Il correttivo al Conto Termico 3.0 ha un passaggio istituzionale in calendario: lo schema di modifica del decreto del 7 agosto 2025 è inserito nell’ordine del giorno della Conferenza Unificata del 22 ottobre 2026, convocata alle ore 12:00. A documentarlo è la convocazione ufficiale della Presidenza del Consiglio, nella quale il provvedimento compare al punto 3.

È questo il dato verificabile sulla fonte istituzionale. L’iscrizione all’ordine del giorno conferma che lo schema è previsto per l’esame ai fini dell’intesa, ma non significa che le modifiche siano già state approvate o siano entrate in vigore. Per chi programma lavori, preventivi e domande GSE, occorre quindi distinguere il percorso del correttivo dalle disposizioni applicabili alla propria pratica.

Cosa risulta dall’ordine del giorno ufficiale

La convocazione, protocollata il 14 ottobre 2026, individua uno schema di decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che modifica e integra il decreto del 7 agosto 2025. L’oggetto riguarda gli incentivi per interventi di piccole dimensioni destinati all’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Il punto è rubricato come intesa ai sensi dell’articolo 10, comma 2, del decreto legislativo 199/2021. Si tratta dunque di un passaggio sul provvedimento che disciplina il meccanismo, non dell’annuncio di un nuovo bando comunale o di una domanda aggiuntiva da presentare il 22 ottobre.

Le modifiche specifiche vanno verificate sul testo del provvedimento

L’ordine del giorno indica l’esistenza e l’oggetto dello schema, ma non ne riporta le disposizioni di dettaglio. Da questo documento non si possono ricavare nuove percentuali, massimali, soglie di pagamento o obblighi documentali già applicabili ai beneficiari.

Per questo, nell’aggiornamento della notizia basato sulle sole fonti istituzionali, non anticipiamo come confermate le singole misure circolate nelle bozze. Saranno il testo pertinente, l’esito dell’esame e gli atti successivi a consentire un confronto documentato con la disciplina attuale.

Anche la data della seduta va letta correttamente: è un appuntamento previsto nel procedimento, non una garanzia che il decreto diventi operativo quel giorno. Un’eventuale intesa e l’entrata in vigore delle disposizioni sono passaggi distinti.

Il riferimento per le pratiche resta il Conto Termico vigente

Il Conto Termico è il meccanismo gestito dal GSE per incentivare determinati interventi di efficienza energetica e produzione di calore da rinnovabili. Il decreto del 7 agosto 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 settembre 2025, costituisce il provvedimento sul quale interviene lo schema ora all’esame.

Beneficiario, caratteristiche dell’edificio, tecnologia e modalità di accesso restano elementi da verificare insieme. Un incentivo previsto per un ente pubblico non si trasferisce automaticamente al proprietario di un’abitazione privata, così come una notizia sul procedimento normativo non sostituisce le istruzioni per inviare una richiesta.

Come organizzarsi se si stanno preparando i lavori

Per un progetto in corso, la scelta utile è mantenere un fascicolo ordinato con il tecnico che segue l’intervento: situazione iniziale, preventivo, requisiti della soluzione scelta, documenti e passaggi effettuati sul portale. Questa ricostruzione servirà anche a verificare eventuali disposizioni transitorie, qualora il correttivo venga adottato.

Prima di modificare una pratica o un impegno economico sulla base di nuove aliquote annunciate, occorre individuare la disposizione effettiva e la sua decorrenza. Non è invece possibile dedurre dall’ordine del giorno né una sospensione generalizzata delle domande né una nuova scadenza per anticipare i lavori.

Resta distinto il recente chiarimento GSE sulla domanda dei condomìni minimi attraverso un condòmino delegato: riguarda l’organizzazione della richiesta in quella situazione, non l’approvazione del correttivo.

Cosa seguire dopo la seduta del 22 ottobre

Il prossimo riscontro sarà l’esito pubblicato dalla Conferenza Unificata sul punto relativo al Conto Termico. In seguito andranno controllati il testo del provvedimento, le eventuali regole transitorie e le indicazioni operative del GSE pertinenti alle modifiche adottate.

Verifica aggiornata al 16 ottobre 2026: la fonte ufficiale consultata documenta la convocazione e l’esame previsto dello schema, non nuove condizioni di incentivo già efficaci. È su questa distinzione che devono basarsi, per ora, le valutazioni di amministrazioni, professionisti e committenti.

Fonti e riferimenti