Edilizia High Tech: verso l innovazione

06|02 14:50 2013
Un edilizia migliore, che punta verso la tecnologia e l innovazione e che sfrutta il vecchio per riadattare il nuovo. È possibile? Rendere migliore ciò che già esiste utilizzando la sua “vecchia versione”.

Rendere migliore ciò che già esiste utilizzando la sua “vecchia versione”. Una sorta di restauro, orientato verso la sostenibilità ambientale e la qualità della vita. Il primo rapporto dell’Osservatorio congiunto su Innovazione e Sostenibilità edilizia (con Fille Cgil e Legambiente) presenta un Paese dove la cementificazione è avvenuta a grandi livelli e su vasta scala.

Dezza, Presidente di Legambiente, precisa: “Oggi possiamo uscire dalla drammatica situazione del settore delle costruzioni puntando su due obiettivi: l’innovazione, perché c’è bisogno di una profonda trasformazione delle pratiche progettuali e costruttive se si vuole realizzare veramente un miglioramento della sostenibilità ambientale nelle costruzioni e in particolare delle prestazioni energetiche, e la messa in sicurezza del patrimonio edilizio in un territorio tanto fragile quanto a rischio”.

La riqualificazione, dunque, diventa più importante della costruzione stessa: è meglio rivalutare ciò che già è presente, piuttosto che continuare con una cementificazione invasiva. In Italia sono già presenti esempi brillanti in tal senso: il quartiere “Le Albere” di Trento ha 5 degli 11 ettari dedicati a un parco pubblico ed edifici costruiti e progettati con materiali ad alto risparmio energetico.

Per proteggere il mondo in cui viviamo, ma anche per seguire le direttive europee, è necessario rivalutare il territorio, fermando una distruzione fatta di cemento e materiali inadatti.

Agevolazioni fiscali e interventi mirati potranno favorire uno sviluppo high tech, cioè in grado di fornire attrezzature ed elementi innovativi e tecnologici che aumentano il grado di vivibilità dell’uomo e aiutino l’ambiente circostante.