Crisi edilizia: i dati del terzo trimestre 2013

19|11 12:30 2013
Ci siamo, il 2013 sta per finire. Doveva essere l'anno della ripresa. Come se l'è cavata l'edilizia italiana? Scopriamolo con i dati appena forniti da Istat.

Avevamo chiuso il 2012 in negativo, ma con una speranza: avere dati positivi nel corso del 2013, perché è questo il messaggio che il mondo politico ed economico davano lo scorso anno. È andata effettivamente così?

Questo terzo trimestre ci sta riportando verso l'uscita dal declino edilizio che stiamo vivendo? Scopriamolo insieme.

I primi nove mesi di questo 2013 hanno rilevato un 11,2% in meno (rispetto al 2012) relativo alla produzione di costruzioni. Istat ha appena pubblicato tutti i dati, confermando l'andamento negativo che ci ha visti protagonisti l'anno scorso. Nessuna ripresa, dunque, anche se qualche timido dato prova a darci incoraggiamento.

Lo stesso mese di settembre registra cali rispetto al settembre del 2012, segno che l'attività edilizia non è ancora tornata ad essere ciò che era prima della crisi: un pilastro per l'economia italiana. La nota positiva, come dicevamo, c'è comunque: l'Istat, tra i mesi di luglio e settembre, registra un aumento dei cantieri pari all'1,6% rispetto al trimestre precedente. Un dato positivo, che può incoraggiare la ricrescita. Nuovi cantieri significa nuovi lavori e nuovi lavori presuppongono l'esistenza di un giro di affari che potrebbe risolvere molti problemi per operai e imprenditori.

Non possiamo ancora dire di aver raggiunto l'inizio della ripresa, ma possiamo ben sperare. I prossimi dati saranno relativi ai prossimi mesi, quando la fine del 2013 delineerà un quadro completo della situazione nazionale.

Ti senti positivo per la nostra edilizia?