IL COLORE NEL PROGETTO

18|03 00:03 2010
KEIMFARBEN organizza nel pomeriggio di giovedì 18 marzo il convegno presso il Colorificio Athena a Cuneo....

<p style="text-align: justify;"> <strong>Con il patrocinio dell&rsquo;Ordine degli Architetti della Provincia di Cuneo KEIMFARBEN organizza nel pomeriggio di gioved&igrave; 18 marzo il convegno IL COLORE NEL PROGETTO, presso la Sala Convegni del Colorificio Athena a Cuneo.</strong></p> <p style="text-align: justify;"> Destinato ad un pubblico di esperti che condividono l&rsquo;ambizione di realizzare progetti tecnicamente perfetti, con materiali altamente performanti ed affidabili, il convegno si propone come un&rsquo;occasione di incontro per architetti e progettisti per assaporare con lo sguardo i miracoli della riqualificazione incentrata sul colore, grazie all&rsquo;esposizione di due progetti esemplari sul territorio di Cuneo, la<strong> Casa Bianca</strong> a Chiusa Pesio e il<strong> Mulino Sandri-Fissore</strong> a Verzuolo.<br /> <br /> Espressioni di un patrimonio costruito in continuo divenire, i due progetti si avvantaggiano dell&rsquo;utilizzo delle speciali pitture ai silicati di <strong>KEIMFARBEN </strong>che intervengono sulla fisionomia di un edificio rispettando l&rsquo;ambiente naturale. I <strong>colori KEIM</strong> si distinguono per il loro storico successo, sono colori ai silicati che si basano sulla giusta mescolanza tra silicato di potassio liquido e pigmenti inorganici, portando ad un colore che per qualit&agrave;, durata, luminosit&agrave; e protezione non trova simili nel suo genere<br /> <br /> Forte di una lunga e gloriosa storia di colore e progetti,<strong> KEIMFARBEN</strong> vi aspetta <strong>gioved&igrave; 18 marzo presso la Sala Convegno del Colorificio Athena a Cuneo</strong>, per un incontro di arricchimento reciproco e di informazione ad alto contenuto tecnico.<br /> &nbsp;</p> <center> <img alt="" src="https://www.edilizia.com/img/318/500/ILCOLORENELPROGETTOlogo.JPG" style="width: 500px; height: 429px;" /> <center> <p style="text-align: justify;"> <em><strong><br /> La &ldquo;CASA BIANCA&rdquo;<br /> </strong></em></p> <p style="text-align: justify;"> Tale edificio, appena fuori l&rsquo;abitato di <em>Chiusa Pesio</em>, a lato della strada che conduce nell&rsquo;ombra dei boschi, nasce negli anni cinquanta dopo gli orrori della guerra. La casa era nata muta, priva persino di nome e abbandonata a se stessa dal proprietario chiusano che era stato in America ed era tornato per farne forse un luogo di piacere. Teatro di vicende misteriose di coloro che avrebbero dovuto abitarla e darle vita, rimase inconclusa. Corsero molte voci sulle vicende tragiche legate al proprietario ed alla casa. Negli anni le attribuirono pi&ugrave; d&rsquo;un nome: i fantasiosi, ricamando sulle sue origini e sulla sua condizione d&rsquo;abbandono, la chiamarono <em>&ldquo;casa degli spiriti&rdquo;</em>; i prosaici si limitarono a darle il nome del colore dei muri e divenne<em><strong> &ldquo;casa bianca&rdquo;.</strong></em><br /> <br /> Per decenni rimase chiusa nella sua afasia. Dopo tante sciagure, oggi <em><strong>&ldquo;Bianca&rdquo; </strong></em>ha avuto la sua change, grazie all&rsquo;intervento pittorico di due architetti, <strong>Giovanni Isoardi </strong>e <strong>Mariangela Borio</strong> che le hanno dato un volto nuovo. Gi&agrave; vi funziona un servizio di ristoro che si apre sul giardino che vedr&agrave; giochi e forse una piscina; grazie ad una convenzione tra privati e <em>Comune di Chiusa Pesio</em>, il primo piano avr&agrave; una funzione pubblica, ancora da definire, ludoteca, laboratorio creativo, centro di grafica e decorazione murale; nei piani alti, appartamenti.<br /> <br /> L&rsquo;intervento di decorazione esterna, realizzato con i colori minerali della ditta<strong> KEIM </strong>che hanno una texture particolarmente vellutata, &egrave; ormai terminato: il silenzio dei muri &egrave; stato ricoperto con le parole dei colori.<br /> Il suo corpo, gi&agrave; strutturalmente articolato, movimentato da parti a torricino e con blocchi sporgenti intorno al busto centrale, &egrave; rimodellato da una magnifica decorazione che lo percorre tutto. Tutto l&rsquo;edificio, grazie alla decorazione pittorica, perde ogni rigidit&agrave; e si fa sinuoso, pulsante, come un corpo finalmente vivo, che respira, si offre ed accoglie.