però può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Stipulando il contratto, il committente si ritroverebbe a “perdere controllo” decisionale e operativo sull’esecuzione dell’opera.

Prima di affidare gli interventi ad un General Contractor è indispensabile valutare:

  • La sua affidabilità;
  • La sua solvibilità finanziaria.

Potrebbe accadere infatti che un professionista in mala fede dichiari un ammontare di costi superiore rispetto agli importi spesi veramente, con l’ovvio intento di ricevere un compenso più elevato.

Insomma, nel caso in cui scegliate di affidare ad un General Contractor la domanda di accesso all’Ecobonus 110%, fate in modo di verificare sempre chi è la persona alla quale delegherete tutto. Per esempio, è molto importante che all’interno del contratto siano specificati i precisi ruoli di questa figura, gli obiettivi da raggiungere, il budget a disposizione e le tempistiche di realizzazione.

Suggeriamo inoltre al committente di richiedere al Contraente dei continui aggiornamenti e delle informazioni dettagliate su tutto ciò che riguarda i lavori da svolgere. In questo modo avrete sempre un quadro chiaro di come si procede e di come si procederà, evitando di andare incontro a brutte sorprese.





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