RICS: con il BIM il Real Estate diventa smart

20|12 12:49 2017
I sistemi di Building Information Modelling (BIM) potranno ridurre i costi di progettazione e realizzazione degli immobili del 33% e dimezzarne i tempi con una significativa diminuzione del carbon footprint.

RICS ha presentato nel corso di un workshop la “Guida internazionale per l’implementazione di sistemi BIM”, gli standard internazionali generali riguardanti modalità di implementazione e di utilizzo del Building Information Modelling (BIM) nelle fasi di progettazione, costruzione e conduzione dell’ambiente costruito, compresi gli aspetti relativi alla gestione dell’approvvigionamento e all’asset management.

L’incontro si è tenuto oggi presso l’Auditorium Arcadis in Via Monte Rosa 93 e ha visto coinvolti RICS e la stessa Arcadis, insieme ad un panel di esperti per confrontarsi sul potenziale dei sistemi BIM nel settore del real estate e delle infrastrutture. I temi sono stati molteplici e hanno interessato i vari aspetti del BIM: dai trend dell’utilizzo sul mercato europeo alla digitalizzazione ed il cambiamento culturale del processo progettuale, soffermandosi sul cost management ed il ruolo del BIM nel contesto dei progetti infrastrutturali ed Operation & Maintenance.

Nel corso del workshop sono stati analizzati i diversi mercati real estate in Europa: il Regno Unito sicuramente è tra i paesi più evoluti per diffusione e best practice del BIM al quale gli operatori italiani guardano come punto di riferimento. In Gran Bretagna pubblico e privato collaborano già da diversi anni per la diffusione e armonizzazione di tali sistemi. Attualmente il governo britannico ha elaborato una strategia BIM per il Construction Client Group che prevede di ridurre “del 20% il costo di capitale e l’impronta di carbonio connessi alla costruzione e alla conduzione dell’ambiente costruito”.

Secondo le stime UK, l’introduzione del BIM nell’ambiente del costruito porterà, entro il 2025, benefici dal punto di vista economico con una riduzione dei costi del 33% ed un abbattimento dei tempi di realizzazione dei progetti, sia per riqualificazioni sia per i green field (ex novo) del 50% con una conseguente riduzione dell’impatto ambientale grazie alla diminuzione di emissioni di Co2. Nel Regno Unito Il BIM potrà generare un giro d’affari annuo di circa 30 miliardi di sterline entro il 2020.

Sebbene in Italia ci sia un consenso diffuso da parte di tutti gli operatori della filiera del costruito sulle potenzialità dei sistemi BIM, permangono ancora ostacoli che ne rallentano l’adozione: la resistenza culturale al cambiamento; la disponibilità di risorse competenti; barriere tecnologiche come la compatibilità tra i diversi software in commercio o la diffusione della banda larga sul territorio; costi informatici elevati; una burocrazia non al passo con l’innovazione.

In tal senso, partire da un documento condiviso che detti le linee guida e gli standard di implementazione e di utilizzo del BIM è il primo passo verso una maggiore consapevolezza delle sue potenzialità.

In questi anni stiamo assistendo a una rivoluzione digitale,
 della quale il BIM è un elemento fondamentale, che sta trasformando radicalmente non solo l’industria delle costruzioni ma l’intera filiera del real estate e il modo in cui nel futuro progetteremo, costruiremo e gestiremo gli asset lungo il loro intero ciclo di vita” – commenta Daniele Levi Formiggini, presidente di RICS Italia – “Con l’obiettivo di favorire la crescita culturale del settore, RICS Italia 
 ha pubblicato le Linee Guida a livello globale per l’implementazione dei sistemi BIM, il documento che raccoglie in modo organico
 i principi internazionali generali riguardanti la modalità di implementazione e di utilizzo del BIM nelle fasi di progettazione, costruzione e gestione del nostro ambiente costruito, compresi gli aspetti relativi alla gestione dell’approvvigionamento e all’asset management”.

I sistemi BIM dunque sono destinati non solo a modificare radicalmente i paradigmi del mercato del real estate, ma potranno dare un contributo fondamentale al futuro del pianeta, in grado di creare modello informatici dal punto di vista architettonico, urbanistico, ambientale e non semplicemente di singoli edifici ma di interi centri abitati: il BIM si pone alla base della creazione di città sostenibili e delle Smart City.

Non solo, con l’aiuto del BIM si potranno ottenere miglioramenti in termini di efficienza energetica, di riduzione dell’impronta di carbonio e un uso più efficace dei materiali.

Al workshop di RICS, moderato da Raimondo Orsini, Direttore Generale della Fondazione Sviluppo Sostenibile, sono intervenuti: Daniele Levi Formiggini MRICS –Presidente di RICS Italia; Roberto Talotta MRICS – Managing Director di Arcadis Italia; Daniela Aprea - Direttrice Tecnica di Italferr, Giampiero Brioni MRICS - Cost Advisor gruppo BIM di RICS; Luigi Cesca – BIM Advisor; Luca Dominici -  BIM Specialist Astaldi; Elisa Spallarossa - BIM Manager Nuovo Galliera.

 

Un evento innovativo per comprendere a pieno l’efficacia del BIM nel Project Management” commenta Roberto Talotta, Country Leader e Managing Director di Arcadis Italia, aggiungendo, “il software è in grado di ridurre i costi di investimento e di gestione, garantendo efficienza e tagliando tempi e margini di errore”.