Nelle RTI che partecipano agli appalti deve esserci almeno un giovane

28|05 16:10 2013
La decisione arriva da una sentenza del Tar Calabria, con data 8 maggio 2013. Negli appalti pubblici, i raggruppamenti temporanei di imprese devono sempre avere almeno un giovane.

 

 

Nelle Rti che partecipano agli appalti deve esserci almeno un giovaneGli Rti sono i raggruppamenti temporanei di imprese che partecipano a gare di appalto. Tra questi, da oggi, dovrà essere sempre presente un giovane professionista, iscritto all'Albo professionale e con meno di 5 anni di abilitazione.

La decisione arriva dal Tar Calabria e la sentenza è la n.268, emessa lo scorso 8 maggio. Se il giovane è associato a un raggruppamento, non deve presentare i requisiti di qualificazione e non ha nemmeno obblighi contrattuali: la sua partecipazione serve a formare il giovane stesso, in un processo di maturazione professionale e di responsabilità.

Il Codice degli Appalti prevede questo inserimento già da diverso tempo, anche con carattere promozionale, quindi basta un semplice rapporto di collaborazione che aiuti il giovane a fargli acquisire nuove competenze e a farlo crescere, senza specificare la sua quota di partecipazione alla gara: in questo modo il raggruppamento non sarà escluso dalla gara di appalto.

Se si maturano esperienze professionali e lavorative ne guadagnerà il giovane, ma anche l'intera comunità. È per questo motivo che serve una sua partecipazione attiva alla progettazione di un lavoro: avere un giovane all'interno del gruppo e non utilizzarlo concretamente significa non aver capito l'intenzione di una norma simile.

Responsabilità e formazione sono i primi passi da compiere, ma sono possibili solo se si offre la possibilità di muoversi realmente in un progetto di lavoro. Collaborazione e partecipazione, dunque, per agevolare il mondo del lavoro ai nostri giovani: come dare torto alla sentenza del Tar Calabria?