Ecobonus 2018

6 novembre 08:00 2018

Che cosa sono gli Ecobonus?
L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale prevista dalla Legge di Stabilità che consente di detrarre il 50% oppure il 65% delle spese sostenute per alcuni tipi di intervento edile. L’obiettivo è migliorare le prestazioni energetiche dell’immobile oggetto dei lavori così da ridurre gli sprechi e i consumi di energia.

Di conseguenza si ottiene un doppio vantaggio: da un lato è possibile detrarre almeno metà delle spese sostenute, dall’altro si ammortizzano rapidamente i costi grazie ai risparmi in bolletta. L’elenco degli interventi ammesse alla detrazione e l’ammontare della percentuale si trova nell’apposita guida dell’Agenzia delle Entrate sul sito dello stesso ente.

In ogni caso si ricorda che l’importo viene suddiviso in 10 rate annuali di importo uguale che devono essere detratti dalla dichiarazione IRPEF o IRES.

Inoltre è obbligatorio l’invio della comunicazione dei lavori effettuati all’ENEA entro 90 giorni dal loro termine. La comunicazione avviene con modalità telematica e deve comprendere la copia dell’attestato di qualificazione energetica e la scheda informativa dei lavori messi in opera.

Infine è necessario conservare per almeno 10 anni i seguenti documenti, così da poterli presentare in caso di controlli: 

  • la dichiarazione del direttore dei lavori oppure l’asseverazione di un tecnico abilitato sugli interventi realizzati;
  • la certificazione energetica dell’immobile stilato dall’ente locale demandato a questo compito oppure dalla Regione. In alternativa si può avere un attestato di qualificazione energetica da parte di un professionista abilitato che certifica il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’immobile;
  • se l’intervento riguarda l’autocostruzione dei pannelli solari, bisogna avere anche l’attestazione di partecipazione a un corso di formazione in merito.

Chi può accedere all’Ecobonus
Tutti i contribuenti possono accedere all’Ecobonus se effettuano interventi volti alla riqualificazione dal punto di vista energetico della propria abitazione e del condominio dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018.

In base a quanto previsto dalla Legge di Stabilità ciò vale anche per i titolari di reddito di impresa (società di capitali, società di persone e persone fisiche), a patto che siano proprietari dell’immobile da riqualificare dal punto di vista energetico.

Inoltre, a differenza di quanto accadeva negli anni precedenti, possono accedere alla detrazione persino i contribuenti incapienti che eseguono questi lavori in edifici privati.

Tuttavia è bene tenere a mente che l’Ecobonus riguarda solo i lavori di ristrutturazione e riqualificazione di immobili già esistenti e che hanno l’obiettivo di migliorarne la classe energetica. Proprio per questo motivo è necessario presentare le ricevute di pagamento dell’IMU oppure dell’ICI, la copia della richiesta di accatastamento o quella dell’iscrizione al catasto.

Cosa tenere a mente
Per poter accedere all’Ecobonus si devano rispettare le regola di pagamento stabilite dall’Agenzia delle Entrate per quanto riguarda le spese sostenute per i lavori e che variano a seconda della categoria a cui appartengono i beneficiari.

Nello specifico:

  • i contribuenti che sono titolari di reddito d’impresa possono effettuare i pagamenti con qualunque modalità, anche assegni e carte di credito. In ogni caso bisogna conservare per almeno 10 anni i documenti che attestano le spese sostenute;
  • i contribuenti che non sono titolari di reddito d’impresa devono pagare i professionisti oppure le imprese che eseguono i lavori esclusivamente con bonifici, bancari o postali.

Presso gli istituti di credito e gli uffici postali si possono trovare i moduli precompilati in cui inserire i propri dati. Pena la nullità dell’agevolazione, bisogna indicare il codice fiscale del beneficiario, il codice fiscale oppure la partita IVA del soggetto che riceve il pagamento e la causale del versamento, che comprende anche i riferimenti normativi che disciplinano questa detrazione.

Si ricorda, infine, che i contribuenti devono scegliere se usufruire del Bonus ristrutturazioni al 50% o dell’Ecobonus se l’intervento rientra in entrambi i benefici fiscali. Infatti questi due incentivi non sono cumulabili. 

Gli interventi che rientrano nell’Ecobonus e le novità per il 2018
Il 2018 ha visto l’introduzione di varie novità per quanto riguarda l’Ecobonus. Innanzitutto alcuni interventi mantengono una detrazione al 65%, mentre in altri casi la percentuale detraibili è stata abbassata al 50%.

Rientrano in quest’ultima categoria gli interventi per:

  • la posa in opera e la sostituzione di infissi oppure di finestre comprensive di infissi;
  • l’installazione delle schermature solari;
  • la posa in opera e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale che prevedono caldaie a biomassa oppure a condensazione.

In quest’ultimo caso gli apparecchi devono avere un’efficienza media stagionale almeno pari ai dispositivi catalogati come appartenenti alla classe energetica A. 

Invece rientrano nell’agevolazione fiscale al 65%:

  • la sostituzione e la posa di opera di caldaie a condensazione di classe A che comprendono evoluti sistemi di termoregolazione, indicati della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02 come appartenenti alla classe VIII, VI o V;
  • coibentazione dell’involucro opaco;
  • installazione e sostituzione di scaldaacqua a pompa di calore;
  • posa in opera e sostituzione di pompe di calore;
  • messa in opera di collettori solari per produrre acqua calda sanitaria;
  • installazione e sostituzione di sistemi di building automation;
  • installazione e sostituzione di impianti di climatizzazione che si basano sulla presenza di micro-cogeneratori. In questo caso l’importo detraibile viene calcolato su una spesa di massimo 100.000 euro;
  • sostituzione e messa in opera di generatori ibridi. Si tratta di apparecchi che sono realizzati integrando una pompa di calore con caldaia a condensazione. Inoltre questi modelli devono essere stati progettati e realizzati appositamente dal fabbricante per funzionare in abbinamento.

Si ricorda che l’Ecobonus 2018 è stato strutturato proprio per poter detrarre dal punto di vista fiscale gli interventi e le spese per garantire un maggior risparmio energetico nell’immobile. Ciò vale anche per:

  • i costi per lavori edili;
  • le spese riguardanti le prestazioni professionali per l’installazione oppure per la progettazione dei lavori;
  • i lavori finalizzati al miglioramento termico dello stesso immobile;
  • le sostituzioni di impianti con altri più efficienti;
  • le installazioni di impianti fotovoltaici e solari;
  • la messa in opera di soluzioni di domotica volte a gestire e controllare a distanza gli impianti di riscaldamento;
  • l’acquisto di materiale per la realizzazioni dei lavori.

Altri aspetti che bisogna tenere a mente per quanto riguarda l’Ecobonus 2018 sono:

  • l’istituzione del Fondo nazionale per l’efficienza energetica per rendere più facile la realizzazione dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica anche alle famiglie con basso reddito. Infatti consente di accedere a prestiti e finanziamenti per le spese;
  • l’estensione fino al 31 dicembre 2021 dell’Ecobonus al 75% per i lavori che sono eseguiti nelle parti comuni del condominio;
  • la possibilità di effettuare la cessione del credito d’imposta maturato a soggetti terzi da parte dei contribuenti. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile trovare tutte le informazioni che regolano questa modalità. Lo stesso vale per la cessione alle banche del credito dei condomini incapienti.