Nuove regole per il rilascio del Durc alle imprese in difficoltà

20|02 12:25 2013
Le imprese in crisi possono operare attraverso un Durc in regola se ammesse al concordato preventivo. Ecco cosa prevede la soluzione proposta dal Ministero del Lavoro.

 

 

 

Il concordato preventivo è una soluzione adottata dalle aziende in crisi per risolvere i debiti accumulati nel corso del suo operato tramite un accordo con i creditori. Tale situazione debitoria in genere frena l’operabilità aziendale: l’azienda in debito, che avrà accumulato conti in sospeso anche con le agenzie contributive, non può lavorare a causa della mancanza di un Durc regolare, cioè del documento che ne attesta la regolarità contributiva. Ecco, quindi, la soluzione.

Il Ministero del Lavoro ha aperto una nuova possibilità: le imprese in concordato preventivo potranno ottenere un Durc regolare e continuare così a lavorare per poter risanare la situazione debitoria.

La moratoria ha una validità massima di un anno: entro questo tempo l’azienda deve aver pagato i debiti contributivi, altrimenti rischia di essere attestata “irregolare”, senza più alcuna possibilità di ottenere Durc e, quindi, nuovi lavori.

Questa possibilità è stata creata proprio per aiutare le imprese edili in crisi che non vogliono ancora considerarsi fallite ed è un’ultima possibilità di riscatto. È un’opportunità in più per poter ripagare, anche in minima parte, i debiti contratti ed evitare di licenziare operai che si troverebbero senza altra possibilità, visto il periodo critico.

Per informazioni più dettagliate si rimanda all’interpello 41/2012 del Ministero del Lavoro.