RICERCA E INNOVAZIONE

05|02 00:00 2010
Convegno Federcostruzioni: "Ricerca e innovazione: il settore delle costruzioni riparte da qui." ...

<p style="text-align: justify;"> &ldquo;<em>La <strong>ricerca</strong> e l&rsquo;<strong>innovazione tecnologica</strong> rappresentano oggi due grandi opportunit&agrave; per la ripresa di un mercato delle costruzioni sofferente, che nel 2009 ha visto un calo della produzione del 25%, ossia una riduzione di un terzo in meno di due anni, e ha registrato un -10% negli investimenti rispetto al 2008&rdquo;. </em>Cos&igrave; <strong>Andrea Negri</strong>, Presidente del MADE e Vicepresidente di FEDERCOSTRUZIONI, ha introdotto i lavori del convegno organizzato dalla Federazione in collaborazione con la Piattaforma Italiana delle Costruzioni, al <strong>MADE Expo 2010</strong>.<em><br /> <br /> &quot;L&rsquo;incontro si &egrave; incentrato sul confronto tra i rappresentanti del mondo industriale e delle istituzioni sui temi della ricerca e dell&rsquo;innovazione, che oggi rappresentano la principale opportunit&agrave; per l&rsquo;industria delle costruzioni di superare la crisi in atto e &ldquo;di recuperare i tanti ritardi che scontiamo nei confronti del resto d&rsquo;Europa, soprattutto in termini di qualit&agrave; e di innovazione</em>&rdquo;, ha commentato <strong>Paolo Perino</strong>, Vicepresidente FEDERCOSTRUZIONI, intervenuto alla tavola rotonda del convegno.<br /> <br /> In questo ambito, uno dei principali impegni assunti dalla Federazione per promuovere le politiche future di ricerca industriale &egrave; la partecipazione e la promozione presso le Amministrazioni, delle attivit&agrave; sviluppate in seno al tavolo permanente di lavoro costituito dalla <strong>Piattaforma Tecnologica Italiana delle Costruzioni </strong>(<a href="http://www.ptic.it">www.ptic.it</a>) in collaborazione con <strong>ANCE</strong>.<br /> &nbsp;</p> <center> <img alt="" src="https://www.edilizia.com/img/146/0/PTIClogo.jpg" style="width: 743px; height: 121px;" /> <center> <br /> <p style="text-align: justify;"> La Piattaforma, creata a partire dalla <strong><em>European Construction Technology Platform</em></strong> &ndash; <strong>ECTP</strong>, conta 380 iscritti e ha lo scopo di presentare agli Enti Pubblici i temi di interesse industriale affinch&eacute; essi li recepiscano all&rsquo;interno dei programmi di Ricerca e Sviluppo. Essa ha innanzitutto prodotto un&rsquo;articolata definizione delle priorit&agrave; di ricerca per i prossimi anni e, in particolare, ha promosso la costituzione del<em><strong> &ldquo;Tavolo per la Ricerca sulle Costruzioni&rdquo;</strong></em>, che vede attualmente protagonisti FEDERCOSTRUZIONI, il MISE, il MIUR, Invitalia, il CNR, l&rsquo;ENEA, Confindustria e altri importanti protagonisti del settore. Il Tavolo ha infine collaborato con il MIUR per definire gli indirizzi strategici per le attivit&agrave; di ricerca e sviluppo tecnologico dell&rsquo;industria delle Costruzioni nel nuovo Piano Nazionale della Ricerca.<br /> <br /> &ldquo;<em>L&rsquo;insieme delle costruzioni </em>- evidenzia <strong>Paolo Perino</strong> - <em>rappresenta un valore economico immenso e non sostituibile che deve essere conservato e reso fruibile, efficiente e sicuro. In tal senso richiede l&rsquo;impiego di soluzioni tecniche e tecnologiche altamente innovative e competitive, in un&rsquo;ottica di sostenibilit&agrave; e di servizio verso i cittadini. Il Paese per&ograve;</em> - prosegue - <em>sconta ritardi inaccettabili. Un solo esempio: su 28 milioni di edifici residenziali oltre un terzo, ovvero circa 10 milioni di immobili, non hanno gli impianti elettrici a norma. L&rsquo;innovazione tecnologica e la ricerca offrono soluzioni che non possono essere trascurate, e per questo il nostro obiettivo &egrave; quello di avviare un piano nazionale che preveda incentivi per garantire la sicurezza di tutti i cittadini migliorando la qualit&agrave; dell&rsquo;abitare e del vivere.</em>&rdquo;<br /> <br /> L&rsquo;incremento di attivit&agrave; di Ricerca e Sviluppo costituisce oggi il trampolino di lancio per accrescere la competitivit&agrave; e favorire la ripresa del settore delle costruzioni, attraverso la generazione di soluzioni e modelli innovativi che sfruttino al meglio le potenzialit&agrave; ricettive di innovazione ed il possibile trasferimento di tecnologie da altri settori.