Condono edilizio: come fare richiesta e quanto costa

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Come già spiegato nell’articolo (Condono edilizio: cos’è e come funziona), il condono si concede solo in maniera straordinaria, con delle temporanee concessioni di leggi speciali istituite appositamente. In Italia ci sono state solo tre occasioni in cui lo Stato ha deciso di procedere all’ammissione del condono edilizio, e l’ultima è avvenuta nel 2003.

Vediamo in che modo si procede per la richiesta di condono edilizio e quali sono i costi da affrontare.

Condono: le procedure di richiesta

Le leggi temporanee che permettono la valutazione delle domande di condono, e la loro eventuale accettazione, provvedono anche a stabilire delle date di scadenza entro le quali è possibile presentare la richiesta. Solitamente le norme decretano anche quali sono le modalità per presentare la domanda. Qualora così non fosse, queste saranno in seguito spiegate con un provvedimento esecutivo, al quale i Comuni e gli enti interessati dovranno attenersi per l’accoglimento e la valutazione delle domande di condono.

È bene ricordare che le richieste di condono possono essere fatte solamente in seguito alla nascita della legge speciale in merito che lo consente. Nessuna richiesta presentata in altri momenti potrà essere analizzata, né tantomeno accettata dall’ente.

Per cui, dopo che lo Stato dà vita alla norma apposita, sarà possibile presentare la domanda di condono presso il Comune in cui si trova l’immobile dichiarato abusivo. Le pratiche dovranno avvenire presso l’Ufficio Condono, in cui si potranno richiedere anche tutte le eventuali informazioni inerenti al modulo da compilare, alle scadenze, ai documenti da allegare e alle tempistiche. All’interno dello stesso Ufficio, avvengono anche le pratiche di sanatoria, in cui è possibile sanare gli abusi edilizi con irregolarità di entità minore, secondo determinati requisiti.

I costi del condono

Anche l’importo totale di tutti i costi necessari per procedere al condono, si stabilisce al momento dell’istituzione della legge in merito. In base alle precedenti normative però, possiamo definire quali sono i pagamenti generali da affrontare.

In merito al condono edilizio, ci sono dei costi da affrontare ben precisi, che si dividono in fissi e variabili. Quelli fissi sono solitamente i costi riguardanti la segreteria e le spese accessorie.

I costi variabili invece sono i seguenti:

  • Oblazione comunale;
  • Oblazione statale;
  • Indennizzo risarcitorio.

L’oblazione è quel sistema che permette l’estinzione del reato abusivo tramite il pagamento di un importo. In passato si riferiva solamente a delle particolari procedure penali, ma in seguito la sua valenza è stata estesa anche alle pratiche di condono edilizio. Anche l’oblazione, a sua volta, si divide nuovamente in nuovi costi fissi e variabili.

I primi sono stabiliti dalla norma e sono uguali per tutti, indipendenti dalla gravità dell’abuso o dal valore dell’immobile irregolare. Quelli variabili invece, si calcolano sulla base dell’entità dell’abuso, e quindi si alzano o si abbassano a seconda della gravità dell’illecito commesso.