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Bonus Energia e Gas: ammesse le imprese in stato di difficoltà

Bonus Energia e Gas: ammesse le imprese in stato di difficoltàBonus Energia e Gas: ammesse le imprese in stato di difficoltà
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Il Bonus Energia e Gas consiste nella concessione di crediti d’imposta a favore delle imprese energivore, gasivore, non energivore e non gasivore. È stato introdotto in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina e al conseguente rincaro dei prezzi dei prodotti energetici.

I crediti vengono concessi in misura differente in base alla categoria di beneficiari e ai diversi periodi di riferimento. Il Bonus Energia e Gas è stato esteso anche per quanto riguarda i consumi conseguiti nel corso del 1° trimestre 2023 (approfondisci qui).

In merito all’agevolazione, il Fisco ha chiarito di recente che anche le imprese che si trovano in stato di difficoltà – se in possesso di tutti i requisiti richiesti – hanno diritto ad ottenere i crediti d’imposta concessi.

Approfondiamo di seguito.

Bonus Energia e Gas: impresa non energivora in difficoltà

Il caso di cui parliamo è stato oggetto della risposta ad interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 258 del 21 marzo 2023.

L’istante è una società che rappresenta di essere stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria per le grandi imprese in crisi, ai sensi del DL n. 347 del 23 dicembre 2003.

È stato per questo nominato un Commissario Straordinario per la gestione del patrimonio dell’impresa.

In seguito all’ammissione alla procedura, la società afferma di aver stipulato con un ministero diversi contratti di fornitura attualmente in essere.

Si fa sapere che il MISE ha poi approvato il Programma di cessione dei complessi aziendali della società, al fine di procedere con il risanamento della società con continuazione dell’esercizio d’impresa. Il termine di scadenza per l’esecuzione del Programma è stato poi prorogato dal MISE fino al 2023.

Ciò posto, l’istante afferma di non essere un’impresa energivora ma dichiara di rispettare i requisiti per essere considerata invece un’impresa non energivora, ammessa all’agevolazione di cui al Bonus Energia e Gas.

La società dichiara infatti che – ai fini dello svolgimento della sua attività d’impresa mirata alla valorizzazione dei due rami aziendali che sono oggetto del Programma – è dotata di contatori di energia elettrica di potenza pari o superiore a 16,5 kW.

Non energivore: amministrazione straordinaria non preclude il credito

Visto quanto detto, la società dichiara che nella disposizione normativa legata alle imprese energivore, viene espressamente specificato che le imprese in stato di difficoltà sono escluse dalla possibilità di ottenere il credito d’imposta.

Lo stesso non accade però nella normativa riferita invece alle imprese non energivore che possono accedere all’agevolazione.

L’istante chiede dunque se – in qualità di società non energivora che si trova in stato di difficoltà – possa aver diritto ad usufruire dei crediti d’imposta di cui al Bonus Energia e Gas in riferimento ai seguenti periodi:

  • Secondo trimestre 2022;
  • Terzo trimestre 2022;
  • Ottobre e Novembre 2022;
  • Dicembre 2022.

L’Agenzia delle Entrate conferma la tesi dell’istante e dichiara che le imprese non energivore hanno diritto ad accedere all’agevolazione anche se sottoposte a procedura di amministrazione straordinaria.

Nello specifico, viene fatto presente che la Circolare n. 36/E del 29 novembre 2022 – nello spiegare quali siano le imprese che hanno diritto a beneficiare dei crediti d’imposta per le imprese non energivore – ha chiarito che:

“[…] beneficiarie dei crediti d’imposta in esame sono le ”imprese” che sostengono i costi per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale. Sotto il profilo soggettivo, dunque, i crediti d’imposta sono riservati a tutte le imprese residenti, ivi incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, che ­ indipendentemente dalla forma giuridica, dalle dimensioni aziendali, nonché dal regime contabile adottato ­ rispettano le condizioni normativamente previste.

Lo stesso documento ha precisato anche che sono ammesse ai crediti d’imposta sia le imprese commerciali che quelle agricole. Tra l’altro, in assenza di un’espressa esclusione prevista nella normativa, possono accedervi anche gli enti commerciali e gli enti non commerciali (a prescindere dalla loro natura, a patto che svolgano anche un’attività commerciale).

Come già affermato dall’istante, il Fisco ribadisce che non esiste ad oggi una specifica disposizione normative che impedisca alle imprese in stato di difficoltà di accedere ai crediti d’imposta dedicati alle imprese non energivore.

Pertanto, presupponendo che la società sia in possesso di tutti gli altri requisiti previsti per accedere ai crediti di cui al Bonus Energia e Gas, potrà usufruire dell’agevolazione a prescindere dal fatto che si trovi in stato di difficoltà.

Leggi anche: “Bonus Energia e Gas: ammessi usi termoelettrici, ecco quando

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TAGS: bonus energia, energia, gas

Autore: Redazione Online

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