Francia: efficienza energetica nell'edilizia.

11|11 16:06 2009
Le nuove decisioni di riduzione dei consumi spingono il settore dei materiali edili....

<div align="justify"><br />Il settore dell&rsquo;edilizia, prima fonte di consumo di energia, con il 40% di consumi finali e il 20% di emissioni di CO2 si trova al centro delle decisioni prese in Francia a seguito della<strong> Tavola Rotonda di &ldquo;Grenelle&rdquo; sull&rsquo;Ambiente</strong>. Queste mirano a contenere i consumi energetici nell&rsquo;edilizia, pur mantenendo un ottimo livello di comfort.<br /><div align="justify">&nbsp;</div><strong>Il Disegno di legge &ldquo;Grenelle I&rdquo; (3 Agosto 2009), relativo all&rsquo;applicazione del &ldquo;Green New Deal&rdquo; in Francia, prevede che dal 2010 tutti gli edifici pubblici e privati siano progettati nel rispetto dello standard di &ldquo;edificio a basso consumo&rdquo;. Tale standard, in base al quale i consumi di energia primaria devono essere in media inferiori a 50 kWh/m2/l&rsquo;anno, dal 2012 si applicher&agrave; a tutte le nuove costruzioni. </strong><strong>Dal 2020, invece, tutti i nuovi edifici dovranno ottemperare al concetto di &ldquo;energia positiva&rdquo;, vale a dire produrre pi&ugrave; energia di quanta ne consumino. I vecchi edifici dovranno essere rinnovati, con l&rsquo;obiettivo finale di una media di consumi compresa fra 90 e 150 kWh/m2/ l&rsquo;anno.</strong><br /><br /><div align="center"><strong><img height="147" align="middle" width="593" alt="grenelle.jpg" src="https://www.edilizia.com/edil_imgs/grandi/grenelle.jpg" /></strong></div><br />L&rsquo;industria dei materiali da costruzione &egrave; oggi in grado di offrire prodotti e materiali isolanti pi&ugrave; validi che in passato. Tutti i fornitori pi&ugrave; innovativi sono presenti sul mercato francese: <strong>St Gobain</strong> o <strong>Lafarge</strong> sono due delle numerose aziende francesi del settore all&rsquo;avanguardia a livello mondiale, mentre la danese <strong>Rockwool</strong>, l&rsquo;americana <strong>DOW </strong>e la tedesca <strong>Knauff</strong>, anch&rsquo;esse presenti in Francia, stanno mettendo a punto progetti per la casa ecologica.<br /><br />Due societ&agrave; particolarmente innovative si distinguono in particolare nel campo dei pannelli solari <strong>Imerys Group</strong>, il maggior produttore francese di pannelli solari e il gruppo tedesco <strong>Viessman</strong>, il produttore numero uno in assoluto dei pannelli solari in Francia. Quest&rsquo;ultimo ha fatto dell&rsquo;impianto <strong>Faulquemont</strong> (Lorena) il centro di eccellenza del Gruppo per la produzione di caldaie e pannelli solari, esportando l&rsquo;80% della produzione.<br /><br />Per incoraggiare i proprietari ad effettuare lavori di miglioramento dell&rsquo;efficienza energetica della loro abitazione, nel 2009 la Francia ha introdotto un eco-prestito di 10 anni a tasso zero, che finanzia fino a 30.000 euro di opere di riqualificazione energetica nelle abitazioni private. Inoltre, un credito d&rsquo;imposta per <em>&ldquo;lo sviluppo sostenibile&rdquo;</em> consente di detrarre dalle imposte parte dei costi sostenuti per impianti e materiali acquistati per migliorare l&rsquo;efficienza energetica della prima casa (fra il 15 e il 50%, a seconda degli impianti).<br /><br />Il conto di risparmio (LDD) per lo sviluppo sostenibile, non soggetto a tassazione, consentir&agrave; di raccogliere pi&ugrave; di 10 miliardi di euro per il finanziamento di investimenti. Sar&agrave; gestito dalle banche in partnership con l&rsquo;<em>Agenzia pubblica francese per l'Ambiente e il Risparmio Energetico</em> (ADEME). Per accedere a tali finanziamenti i nuovi edifici dovranno rispettare gli standard di <em>&ldquo;edificio a basso consumo&rdquo;</em> oppure di <em>&ldquo;elevata performance energetica&rdquo;</em>. Potranno cos&igrave; usufruire di una riduzione dell&rsquo;IVA del 5,5% nonch&eacute; accedere a fondi erogati dalle autorit&agrave; regionali e dall&rsquo;<em>Agenzia Nazionale per l&rsquo;Ammodernamento dell&rsquo;Edilizia</em> (ANAH).<br /><br /><strong>David Appia</strong>, Presidente e Amministratore delegato dell'Agenzia francese per gli investimenti internazionali (AFII) precisa: <em>&ldquo;Le aziende estere devono approfittare delle importanti e ben mirate misure varate dal governo francese per migliorare l&rsquo;efficienza energetica dell&rsquo;edilizia abitativa. Tali vantaggi fanno della Francia un ottimo mercato, leader a livello europeo.&rdquo; </em><br /><br />L&rsquo;Agenzia francese per gli investimenti internazionali promuove e sostiene gli investimenti internazionali in Francia. L&rsquo;Agenzia dispone di una rete operativa in tutto il mondo e lavora in collaborazione con le agenzie per lo sviluppo regionale per offrire agli investitori internazionali opportunit&agrave; di business e servizi personalizzati in tutta la Francia.</div>