
Abusi edilizi valutati complessivamente, sanatoria non risolutiva e vincolo paesaggistico determinante: senza autorizzazione, anche opere leggere comportano demolizione obbligatoria, indipendentemente dalla loro apparente natura pertinenziale.

Riforma del condono edilizio a Roma: meno burocrazia, tempi ridotti e controlli mirati. Rafforzato il silenzio assenso e il ruolo dei tecnici per garantire efficienza e certezza giuridica.

Annullata demolizione per carenze istruttorie del Comune. Necessaria valutazione tecnica precisa e motivazione dettagliata. In zona vincolata serve doppio titolo. Non tutte le difformità giustificano automaticamente la demolizione.

Difetti gravi nella costruzione permettono di ottenere risarcimento anche dopo anni. La corretta qualificazione giuridica e la consulenza tecnica diventano decisive nelle controversie edilizie.

Sanatoria edilizia e demolizione non sempre convivono: quando la regolarizzazione è in corso, l’ordine perde efficacia. Il Comune deve riesaminare la situazione prima di decidere eventuali interventi definitivi.

Condono edilizio negato per modifica sostanziale della domanda. Il TAR chiarisce limiti su destinazione d’uso, silenzio-assenso, SCIA e lavori in corso, confermando demolizione, acquisizione e sanzioni inevitabili.

Tettoie considerate nuove costruzioni se creano volume e modificano il territorio. Necessario permesso di costruire. In presenza di vincoli paesaggistici niente sanatoria. Demolizione obbligatoria anche dopo anni.

Acquistare casa da coniugati richiede attenzione: senza le dichiarazioni di entrambi, le agevolazioni “prima casa” si applicano solo in parte, aumentando le imposte e riducendo il risparmio fiscale complessivo.

Interventi su immobili con condono pendente sono abusivi, anche se minori. Il tempo non sana l’irregolarità. Il Comune deve ordinare la demolizione senza discrezionalità.

Trasformare spazi tecnici o aperti in abitazione crea nuova volumetria. Gli abusi edilizi vanno valutati complessivamente e comportano demolizione, senza possibilità di sanatoria o soluzioni alternative automatiche.