Nasce il CERFIS

23|04 16:06 2010
Prende vita a L'Aquila il Centro di Ricerca e Formazione in Ingegneria Sismica...

<p style="text-align: justify;"> Da un lato mettere in condizione chi opera nella ricostruzione delle zone terremotate di farlo al meglio, &ldquo;con piena conoscenza&rdquo;, attraverso una vera e propria &ldquo;<em><strong>Scuola del saper fare&rdquo;</strong></em>, dall&rsquo;altro mettere a valore le esperienze che si vanno vai via accumulando nel corso della ricostruzione attraverso il progetto <em><strong>&ldquo;Organizzazione del cantiere aquilano (ORCA)&rdquo;</strong></em>.<br /> <br /> Sono due delle principali iniziative che verranno avviate a breve dal neo <strong>CEntro di Ricerca e Formazione in Ingegneria Sismica (CERFIS)</strong>, presentato oggi a L&rsquo;Aquila dal Rettore dell&rsquo;Universit&agrave; <strong>Ferdinando Di Orio</strong>, dal Presidente della Cnce <strong>Armido Frezza</strong> e dal direttore del Centro <strong>Dante Galeota</strong>. Il Centro nasce da una partnership tra il Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, delle Acque e del Terreno dell&rsquo;Universit&agrave; dell&rsquo;Aquila e la Commissione Nazionale paritetica per le Casse Edili &ndash; CNCE, a nome anche dell&rsquo;Ente Nazionale per la Formazione professionale in edilizia (Formedil) e dell&rsquo;Ente Nazionale per la Prevenzione degli infortuni sul lavoro (CNCPT).<br /> <br /> L&rsquo;Aquila come laboratorio anche perch&eacute; L&rsquo;Aquila si &egrave; trasformata nel centro dell&rsquo;attivit&agrave; edilizia del Paese. Lo dicono con chiarezza i dati forniti dalla Cassa Edile per la sola citt&agrave; de L&rsquo;Aquila. Dall&rsquo;Aprile del 2009 a Settembre le ore lavorate sono raddoppiate e da Settembre a Marzo 2010 quasi triplicate. In quest&rsquo;ultimo semestre sono state quasi 2 milioni. Le imprese impegnate sono passate dalle 285 del Marzo 2009 alle 639 di un anno dopo. I lavoratori sono quintuplicati, da poco pi&ugrave; di 1.000, un anno dopo operano nella provincia quasi 5.000 operai edili. L&rsquo;Aquila non &egrave; soltanto un grande cantiere, ma anche una fabbrica di ricchezza e di occupazione. Nell&rsquo;ultimo semestre il monte salari ha sfiorato la cifra record dei 14 milioni di euro, contro i 3 milioni e mezzo di un anno prima.<br /> <br /> Esistono gravi problemi organizzativi e soprattutto cresce la domanda di assistenza e di formazione soprattutto per garantire una totale messa in sicurezza dei cantieri e delle nuove costruzioni. A questo fine, sottolinea il direttore del <strong>CERFIS</strong> e del Dipartimento di Ingegneria delle Strutture, delle Acque e del Terreno dell&rsquo;Universit&agrave; dell&rsquo;Aquila, <strong>Dante Galeota</strong>, <em>&ldquo;il Centro intende svolgere un ruolo di primo piano, da un lato verso la sensibilizzazione e partecipazione dei cittadini alla salvaguardia sostenibile del territorio e del patrimonio culturale, e dall&rsquo;altro verso la promozione di uno scambio delle esperienze di formazione delle figure professionali che devono essere impiegate nel recupero e nella conservazione integrata di questo patrimonio.&rdquo;</em><br /> <br /> La filosofia alla base del Progetto risponde in pieno alla volont&agrave; espressa pi&ugrave; volte dalle Associazioni di categoria e dagli Enti Paritetici, di elevare la qualit&agrave; del costruire, attraverso la definizione di standard sempre pi&ugrave; rispondenti alla necessit&agrave; di rispetto e valorizzazione del territorio e, insieme, alle esigenze dell&rsquo;utenza.<br /> Per rispondere a questa seconda esigenza verr&agrave; creata la <em><strong>&ldquo;Scuola del Saper Fare&rdquo;</strong></em>, facendo incontrare chi ha avuto esperienze di ricostruzione complessa con chi opera a L&rsquo;Aquila cos&igrave; da garantire una riqualificazione delle risorse umane disponibili all&rsquo;interno dell&rsquo;edilizia e che possano svolgere un ruolo di formatori e di indirizzo per chi opera nei cantieri, favorendo la formazione di nuovi lavoratori, ma anche dei tecnici e dei progettisti.