La Gran Bretagna ed energia eolica

31|12 16:06 2007
Definito un progetto di impianti energetici sul mare a scapito di quelli nucleari ...

<div align="justify"><p><strong><img width="150" vspace="4" hspace="4" height="112" border="1" align="right" src="https://www.edilizia.com/edil_imgs/150/energia_eolica.jpg" alt="energia eolica" />John Hutton</strong>, <em>ministro inglese per le attivit&agrave; economiche</em>, sarebbe prossimo ad annunciare la costruzione di centinaia di &quot;<em>wind farm</em>&quot;, centrali eoliche che entro il 2020 dovrebbero definitivamente risolvere il problema della dipendenza energetica dell'isola britannica da partner stranieri. Lo rivela il settimanale<strong> <font color="#003366">Independent on Sunday</font></strong>, che parla di un probabile annuncio del ministro durante uno dei prossimi incontri che lo vedranno protagonista a Berlino.A stupire non &egrave; tanto il contenuto della notizia, quanto il suo contrasto con la dichiarata predilezione di <strong>Hutton</strong> per il programma sull'energia nucleare, finora diretto concorrente del progetto sulle centrali eoliche. A giustificare l'improvviso cambio di rotta sarebbe stato un intervento del primo ministro <strong>Gordon Brown,</strong> che auspicherebbe un deciso cambio di rotta verso l'energia rinnovabile nell'ambito della politica energetica britannica.<br /><br />Il progetto prevederebbe l'installazione di centinaia di pale eoliche nelle acque che circondano la Gran Bretagna, che andranno a costituire quella che sar&agrave; la pi&ugrave; grande impresa mai tentata nel settore dell'energia pulita. Si stima che l'energia prodotta dovrebbe essere in grado di fornire elettricit&agrave; a tutti i cittadini del<strong> Regno,</strong> superando la soglia dei 30 gigawatt entro tredici anni.<br /><br />La notizia ha gi&agrave; ricevuto il plauso di associazioni ed enti a sostegno dell'ambiente, tra cui spicca la<font color="#800000"><strong> British Wind Energy Association,</strong></font> la cui portavoce <strong>Maria McCaffery</strong> ha parlato di &quot;passo decisivo&quot; che riuscir&agrave; a &quot;trasformare la Gran Bretagna in un leader del settore&quot;. Soprattutto, la decisione di installare gli impianti sul mare dovrebbe risolvere ogni perplessit&agrave; legata all'impatto ambientale dell'operazione, che finora ha rappresentato la maggiore incognita per la creazione di centrali di questo tipo.</p><p><strong>Fonte: <a href="http://www.voceditalia.it" target="_blank"><font color="#800000">Voceditalia.it</font></a></strong></p></div>


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