Emilia Romagna: pubblici i primi dati regionali dell'edilizia

14|06 15:00 2013
Inizia male anche per l'Emilia Romagna questo 2013. Doveva essere l'anno della ripresa, ma si sta dimostrando uno dei periodi più difficili per l'edilizia italiana.

 

 

Emilia Romagna: pubblici i primi dati regionali dell'edilizia
L'edilizia perde quota anche in Emilia Romagna. I primi dati del 2013 non promettono niente di buono, anzi. In totale il volume d'affari è sceso del 6,8% rispetto allo stesso trimestre del 2012, peggiorando notevolmente proprio in un anno che, a detta di molti, poteva essere quello giusto per l'inizio di una ripresa economica.

L'Emilia, in particolare, segnava trend positivi a causa della ricostruzione post sisma, che aveva fatto aumentare gli appalti per la ricostruzione edilizia. Trend che ora si sono fermati, facendo cadere la Regione in percentuali negative.

I dati sono stati raccolti dalle Camere di commercio regionali e Unioncamere. Le imprese che vanno peggio sono quelle medio piccole, ma anche le medio grandi non guadagnano percentuali positive. Il 66% delle imprese ha diminuito la produzione e solo l'1% di esse ha registrato dati positivi. Sono i peggiori dati dal 2004 a oggi.

Ecco i dati nel dettaglio: il primo trimestre 2013 ha registrato oltre 2 milioni e 400 mila ore autorizzate di cassa integrazione, con un 17,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2012. Le imprese attive nell'edilizia sono il 2,4% in meno rispetto all'anno prima (chiusura per fallimento o sfinimento), di cui 2,9% sono ditte individuali e 3,5% società di persone. I dati peggiori arrivano dalle società di costruzione, mentre di seguito ci sono le imprese specializzate.

Sembra un bollettino di guerra e pensare che siamo al quinto anno consecutivo di percentuali negative fa sperare ben poco.