Sostenibilità e innovazione chiavi dello sviluppo

18|11 15:04 2010
Con oltre 30.000 metri quadrati di superficie espositiva, più di 400 espositori e 13 Paesi esteri rappresentati, si sono aperti oggi a fieramilano-Rho Greenergy Expo, EnerSolar+, PV Tech e Invex, le manifestazioni dedicate alle energie rinnovabili e all'efficienza energetica, che si svolgeran...

<p style="text-align: justify; "> Ha preso il via questa e proseguir&agrave; fino a venerd&igrave; 19 novembre a fieramilano-Rho, la grande kermesse dedicata alle energie rinnovabili. <strong>Greenergy Expo, EnerSolar+, PV Technology </strong>e<strong> Invex</strong>, sono le manifestazioni dedicate alla filiera industriale e ai temi dell&#39;<strong>efficienza energetica</strong> e della <strong>sostenibilit&agrave; ambientale</strong> che confermano Milano e la Lombardia come motore della via italiana alla <strong><em>green economy</em></strong>.</p> <p style="text-align: justify; "> Oltre <strong>400 espositori</strong>, <strong>13 Paesi rappresentati </strong>e un ricco programma di<strong> convegni </strong>testimoniano la rilevanza assunta dalla tre giorni milanese affermatasi come uno dei principali appuntamenti europei per le aziende del settore che presentano le pi&ugrave; innovative soluzioni sviluppate in questo campo.<br /> &quot;<em>Rilevanza che si pu&ograve; facilmente misurare girando tra gli stand e testimoniata dal gran peso scientifico del Comitato d&#39;onore delle manifestazioni che vede nomi di primissimo piano del mondo dell&#39;industria, della finanza, della ricerca e delle istituzioni</em>&quot;, come rilevato da <strong>Giampio Bracchi,</strong> presidente della Fondazione &#8232;Politecnico di Milano, chairman della conferenza inaugurale.</p> <center> <img alt="" src="https://www.edilizia.com/img/1764/0/green_expo_1.jpg" style="width: 500px; height: 333px; " /> <center> <p style="text-align: justify; "> <em>&quot;Sono questi gli ingredienti di un modo nuovo di &quot;fare fiera</em>&quot;. <em>Un nuovo corso, che insieme all&#39;innovazione mette al centro le idee</em> - , ha sottolineato il presidente di fieramilano, <strong>Michele Perini</strong> -.<em> La fiera non &egrave; pi&ugrave; un posto dove si fanno vedere i prodotti, ma dove si propongono le soluzioni ai problemi</em>&quot;. Un luogo dove confluiscono le idee, appunto. E <strong>Greenergy Expo, EnerSolar+, Pv Tech </strong>e<strong> Invex, Wem Expo, Hte hi.tech.expo, Eiv 2010</strong>, <strong>Robotica</strong> ne sono la testimonianza. In questo nuovo corso le aziende si organizzano e fanno sistema: &quot;<em>Avere una serie di manifestazioni integrate a filiera rappresenta un valore perch&eacute; danno una pi&ugrave; forte percezione del processo di innovazione in atto. - ha proseguito Perini - Girando stamattina per i vari stand, questo tema &egrave; palpabile: ad esempio per l&#39;energia solare, uno dei settori delle rinnovabili che in questo momento ha pi&ugrave; successo e soffre meno della crisi rispetto al manifatturiero</em>&quot;.</p> <p style="text-align: justify; "> Un processo che si inserisce perfettamente nel contesto economico-industriale lombardo e sposato dal governo regionale che che punta a fare della regione la punta pi&ugrave; avanzata dell&#39;innovazione tecnologica sostenibile in Italia. &quot;<em>In Lombardia le tecnologie di punta e lo sviluppo sono di casa -</em> ha sottolineato <strong>Alberto Cavalli</strong>, presidente del Comitato D&#39;Onore, sottosegretario all&#39;innovazione, ricerca, universit&agrave; della Regione Lombardia <em>- grazie al territorio, alle imprese e allo spirito dei lombardi. Circa 40.000 sono infatti gli addetti del settore ricerca e sviluppo attivi sul territorio regionale e circa il 40% dei brevetti italiani depositati presso l&#39;Ufficio brevetti europeo negli ultimi 10 anni proviene dalla Lombardia</em>&quot;.</p> <p style="text-align: justify; "> Un impegno confermato anche dagli<strong> 80 milioni di euro</strong> messi a disposizione dalla Regione per sostenere progetti di ricerca e sviluppo. &quot;<em>Investimenti importanti, ma necessari - </em>ha concluso Cavalli <em>- per sostenere le strategie di rilancio industriale che possono nascere solo attivando sempre pi&ugrave; strette sinergie tra mondo della ricerca, impresa e enti pubblici&quot;.</em></p> <p style="text-align: justify; "> L&#39;efficacia del modello lombardo come chiave per il rilancio industriale del Paese nell&#39;attuale difficile congiuntura economica &egrave; stata sottolineata anche da <strong>Luciano Martucci</strong>, Consigliere Incaricato Ricerca e Innovazione di Assolombarda &quot;<em>Spingere sull&#39;innovazione &egrave; la strada indicata anche dall&#39;Europa per superare le difficolt&agrave; generate dalla crisi - ha commentato Martucci -. Questo processo &egrave; realizzabile, ma occorre un nuovo approccio, un vero e proprio ecosistema dell&#39;innovazione con al centro l&#39;impresa e intorno il mondo dell&#39;universit&agrave; e della ricerca. Fondamentale &egrave; poi il sostegno della finanza, che facilitando il reperimento dei capitali deve favorire lo sviluppo di questo processo</em>&quot;.