Il nuovo rapporto ENEA sul SuperEcobonus fotografa 502.419 edifici al 30 settembre 2026. Le detrazioni maturate per i lavori conclusi raggiungono circa 131,56 miliardi di euro. Rispetto ad agosto, il cambiamento è contenuto: il conteggio degli edifici aumenta di 18 e le detrazioni di circa 3,44 milioni.

La pagina ufficiale dei risultati, aggiornata il 12 ottobre, rende disponibile il bollettino di settembre insieme ai precedenti. La lettura richiede una distinzione importante: sono dati cumulativi del programma, non il valore dei lavori eseguiti soltanto nell’ultimo mese.

Superbonus: i numeri del rapporto di settembre

La tabella nazionale distingue investimenti complessivi, importi ammessi e lavori conclusi. Gli investimenti ammessi a detrazione sono circa 124,87 miliardi; quelli relativi ai lavori conclusi arrivano a 122,68 miliardi, pari al 98,2% dell’importo ammesso.

Indicatore 30 settembre 2026
Edifici nel rapporto 502.419
Investimenti complessivi 126,65 miliardi di euro
Investimenti ammessi a detrazione 124,87 miliardi di euro
Investimenti per lavori conclusi ammessi 122,68 miliardi di euro
Detrazioni maturate per lavori conclusi 131,56 miliardi di euro
Avanzamento sugli investimenti ammessi 98,2%

Le cifre sono arrotondate per facilitare la lettura. Il 98,2% è una misura riferita agli investimenti: non significa che il 98,2% degli edifici sia necessariamente concluso.

Che cosa cambia rispetto al 31 agosto

Il bollettino precedente contava 502.401 edifici, 124,862 miliardi di investimenti ammessi e 131,560 miliardi di detrazioni maturate. Sottraendo i valori esatti dei due rapporti, si ottengono queste variazioni:

  • 18 edifici in più;
  • circa 5,54 milioni di euro in più negli investimenti ammessi;
  • circa 4,28 milioni in più negli investimenti riferiti a lavori conclusi;
  • circa 3,44 milioni in più nelle detrazioni maturate.

Sono differenze fra due fotografie della banca dati. Non permettono di dire che nel mese siano stati aperti esattamente 18 nuovi cantieri o che ogni variazione corrisponda a nuova attività edilizia: il momento della registrazione e l’aggiornamento delle pratiche vanno tenuti distinti dall’esecuzione materiale.

Investimenti e detrazioni non sono la stessa cifra

Il costo di un lavoro e la detrazione fiscale generata seguono grandezze diverse. Per questo, confrontare direttamente i 126,65 miliardi di investimenti complessivi con i 131,56 miliardi delle detrazioni, senza leggere le definizioni, può portare a conclusioni sbagliate.

Un esempio puramente aritmetico aiuta: una spesa agevolabile di 100 euro con aliquota del 110% genera una detrazione teorica di 110 euro. Non è un calcolo applicabile automaticamente a un intervento del 2026, ma spiega perché una detrazione possa superare la spesa che l’ha prodotta.

Il rapporto, infatti, comprende spese con aliquote differenti. L’onere indicato per i lavori conclusi non va descritto come denaro interamente pagato dallo Stato nel solo settembre.

Perché il confronto mensile richiede prudenza

ENEA avverte che i risultati incorporano, a partire dal bollettino di maggio, attività volte a migliorare la coerenza della banca dati. Segnala inoltre che nuovi stati di avanzamento possono modificare la stima degli investimenti ammessi.

Una variazione contabile non dimostra quindi, da sola, la cancellazione di opere o il recupero di somme. Per lo stesso motivo, i valori arrotondati in miliardi possono nascondere movimenti di alcuni milioni: per il confronto con agosto sono stati utilizzati gli importi originali, non quelli arrotondati della tabella.

Il rapporto non è una nuova apertura del bonus

La pubblicazione aggiorna il monitoraggio statistico; non introduce nuove aliquote o una procedura per richiedere il 110%. La spettanza di un’agevolazione dipende dalle norme e dalla singola pratica, non dalla presenza di nuovi dati sul sito ENEA.

Chi deve programmare lavori di risparmio energetico può invece consultare la guida all’Ecobonus per distinguere requisiti e strumenti disponibili. Il monitoraggio del vecchio programma e la scelta dell’incentivo per un nuovo intervento rispondono a domande diverse.

Fonti e riferimenti