Amministrare una città sostenibile

08|03 00:03 2010
La città come principale infrastruttura per la vita e l'economia sostenibile del futuro....

<p style="text-align: justify;"> <strong>La citt&agrave; come principale infrastruttura per la vita e l&rsquo;economia sostenibile del futuro</strong>: questo il tema su cui si sono confrontati i relatori del convegno <em><strong>&ldquo;Amministrare una citt&agrave; sostenibile&rdquo;</strong></em>, proseguendo la riflessione che inizi&ograve; gi&agrave; a Siviglia nel 2007, in occasione del convegno delle citt&agrave; sostenibili.<br /> Come fa notare la moderatrice dell&rsquo;incontro <strong>Pinuccia Montanari</strong>, del Comune di Genova, gli amministratori hanno il compito delicato e difficile di tradurre ci&ograve; che viene deciso dall&rsquo;alto e in questa sfida vanno aiutati, fornendo loro riferimenti pratici, perch&eacute; possano aumentare gli esempi di amministratori virtuosi che gi&agrave; esistono.<br /> <br /> &ldquo;<em>O la sostenibilit&agrave; passer&agrave; attraverso le citt&agrave; o si perder&agrave; la sfida</em>&rdquo;, sottolinea <strong>Franco Zunino</strong>, Assessore all&#39;Ambiente della Regione Liguria. E&rsquo; cruciale in quest&rsquo;ottica, secondo Zunino, saper e poter intrecciare il globale con il locale, procedere agli acquisti verdi, imparare a considerare alcune criticit&agrave; come un&rsquo;opportunit&agrave; piuttosto che come un problema (i rifiuti per esempio), stipulare piani energetici ambientali regionali, ecc. <strong>Franco Zunino</strong> ricorda una legge regionale della Liguria, la 22 del 2006, con cui veniva introdotta la certificazione energetica degli edifici, strumento essenziale che purtroppo una successiva legge statale ha inficiato parzialmente, abolendo le sanzioni previste.<br /> <br /> Nel proprio intervento<strong> Pietro Novelli</strong>, della Regione Toscana, ha raccontato tutti gli strumenti messi a punto dalla propria amministrazione sul cammino della sostenibilit&agrave;: dai gi&agrave; citati acquisti verdi dell&rsquo;amministrazione, ovvero i <em><strong>Green Public Procurement </strong></em>(GPP), al <em><strong>Premio Ecoefficienza 2009-2010</strong></em>, alla predisposizione di alcuni indicatori di sostenibilit&agrave; per finire con la Rete delle Agende 21, nata dalla volont&agrave; degli Enti Locali toscani di collaborare per rendere pi&ugrave; efficace e rapido il processo di applicazione dei principi di sviluppo sostenibile.</p> <table align="center" border="0" cellpadding="1" cellspacing="3" style="width: 50px;"> <tbody> <tr> <td> <img alt="" src="https://www.edilizia.com/img/268/400/GPP1.JPG" style="width: 383px; height: 138px;" /></td> <td> <img alt="" src="https://www.edilizia.com/img/269/400/ICLEILogo.jpg" style="width: 230px; height: 139px;" /></td> </tr> </tbody> </table> <p style="text-align: justify;"> E&rsquo; intervenuto anche <strong>Daniel Morchain</strong>, della<strong> ICLEI</strong>, acronimo di <em><strong>International Council for Local Environmental Initiatives</strong></em> &ndash; che &egrave; un&#39;associazione internazionale costituita da amministrazioni locali che si occupa di prevenire e risolvere problemi ambientali locali, nazionali e globali attraverso la realizzazione di azioni a livello locale. A proposito dell&rsquo;attivit&agrave; della ICLEI, <strong>Morchain</strong> cita l&rsquo;interessante e pionieristico esempio della <strong>casa solare di Rosignano</strong>: realizzata in provincia di Livorno si tratta di <strong>un prototipo di casa ideale a basso consumo energetico</strong> che prevede un involucro ad alto isolamento termico e l&rsquo;installazione al suo interno di impianti a fonti rinnovabili e ad alta efficienza energetica. <strong>Morchain </strong>ricorda il concetto del <em><strong>Gross National Happiness</strong></em>, in antitesi al PIL, indice che tiene conto anche dell&rsquo;oramai riconosciuto concetto di felicit&agrave;, al quale contribuisce dunque anche la presenza di aree verdi, di maggior tempo a disposizione, di aria pulita, ecc<br /> <br /> La questione calda &egrave; ancora una volta la possibile alleanza tra beneficio economico e impatto ambientale e a questo proposito l&rsquo;esperienza dell&rsquo;<em><strong>Environmental Park</strong></em> di Torino, raccontata da <strong>Stefano Dotta</strong>, rappresenta una delle best practices in assoluto.<br /> L&#39;<em><strong>Environment Park</strong></em> &egrave; uno dei due parchi tecnologici torinesi nati da operazioni di trasformazione urbana. Esso sorge sulle aree ex-Teksid (circa 25.000 metri quadri) ed &egrave; stato realizzato tra il 1997 e il 2000 grazie al finanziamento dell&rsquo;Unione Europea e su iniziativa di Regione Piemonte, Citt&agrave; di Torino e Unione Europea. Si tratta del <strong>primo Parco Scientifico Tecnologico dedicato alle tecnologie ambientali</strong>, con l&rsquo;ambizione di promuovere lo sviluppo della ricerca applicata favorendo l&rsquo;integrazione dei criteri ambientali nella produzione e nel processo di consumo mediante il supporto all&rsquo;innovazione tecnologica.<strong><br /> <br /> Dotta</strong> ha illustrato come la zona di <em>Spina 3</em>, precedentemente destinata all&rsquo;industria pesante, &egrave; stata riqualificata, offrendo uno spazio a una sessantina di aziende che lavorano sulle tematiche ambientali, producendo energia termica da fonti rinnovabili, realizzando due laboratori di eccellenza nel settore delle nano tecnologie e dell&rsquo;utilizzo dell&rsquo;idrogeno.<br /> <strong>Stefano Dotta</strong> spiega anche come &egrave; stato realizzato il progetto della <strong>centralina idroelettrica</strong>, che rende autosufficiente tutto il complesso dell&rsquo;<em><strong>Environment Park </strong></em>torinese e costituisce il primo esempio di centrale idroelettrica urbana, sfruttando le acque del fiume Dora Riparia e un vecchio canale recuperato. Una realt&agrave; che racconta meglio di tante parole, con il suo risparmio annuale di 1.900 tonnellate di emissioni di gas serra in atmosfera, come la logica del profitto possa andare a braccetto con l&rsquo;ambiente.</p>