Cassazione: Bonus Prima Casa? Non per chi supera i 240 m² con soppalco

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Arrivano novità sul Bonus Prima Casa. La Cassazione afferma che non potranno avere accesso all’incentivo le ville comprensive di soppalco che superano i 240 m².

Il metro di giudizio infatti sarà calcolato in base all’utilizzabilità dell’abitazione, e non alla sua abitabilità. La Corte ha ufficializzato la nuova decisione con la sentenza n. 29463/2019, tenutasi lo scorso 14 novembre.

La vicenda finita in Cassazione

La sentenza è stata promulgata in base al ricorso di un cittadino romano a cui è stato negato l’accesso al Bonus Prima Casa, in quanto la metratura complessiva della sua abitazione superava i 240 m². Il contribuente ha presentato quindi un ricorso che, in primo grado, è stato accolto dal CTP Lazio.

In secondo grado però, il CTR Lazio ha rigettato il ricorso incidentale, rivalutando il concetto di superficie rilevante descritto nel Decreto Ministeriale del 2 agosto 1969. In questa legge infatti, si specifica che sono da escludere nel calcolo della superficie utile: i balconi, le soffitte, le scale, le cantine, le terrazze e i posti auto. Ma non i soppalchi.

Il contribuente ha presentato quindi un ulteriore ricorso in Cassazione, ma non ha ottenuto la risposta che sperava. La Corte infatti ha dato ragione al CTR Lazio, interpretando chiaramente le disposizioni della legge suddetta. E facendo rientrare quindi l’abitazione del cittadino negli immobili considerati di lusso. Nel momento in cui un’abitazione è definita “di lusso”, non c’è possibilità che il suo proprietario possa accedere al Bonus Prima Casa.

Come si calcola la superficie utile

Ma in che modo si giudica se un’abitazione è di lusso oppure no? La Cassazione ha chiarito il dubbio affermando che è necessario calcolare la superficie utile dell’ambiente che la casa offre, senza tener conto della sua effettiva abitabilità.

In sostanza, non è possibile includere nella superficie utile dell’abitazione solo la superficie definita abitabile, ma è necessario introdurre anche gli spazi come i soppalchi. Se quindi una casa misura 240 m² di superficie utile, includendo anche i soppalchi, questa sarà considerata di lusso, per cui il suo proprietario non avrà diritto all’agevolazione sulla Prima Casa.

Tenendo conto di tutto ciò, la superficie utile di un appartamento si dovrà calcolare in base ai seguenti princìpi:

  • Escludendo dal calcolo volumetrico solo balconi, terrazze, soffitte, posti auto, cantine e scale. I soppalchi invece rientreranno nella superficie utile;
  • Non tenendo conto in particolare della superficie calpestabile, ma dell’altezza media che permette al vano di essere utilizzabile, ovvero 2,35 metri.

Esclusi anche gli appartamenti uniti che superano la metratura

Nella sentenza inoltre, la Corte dichiara che anche chi effettua degli interventi edilizi per unire due appartamenti che prima erano distinti, non potrà accedere al Bonus. In quanto, anche in questo caso, l’abitazione sarà considerata di lusso.

Su questo argomento però, la Cassazione concede un requisito aggiuntivo. Infatti chi acquista due appartamenti con lo scopo di realizzarne uno unico, potrà richiedere il Bonus solo se:

  • L’acquirente ha provveduto all’unione dei due immobili entro 3 anni dalla registrazione dell’atto notarile;
  • Il nuovo appartamento nato dall’unione di due immobili non supera complessivamente la metratura limite per essere considerato “non di lusso”, ovvero 240 m² comprensivi di soppalco.