<br /> Si sente a pelle che i progettisti sono entrati in sintonia con la triste vicenda di &ldquo;Bianca&rdquo; ed hanno voluto restituirle la gioia a lungo negata, con delicatezza, senza cedere ad interventi gridati ma conservando un garbo garantito da un intervento rigenerante e gentile. (Testo tratto da una presentazione di Fulvia Giacosa - Cuneo, settembre 2009)<br /> &nbsp;</p> <p style="text-align: justify;"> <em><strong>Il &ldquo;MULINO SANDRI &ndash; FISSORE&rdquo;<br /> </strong></em></p> <p style="text-align: justify;"> Il <strong>&ldquo;vecchio&rdquo; Mulino Sandri &ndash; Fissore</strong>, a <strong>Verzuolo</strong>, &egrave; delimitato ad est dalla <em>Bealera del Corso</em> e da adiacenti fabbricati, a nord dalla <em>Strada Statale dei Laghi d&rsquo;Avigliana</em>, ad ovest da Via Villanovetta e a sud da una strada di accesso al Mulino.<br /> <br /> Il <strong>Molino Sandri &ndash; Fissore,</strong> denominato <em><strong>&ldquo;Grosso&rdquo;</strong></em>, gi&agrave; esisteva nel 1822 e sfruttava le acque della <em>Bealera del Corso</em>. Pi&ugrave; tardi, nel 1884, il Molino Grosso venne acquistato dalle famiglie <em>Sandri &ndash; Fissore</em> che fecero realizzare l&rsquo;eclettica <em>&ldquo;facciata&rdquo;</em> nord, che del molino &ldquo;Grosso&rdquo; oggi &egrave; l&rsquo;emblema oltre che uno degli scorci architettonici pi&ugrave; interessanti del Comune. Questa quinta scenica aveva probabilmente uno scopo di rappresentanza, per le sue qualit&agrave; artistiche ed architettoniche. Il mulino divent&ograve; uno dei pi&ugrave; importanti della provincia alla fine dell&rsquo;800 e partecip&ograve; anche all&rsquo;<em>Expo di Parigi del 1900.</em><br /> <br /> Il mutare dei tempi e delle condizioni di mercato portarono gradualmente al declino dell&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;azienda che cess&ograve; negli anni 1960. Tuttavia l&rsquo;immobile oggetto della presente rimane uno dei simboli caratteristici del <em>Comune di Verzuolo</em> e anche per questo amato dall&rsquo;intera collettivit&agrave;.</p> <p style="text-align: justify;"> Il progetto di restauro e recupero ha l&rsquo;intento di riutilizzare il vecchio opificio a fini abitativi e commerciali (attraverso un cambio di destinazione d&rsquo;uso) mantenendone le peculiarit&agrave; architettoniche di pregio. Il prospetto nord sar&agrave; oggetto di restauro conservativo e quello ovest (di minor valore architettonico e di testimonianza) sar&agrave; modificato in minima parte.<br /> <br /> <strong><br /> CONVEGNO IL COLORE NEL PROGETTO </strong><strong>Gioved&igrave; 18 Marzo 2010 Ore 17.30-19.30</strong><br /> <em>Sala Convegno &ndash; Colorificio Athena ; </em>Corso Francia, 46 12100 Cuneo (CN)<br /> <strong>Ingresso gratuito</strong><br /> <br /> <strong>Progetto <em>&ldquo;Casa Bianca&rdquo;</em> a Chiusa Pesio (CN) : quando il colore &egrave; gioco</strong><br /> <em>Arch. Giovanni Isoardi&nbsp;<br /> Arch. Mariangela Borio<br /> </em><br /> <strong>Il Mulino a Cilindri di Verzuolo (CN): il colore nel Restauro Conservativo</strong><br /> <em>Studio Tecnico Nasi-Caruso<br /> Arch. Fabrizio Giacomo Nasi<br /> Geom. Giuseppe Caruso<br /> Arch. Giovanni Spada</em></p> <p style="text-align: justify;"> <strong>Colore e ambiente: il rispetto della natura</strong><br /> <em>Keimfarben Colori Minerali<br /> Dott. Alessandro Torre<strong><br /> <br /> Per iscriversi inviare una mail a </strong></em><strong><a href="http://eventi.convegni@demetraweb.it">eventi.convegni@demetraweb.it</a></strong><em><strong>, oppure tramite la nostra </strong></em><strong><a href="http://demetraweb.mediattiva.it/it/form-iscrizione.html">form di iscrizione.</a></strong><br /> <em><strong><br /> Per informazioni contattare:</strong></em><br /> <br /> <strong>Ufficio stampa KEIMFARBEN<br /> c/o DEMETRA Comunicazione in Architettura</strong><br /> Corso Carlo Alberto 17/A<br /> 23900 Lecco LC</p> </center> </center>


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