</p> <p style="text-align: justify; "> <strong>Angelo Paris</strong>, direttore pianificazione, information e communication &amp; technology e procurement per l&#39;Expo del 2015, ha invece sottolineato come &quot;<em>le tematiche affrontate negli incontri di questi giorni saranno anche il cuore della prossima esposizione universale, Expo 2015, che si svolger&agrave; a Milano dal primo maggio al 31 ottobre del 2015, dedicata all&#39;alimentazione, alla salute e al benessere</em>&quot;.</p> <p style="text-align: justify; "> Durante la prima giornata si &egrave; parlato anche di <strong>efficienza energetica</strong> e del ruolo che che le tecnologie di cogenerazione potranno giocare in Italia in cista del raggiungimento degli obiettivi europei al 2020.</p> <p style="text-align: justify; "> Anche a <strong>Invex 2010</strong>, l&#39;unica mostra convegno italiana che d&agrave; voce al mondo degli inverter, la parola pronunciata pi&ugrave; volte &egrave; stata <em><strong>&#39;innovazione&#39;</strong></em>. Ma se l&#39;Italia degli inverter &egrave; pronta a vincere la sfida delle performance, dell&#39;efficienza e dell&#39;elevata affidabilit&agrave; dei sistemi, nonch&eacute; dei costi pi&ugrave; bassi, deve fare ancora molta strada per raggiungere l&#39;obiettivo di una visione comune, in cui le imprese sono in grado di parlare con una voce sola.</p> <p style="text-align: justify; "> Un punto cruciale su cui ha posto l&#39;accento al <strong>2&deg; Inverter Day</strong> <strong>Francesco Groppi</strong>, responsabile del gruppo di Lavoro 2- Inverter del <strong>CEI</strong> <em>(Comitato Elettrotecnico Italiano</em>), coordinatore della giornata congressuale : &quot;<em>Le aziende italiane rappresentano l&#39;eccellenza del settore. Costituiscono un esempio e un modello a livello internazionale. E sono in grado di soddisfare tutte le esigenze di mercato, dagli inverter di piccola taglia a quelli per gli impianti fv di maggiori dimensioni. Questo lo possiamo dire con grande orgoglio. Dunque - ha osservato Groppi - non vedo grosse criticit&agrave; a livello dei prodotti industriali. Sono sicuro che le imprese italiane sapranno vincere le scommesse tecnologiche del futuro, come ad esempio, quella posta dall&#39;ingresso delle smart grid&quot;. Si tratta di &quot;un bagaglio di competenze che - ha insistito - costituiscono un&#39;opportunit&agrave; da sfruttare fino in fondo</em>&quot;.</p> <center> <img alt="" src="https://www.edilizia.com/img/1765/0/green_expo_2.jpg" style="width: 500px; height: 334px; " /> <center> <p style="text-align: justify; "> Tuttavia, ha avvertito <strong>Groppi</strong>, &quot;<em>in Italia c&#39;&egrave; un po&#39; la tendenza a fare da s&eacute;</em>&quot;. Una situazione che si traduce &quot;<em>in una lontananza dai posti dove si decide a livello internazionale. Dai comitati normatori e di rappresentanza istituzionale, per esempio&quot;, ha precisato. Produrre apparati sempre pi&ugrave; efficienti, compatti e performanti, a minori costi e a minore impatto ambientale &egrave; un impegno gi&agrave; preso dalle imprese italiane, al quale va accompagnato per&ograve;, quello di acquisire un maggiore peso a livello europeo e internazionale nelle stanze dove si decidono le regole. In questi contesto &egrave; fondamentale spingere per &quot;una normativa che equipari la connessione alla rete in tutta Europa, che al momento, purtroppo, non &egrave; nel all&#39;ordine del giorno</em>&quot;.</p> <p style="text-align: justify; "> <strong>Efficienza, versatilit&agrave;, affidabilit&agrave;</strong> e <strong>basso costo</strong> sono le principali caratteristiche chieste oggi all&rsquo;inverter ideale e le case costruttrici sono alla continua ricerca di prodotti sempre pi&ugrave; performanti. E che l&rsquo;Italia costituisca un mercato con ampie possibilit&agrave; di crescita lo hanno compreso molto bene sia le aziende straniere con sede in Italia (che come riporta il <em>Solar Energy Report </em>del Politecnico di Milano, nel corso del 2009 hanno visto crescere il loro fatturato del 40% a cui &egrave; corrisposto un aumento medio degli addetti impiegati pari al 60%), sia le imprese italiane che controllano il 50% del mercato del nostro Paese e sono tra i maggiori competitor su scala globale.&nbsp;</p> </center> </center> </center> </center>


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