Via libera alla nuova prassi per la sicurezza nei cantieri

25|02 15:36 2013
Nei giorni scorsi vari enti proposti hanno delineato le linee guida per la sicurezza nei cantieri edili, come richiesto dal decreto 81/2008.

 

 

Uni (Ente nazionale italiano di unificazione) e Cpt (comitati partecipi territoriali) hanno delineato la nuova prassi per la sicurezza sul lavoro.

I punti sono stati scelti per il settore edile e di ingegneria civile e le linee guida rispecchiano le richieste del decreto legislativo 8/2008. Il principio è quello dell’asservazione, che serve a controllare che i principi di sicurezza delineati siano rispettati dalle aziende e da chi lavora in determinati cantieri.

Per poterne usufruire bisogna prima fare richiesta ai comitati territoriali: la prima fase prevede l’istruttoria con la quale si controllano i requisiti aziendali. In particolare bisogna essere iscritti alla cassa edile, avere un Durc regolare e avere professionisti in grado di accedere al cantiere.

La seconda fase è quella di controllo materiale: vengono controllati sia il cantiere con tutto il territorio di lavoro, sia i documenti tecnici necessari. La terza e ultima fase è quella di assegnazione: se tutti i requisiti sono idonei e la documentazione necessaria è a posto, allora si può aprire l’asservazione. In caso contrario l’azienda deve prima risolvere le mancanze e poi fare una nuova domanda.

Tutta la prassi ha una validità di cinque anni, assicura la massima trasparenza e ha una burocrazia molto più semplificativa, rispetto alla prassi normale. Rispetta, inoltre, tutto ciò che riguarda la sicurezza, la prevenzione infortuni e l’igiene nell’ambiente di lavoro. Non resta che provarla.