Alcune novità del Decreto Milleproroghe

23|12 07:30 2010
E' stato approvato oggi dal Consiglio dei Ministri nel decreto milleproroghe, il provvedimento varato ogni fine anno per consentire lo slittamento di alcune scadenze, lo spostamento a fine 2013 dei termini previsti dal Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture per la qual...

<p style="text-align: justify; "> <img alt="" src="https://www.edilizia.com/img/2304/0/attestazione-soa.jpg" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; float: left; width: 250px; height: 166px; " />E&#39; stato approvato oggi dal Consiglio dei Ministri nel<em><strong> decreto milleproroghe</strong></em>, il provvedimento varato ogni fine anno per consentire lo slittamento di alcune scadenze,&nbsp;lo <strong>spostamento a fine 2013 dei termini previsti dal Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture per la qualificazione Soa</strong>.</p> <p style="text-align: justify; "> Fino al 31 dicembre 2013 &egrave; stata ammessa l&#39;esclusione automatica delle offerte per gli appalti di lavori fino a 5,2 milioni di euro e per quelli di servizi e forniture fino a 193 mila euro. Il decreto ha prorogato due commi dell&#39;articolo 253 del Codice che agevolano esecutori e&nbsp;progettisti&nbsp;di lavori pubblici nella dimostrazione dei requisiti di partecipazione triennale e quinquennali.</p> <p style="text-align: justify; "> Per quanto riguarda l&#39;<strong>attestazione Soa</strong>, il comma 9-bis prevede che le imprese di costruzioni possano dimostrare il requisito della cifra di affari, della dotazione di attrezzature tecniche e organico adeguati, facendo riferimento ai migliori 5 anni del decennio precedente alla data di sottoscrizione del contratto con la Soa, per il conseguimento della qualificazione.</p> <p style="text-align: justify; "> Le imprese possono considerare i lavori realizzati nel decennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la Soa per il conseguimento della qualificazione. Tale possibilit&agrave; viene dunque prorogata dalla fine di quest&#39;anno <strong>alla fine del 2013</strong>. Lo stesso vale per la dimostrazione del requisito dei lavori realizzati in ciascuna categoria e del requisito dell&#39;esecuzione di un singolo lavoro ovvero di due o tre lavori in ogni singola categoria.</p> <p style="text-align: justify; "> Il periodo di attivit&agrave; documentabili dal progettista, per la dimostrazione dei requisiti di capacit&agrave; tecnico-professionali ed economico-finanziarie,&nbsp;&egrave; quello relativo ai migliori 3 anni del quinquennio precedente la data di pubblicazione del bando di gara.<br /> <br /> Altra novit&agrave; contenuto nel <strong>Decreto &quot;milleproroghe&quot;</strong> &egrave; lo <strong>slittamento al 28 febbraio 2011 del termine per la regolarizzazione degli<em> immobili fantasma</em></strong>, ignoti al catasto.&nbsp;In precedenza fissato al 31 dicembre 2010, il termine per presentare la dichiarazione di aggiornamento catastale&nbsp;viene posticipato di due mesi.<br /> <br /> L&#39;articolo 19 del provvedimento ha previsto che, successivamente al rilevamento degli immobili e all&rsquo;indicazione della data della mancata presentazione della denuncia, i proprietari dovranno presentare, attraverso la procedura Docfa,&nbsp;una dichiarazione di aggiornamento pagando i tributi speciali catastali. L&#39;Agenzia del Territorio, in caso di mancata predisposizione della richiesta di regolarizzazione,&nbsp;provveder&agrave; all&#39;attribuzione di una rendita con oneri e sanzioni a carico dei proprietari.</p> <p> <img alt="" src="https://www.edilizia.com/img/2303/0/catasto-1.jpg" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px; float: left; width: 250px; height: 134px; " /></p> <p style="text-align: justify; "> Dal 1 Gennaio 2011, <strong>l&#39;Agenzia del Territorio</strong>&nbsp;si occuper&agrave; della gestione dell&#39;<strong>anagrafe immobiliare integrata</strong>: una &quot;<em>banca dati&quot; </em>che raccoglie i dati del catasto e dei comuni, individuando in tal modo il titolare dei diritti reali sugli immobili. Sulla base di regole emanate dal Ministero dell&#39;Economia, i comuni potranno accedere a questo sistema.<br /> <br /> Attraverso l&#39;utilizzo di ortofoto aeree&nbsp;sovrapposte a dati catastali&nbsp;, tra il 2007 e il 2009, con la collaborazione dell&#39;Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura),&nbsp;l&#39;Agenzia del Territorio ha scoperto oltre <strong>2 milioni di case fantasma</strong>, individuando inoltre anche 800 mila fabbricati censiti come rurali ma che hanno perso i requisiti di ruralit&agrave;.</p> <p style="text-align: justify; "> Le abitazioni nascoste al catasto, successivamente regolarizzate, sono state nel 2010 circa 560 mila. Ci&ograve; significa che su quattro case non dichiarate al catasto, solo una &egrave; stata denunciata spontaneamente dal proprietario. Ci&ograve; significa che buona parte dei 2 milioni di fabbricati fantasma ricever&agrave; nel 2011 una rendita catastale presunta, con oneri e sanzioni a carico dei proprietari.</p>