Piano Casa: agevolazioni permanenti.

03|07 14:04 2009
F.IN.CO: rendere le agevolazioni del piano casa permanenti per imprese e cittadini....

<p><img height="152" align="left" width="204" alt="2186_finco.jpg" src="https://www.edilizia.com/edil_imgs/grandi/2186_finco.jpg" />Per permettere una programmazione migliore e duratura <font color="#339966"><strong>F.IN.CO</strong></font> , <em>Federazione Industrie prodotti Impianti e Servizi per le Costruzioni</em>, ha richiesto di rendere permanenti le agevolazioni previste dal Piano Casa sia per le imprese che per i cittadini .</p><p>L'associazione, in quanto rappresentante delle <font color="#339966"><strong>Industrie ed i Sistemi per le Costruzioni e Manutenzioni edili e stradali</strong></font>, ha appoggiato favorevolmente le misure adottate nel Piano Casa che, seppur frammentariamente, come si legge in una nota di Confindustria, ha dato il via ad un ciclo di sviluppo e occupazione che entro il 2010 dovrebbe portare ad una netta ripresa nel settore.</p><p>La stima di F.IN.CO &egrave; che il decreto Piano Casa porterebbe direttamente nel settore imprenditoriale industriale ed artigiano agevolazioni pari a<em> 20 miliardi di euro </em>con un risultato di <em>200.000 posti di lavoro</em> (fra posti mantenuti e nuovi occupati). In realt&agrave; le cifre e gli effetti stimati andrebbero rivisti e analizzati in quanto sono venuti a mancare alcuni requisiti fondamentali: omogeneit&agrave; in termini volumetrici e di ampliamenti consentiti, durata delle agevolazioni, tipologie di manufatti e tempi di avviamento.</p><p>Di estrema importanza &egrave; stabilire i tempi d'inizio lavori sottoposti ad autorizzazione. Le lungaggini in termini di approvazione e avviamento influenzerebbero negativamente gli esiti del Piano, poich&eacute; quasi tutte le Regioni hanno posto il limite di attuazione degli interventi entro i 18 mesi.</p><p><img hspace="5" height="130" align="right" width="171" alt="abattere.jpg" src="https://www.edilizia.com/edil_imgs/grandi/abattere.jpg" /></p><p align="justify">Punto nevralgico del Piano casa &egrave; la misura di demolizione e ricostruzione con premio volumetrico subordinato naturalmente ad una dichiarazione di adeguatezza antisismica del progettista ed a condizione di assicurare criteri di risparmio ed efficienza energetica.</p><p align="justify">Con <font color="#ff6600">&ldquo;<strong>Abbattere per Ricostruire</strong>&rdquo;</font>, progetto promosso nei due Congressi tenuti dalla Federazione di Confindustria, non verr&agrave; consumato territorio per nuove costruzioni , ma si dovr&agrave; puntare sulla manutenzione e riqualificazione delle costruzioni esistenti. Sarebbe opportuno, invece, ricostruire &quot;<em>in loco</em>&quot; oppure in aree diverse, ma con inibizione a riedificare nella zona abbattuta.</p><p align="justify">Si tratta quindi di un provvedimento di sostituzione urbana che considera il territorio come <em>risorsa limitata</em>, in cui il Piano dovr&agrave; assumere il ruolo di lungimirante azione di riqualificazione del patrimonio edilizio urbano, razionalizzazione urbanistica e contenimento dei consumi energetici.</p><p><br />Circa i due terzi del complesso delle case costruite in Italia risalgono a prima del &lsquo;76, risultando vecchie e energeticamente inefficienti. Con il programma &quot;abattere e ricostruire&quot; si porta finalmente soddisfare la <em>Direttiva Ue</em> sul <strong>rendimento energetico</strong> in edilizia. Ai fini di tale adempimento, FINCO richiede la resa permanente della &quot;<em>rottamazione</em>&quot; degli edifici, che consentirebbe una pi&ugrave; facile erogazione delle agevolazioni del 55% per la &quot;riqualificazione sismica&quot;.</p><p>Finco auspica un&rsquo;applicazione del Piano rapida ed uniforme a livello nazionale, con un indirizzo forte e incisivo, garantendo la massima vicinanza alle esigenze dei cittadini.</p>


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