Russia, il nuovo centro di ginnastica ritmica Luzhniki di Mosca firmato Politecnica

5 settembre 12:32 2018

15.200 m2 in doppia curvatura per la copertura che ricorda il nastro delle ginnaste, in uno dei centri sportivi più all’avanguardia in Russia

Politecnica, fra le maggiori società di progettazione integrata a capitale italiano – architettura, ingegneria e urbanistica – ha realizzato per conto di ISCOM S.p.A., azienda che produce il sistema brevettato di copertura metallica RIVERCLACK®, la progettazione delle strutture di supporto del pacchetto di copertura del nuovo centro sportivo di ginnastica ritmica Luzhniki di Mosca, progettata dallo studio russo Pride e da Metropolis Group.

Il progetto – denominato “Olympic hub” – ha previsto in particolare la progettazione, da parte di Politecnica, delle strutture di supporto della copertura per il nuovo centro di ginnastica ritmica Luzhniki, un avveniristico complesso che sta prendendo forma nel cuore del quartiere olimpico di Mosca che, proprio di recente, ha ospitato i campionati mondiali di calcio con la finale tenutasi allo stadio Luzhniki. Il nuovo centro è destinato ad ospitare gare ed eventi sportivi e culturali, mentre al suo interno saranno comprese aree specifiche per i media, un albergo e un centro specializzato nella riabilitazione medica. Durante le gare, il complesso potrà ospitare fino a 4000 spettatori, mentre per gli eventi la capienza sarà di circa 2500 persone.

Il contributo di Politecnica è stato fondamentale per affrontare la progettazione delle strutture di supporto dell’involucro per far sì che si sposassero perfettamente con l’originale geometria pensata dagli architetti. Il design moderno ed elegante del pacchetto di copertura, 15.200 m2 totali in doppia curvatura, trae infatti ispirazione dalle onde formate dal nastro, uno degli strumenti caratteristici della ginnastica ritmica.

Politecnica, anche con questo progetto, si conferma una società di riferimento per la progettazione di opere tecnicamente complesse e con un consolidato track record internazionale nella progettazione di strutture di supporto per involucri di copertura, come nel progetto del nuovo aeroporto internazionale Tocumen di Panama City.

La sfida tecnica
Uno degli aspetti più sfidanti per Politecnica è stato quello di pensare a un sistema strutturale di supporto che, nell’ambito dello spazio disponibile, risolvesse il passaggio dall’ampia discretizzazione delle strutture principali al “continuum” richiesto dalla superficie finale. L’idea è stata quella di creare un sistema di travi a calandratura costante per singolo elemento, ma variabile in funzione di ogni singola posizione, abbinato a un sistema di piastre a inclinazione sempre variabile ma registrabile in fase di montaggio. L’intero sistema è progettato per le varie condizioni di accumulo neve e pressioni del vento in relazione al particolare andamento geometrico.

Ultimi progetti internazionali
Politecnica ha una particolare esperienza nelle opere civili ed infrastrutturali nel mondo. Di recente ha seguito: la progettazione della Ethio European Business School e Business Innovation Centre ad Addis Abeba, il progetto per le strutture del One Airport Square Building all’interno dell’area di sviluppo dell’aeroporto internazionale di Accra in Ghana, la progettazione dell’involucro di copertura del nuovo aeroporto internazionale di Panama City, l’ampliamento dello Zealand University Hospital in Danimarca, la progettazione del nuovo Haulover Bridge e gli studi per la realizzazione della nuova Coastal Highway entrambi in Belize.

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