
Il TAR Campania annulla un'autorizzazione paesaggistica che consentiva una piscina smontabile solo una volta. La decisione chiarisce che limitazioni amministrative devono essere motivate in modo logico e coerente.

Il vicino può accedere alla pratica edilizia anche dopo molti anni se necessario per tutelare i propri diritti. Il TAR ribadisce il principio di vicinitas e la prevalenza dell’accesso difensivo.

Un titolo edilizio mai annullato non può essere ignorato dall’amministrazione. Autotutela, motivazione e corretta applicazione delle norme edilizie sono limiti essenziali per garantire certezza del diritto e tutela dell’affidamento.

Il Consiglio di Stato chiarisce che una pergotenda retrattile, senza aumento di volume e priva di stabilità permanente, rientra nell’edilizia libera e non richiede permesso di costruire né autorizzazione paesaggistica.

Piscina fuori terra di grandi dimensioni installata senza titolo edilizio in area vincolata: il TAR conferma la demolizione, chiarendo competenze comunali e limiti della pertinenza urbanistica.

Nuovi controlli catastali, stretta su immobili fantasma e rendite post-Superbonus, verifiche sui crediti edilizi e digitalizzazione del Fisco: più accertamenti ma anche rimborsi IVA più rapidi e servizi evoluti.

Il TAR Lazio conferma il rigetto del condono per ampliamento oltre i limiti volumetrici regionali, ribadendo la distinzione tra ampliamento e nuova costruzione e l’interpretazione rigorosa della L.R. 12/2004.

Dal 2026 l’Assegno di Inclusione elimina il mese di sospensione, introduce rinnovi continuativi con prima mensilità ridotta al 50%, estende il contributo straordinario e incrementa progressivamente le risorse disponibili.

Vendita prima casa entro cinque anni richiede nuovo rogito entro un anno per mantenere agevolazioni fiscali. Il preliminare non basta. Possibile ravvedimento operoso per limitare sanzioni e interessi.

Scadenza 28 febbraio 2026 per undicesima rata e terza rata dei riammessi. Pagamento entro 9 marzo con tolleranza. Ritardi o importi parziali comportano perdita dei benefici e ripristino integrale del debito.