<br /> <br /> Nel<strong> Piano Nazionale di Ricerca</strong>, illustrato da <strong>Gian Marco Revel</strong>, Coordinatore della Piattaforma Tecnologica delle Costruzioni, sono state individuate<strong> tre macro-aree strategiche di ricerca.</strong></p> <ul> <li style="text-align: justify;"> <strong>Edifici puliti ed energeticamente efficienti</strong>. Se si pensa che negli edifici si ha circa il 40 % del consumo totale di energia, si comprende come lo sviluppo delle tecnologie per il raffreddamento/riscaldamento dell&rsquo;acqua, delle tecnologie impiantistiche evolute (domotica) ed in generale delle tecnologie per usi elettrici e termici nel settore civile e terziario, possono contribuire significativamente a ridurre i consumi.</li> </ul> <ul> <li style="text-align: justify;"> <strong>Infrastrutture e Reti di Servizio</strong>. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di sviluppare soluzioni e tecnologie innovative finalizzate alla valorizzazione e conservazione del patrimonio, con criteri di sicurezza, fluidit&agrave;, accessibilit&agrave; e sostenibilit&agrave;.</li> </ul> <ul> <li style="text-align: justify;"> <strong>Recupero del Costruito esistente</strong>, che in Italia rappresenta circa il 65 % del mercato nei prossimi anni. La priorit&agrave; &egrave; quella di affrontare e risolvere le problematiche di efficienza energetica, sicurezza a seguito di eventi naturali e, in generale, di elevazione degli standard abitativi e di fruizione.</li> </ul> <p style="text-align: justify;"> Il settore delle Costruzioni &egrave; per sua natura a forte impatto occupazionale, ambientale e sociale. Nel 2008 gli investimenti in costruzioni hanno rappresentato il 10,9% degli impieghi del Pil ed il 52,1% degli investimenti fissi lordi realizzati nel Paese, mentre gli addetti erano pari al 28,3% degli occupati nell&rsquo;industria e all&rsquo;8,4% degli occupati in tutti i settori economici. Se si considera tutta la filiera produttiva, i numeri sono ancora pi&ugrave; importanti: circa 30.000 imprese, 370 miliardi di euro di fatturato e 3 milioni di occupati.<br /> <br /> <img alt="" src="https://www.edilizia.com/img/147/160/paolobuzzetti1.jpg" style="margin: 1px 5px; width: 150px; height: 150px; float: left;" />&ldquo;<em>Gli effetti diretti ed indotti di un potenziale aumento della domanda in costruzioni </em> - ha commentato <strong>Paolo Buzzetti</strong>, Presidente di FEDERCOSTRUZIONI e di ANCE - <em>sono enormi. Si stima che ogni aumento di 1 miliardo di euro di domanda nel settore delle costruzioni possa attivare un volume di affari di 1,796 miliardi di euro (1 miliardo di euro nelle costruzioni e 0,796 miliardi di euro nei settori collegati).<br /> E&rsquo; evidente che la ricerca e l&rsquo;innovazione rappresentano un&rsquo;opportunit&agrave; di crescita per il settore, perch&eacute; implicano la necessit&agrave; di un cambiamento del modello di business, dell&rsquo;organizzazione della filiera produttiva e delle conoscenze delle risorse umane che partecipano al processo produttivo, con effetti positivi sull&rsquo;intero sistema Paese.<br /> <br /> Eppure all&rsquo;interno del comparto esistono competenze di eccellenza in grado di vincere nei pi&ugrave; difficili confronti concorrenziali a livello internazionale. Va dunque smentito il luogo comune che non riconosce alle costruzioni una forte propensione alla ricerca e all&rsquo;applicazione di soluzioni innovative di alto livello tecnologico. La verit&agrave; &egrave; che il nostro settore &egrave; molto articolato in quanto al suo interno si collocano industrie con impostazione &ldquo;manifatturiera e seriale&rdquo; e industrie che operano con logiche per &ldquo;prototipo&rdquo;. Una realt&agrave; quindi complessa ma con un potenziale enorme che potrebbe facilmente concretizzarsi con politiche di sostegno da sperimentare, ad esempio, nel sistema degli appalti pubblici.<br /> Come FEDERCOSTRUZIONI, ci stiamo impegnando a raggiungere questi obiettivi anche attraverso la collaborazione con la Piattaforma Italiana delle Costruzioni&rdquo;.<br /> </em></p> </center> </center>