<br /> <br /> &ldquo;<em>Il Centro</em> &ndash; aggiunge l&rsquo;<strong>ing. Frezza</strong> - Presidente della <strong>CNCE</strong> - <em> ha l&rsquo;obiettivo di promuovere e di trasferire nel territorio, attraverso un ricco programma di attivit&agrave;, la conoscenza delle discipline dell&rsquo;ingegneria sismica, ma anche delle altre discipline scientifiche connesse alle tecnologie costruttive e di messa in sicurezza del patrimonio edilizio esistente, rendendo pubbliche le esperienze maturate in tema di rivitalizzazione, ricostruzione, restauro e conservazione a livello nazionale ed internazionale.</em>&rdquo;<br /> <br /> &ldquo;I<em>l programma di Formazione e Ricerca del Cerfis</em> - sottolinea <strong>Galeota</strong> - <em>prevede infatti l&rsquo;attivazione di corsi intensivi in loco, ma anche in cantieri scuola internazionali, volti a trasferire le specifiche conoscenze del settore dell&rsquo;ingegneria sismica sviluppate a livello nazionale ed internazionale dalle universit&agrave; e dalle grandi aziende del settore civile-edile, agli operatori agenti sul territorio. Particolare riguardo verr&agrave; rivolto alle tecnologie innovative per gli interventi di ricostruzione, miglioramento ed adeguamento antisismico sugli edifici colpiti dai tragici eventi del terremoto. Oltre alla azione diretta sul territorio e sugli operatori edili, il Centro si propone infatti di promuovere, sostenere e curare la formazione e la ricerca nel campo della riduzione del rischio sismico, attraverso la formazione di operatori professionisti nel settore dell&rsquo;ingegneria sismica. Tale azione avverr&agrave; sia attraverso la rivitalizzazione delle competenze professionali presenti sul territorio, sia attraverso l&rsquo;azione di formazione delle competenze nelle giovani generazioni.&rdquo;</em><br /> <br /> Preziosa a tale scopo, sar&agrave; la collaborazione con il <strong>Formedil</strong>, l&rsquo;Ente Nazionale per la Formazione professionale in edilizia, che con la sua rete di 98 scuole su tutto il territorio nazionale, provvede alla formazione di oltre 100.000 operatori edili ogni anno.<br /> &ldquo;<em>Quando dovevamo decidere sul modo in cui aiutare gli Aquilani</em> - ricorda <strong>Massimo Calzoni</strong>, Presidente del Formedil - a<em>bbiamo deciso che la cosa migliore fosse quella di sostenere un progetto culturale e di formazione che facesse rifluire qui saperi, conoscenze e professionalit&agrave; da tutto il mondo. Noi crediamo che L&rsquo;Aquila possa e debba diventare un laboratorio della qualit&agrave; del costruire. Il Cerfis deve esserne il nucleo centrale. Come sistema delle scuole, oltre a risorse economiche metteremo a disposizione persone e competenze. Da L&rsquo;Aquila debbono uscire modelli e soluzioni costruttive in grado di offrire le risposte giuste per realizzare opere qualitativamente ineccepibili e assolutamente sicure.</em>&rdquo;<br /> <br /> Al centro dell&rsquo;attivit&agrave; del Cerfis vi &egrave; l&rsquo;assistenza ai professionisti, ma anche alla popolazione e alle imprese, che si avvarr&agrave; di consulenze e accordi con alcune delle pi&ugrave; importanti Istituzioni accademiche nazionali ed internazionali operanti nel settore (EUCENTRE, RELUIS, ICCROM, MCEER, EERC, etc), in grado di fornire tutte le risorse intellettuali necessarie per la formazione di operatori da impiegare nella salvaguardia del patrimonio monumentale e del patrimonio minore.<br /> Tutto ci&ograve; rifluir&agrave; in particolare, ma non solo, nell&rsquo;attivazione del secondo grande progetto che verr&agrave; rapidamente avviato dal Centro: l&rsquo;<strong>Organizzazione del Cantiere Aquilano</strong> (<strong>ORCA</strong>), che prevede, a seguito dell&rsquo;apertura di numerosi cantieri a valle del terremoto, l&rsquo;impegno a fornire le conoscenze acquisite in relazione alle nuove esigenze degli utenti, dei produttori, degli imprenditori, dell&rsquo;Ente pubblico di controllo.<br /> <br /> &ldquo;<em>I cantieri attivi per la ricostruzione de L&rsquo;Aquila - </em>ricorda <strong>Galeota</strong> <em>- sono tanti e di diverse tipologie (rimozione delle macerie, messa in sicurezza, ricostruzione strutturale, impianti, finiture,&hellip;); cos&igrave; come numerose e diverse sono le imprese, grandi, medio-piccole, specialistiche e le maestranze impegnate, con le loro tecnologie e diverse capacit&agrave;. Da qui la necessit&agrave; prioritaria di una buona organizzazione degli spazi, delle attrezzature, delle macchine, degli addetti in cantiere. Si tratta di aspetti essenziali per raggiungere risultati qualitativi e di sicurezza adeguati. Per noi sar&agrave; una priorit&agrave;.</em>&rdquo;</p>