La crisi spazza via un quarto del settore edilizio

08|03 07:35 2013
In tutta Italia le percentuali del settore edile sono in forte calo. Una città su tutte diventa un campione che ha in comune con l intero Paesi i dati generali: Parma.

crisi ediliziaStiamo vivendo una crisi edilizia che è attestata come la peggiore del dopoguerra. I dati lo dimostrano chiaramente, ancora di più se presi per località singole. La Fillea Cgil di Parma ha diffuso gli ultimi dati relativi alla città: dati che possono essere facilmente legati a quelli dell’intero settore nazionale.

Le percentuali sono amare da digerire. Un terzo del settore, a partire dal 2008, è stato letteralmente spazzato via. Parma e la sua provincia hanno oggi il 25% in meno di aziende e professionisti edili, con 800 operai in meno solo nell’ultimo anno.

Tra gennaio 2012 e gennaio 2013, infatti, il 15% dei lavoratori edili ha perso il lavoro, con il 13% di aziende chiuse (circa 200). Il settore edilizio porta con sé anche la caduta libera dei settori affini, come arredamenti e aziende generiche di artigianato.

Molti ripetono la necessità di nuovi investimenti e le associazioni consigliano (quasi a ripetizione) di investire nella green economy.

La domanda che ci poniamo, però, è sempre la stessa: perché chiedere continuamente nuovi investimenti in altri settori da parte di imprese che vivono da decenni di edilizia? Anche i nuovi settori, per quanto innovativi, necessitano di conoscenze e senza liquidità è impossibile auspicare a qualsiasi formazione.

Concordi anche tu con questo pensiero?