Ecoprestito

23|11 15:05 2009
Riqualificazione Energetica del Patrimonio Abitativo Nazionale. Proroga del 55% di bonus....

<div align="justify"><strong><br /></strong><strong><img hspace="5" height="111" align="left" width="164" alt="fincologo.jpg" src="https://www.edilizia.com/edil_imgs/grandi/fincologo.jpg" /></strong><strong>Rossella Giavarini</strong>, la Presidente di <a href="http://www.fincoweb.org/">Confindustria-Finco</a> (Federazione che rappresenta le Industrie, i Sistemi e gli Impianti per le Costruzioni e Manutenzioni edili e stradali) si &egrave; rivolta con una lettera ai <strong>Ministri Tremonti, Scajola e Prestigiacomo </strong>per proporre due soluzioni concrete al problema della riqualificazione energetica del patrimonio abitativo: la prima, fondamentale, riguardante la <strong>necessit&agrave; di prorogare o, meglio, stabilizzare il 55% di bonus e la seconda riguardante l&rsquo;ipotesi di introduzione di un <em>&quot;Eco-Prestito&quot;</em>.</strong><br /><br />Considerato il fatto che il patrimonio abitativo italiano contribuisce per oltre il 35% alle emissioni di CO2 nazionali, Finco sottolinea l&rsquo;assoluta necessit&agrave; di prevedere una proroga della misura del 55% di detrazione per la riqualificazione energetica, un provvedimento a pi&ugrave; riprese sostenuto dal mondo delle industrie. &ldquo;<em>E&rsquo; indispensabile che tale misura venga prorogata per il triennio 2011-2013, se non addirittura resa stabile</em>&rdquo; dichiara la Presidente di Finco.<br /><br />Nasce dalla stessa premessa l&rsquo;ulteriore semplice proposta ideata da Finco: un progetto per la incentivazione dell&rsquo;efficienza energetica nelle abitazioni private tramite <em><strong>&ldquo;Eco-Prestiti&rdquo;</strong></em>. Essa si inquadra nel percorso volto alla riduzione del 20% delle emissioni climalteranti nonch&eacute; all&rsquo;incremento di una analoga percentuale in relazione al risparmio energetico ed all&rsquo;uso di energia rinnovabile come da Direttiva europea e che sar&agrave; oggetto di dibattito a dicembre nel summit di Copenhagen.<br /><br /><em>&ldquo;La nostra proposta&rdquo;</em> illustra Rossella Giavarini<em> &ldquo;prevede l&rsquo;accesso a prestiti agevolati a <strong>tasso 0 per 10 anni </strong>fino ad un massimo di 30.000 euro per ciascun beneficiario.&rdquo;</em> Nel dettaglio la Presidente spiega che: <em>&ldquo;Per accedere a tale &ldquo;Eco- Prestito&rdquo; occorrerebbe certificare di aver effettuato almeno due interventi che vanno dall&rsquo; incremento dell&rsquo;efficienza energetica delle coperture e delle pavimentazioni a quello dei muri perimetrali e delle finestre, porte esterne e schermature solari, all&rsquo;installazione di apparecchiature e sistemi per riscaldamento e produzione di energia elettrica ed acqua calda utilizzanti fonti rinnovabili o assimilate&rdquo;</em>. <br /><br />La misura concorrerebbe all'abbattimento delle emissioni di CO2 del patrimonio costruito e potrebbe essere finanziata fino alla concorrenza di una cifra da individuare dalle <strong>Fondazioni bancarie, e/o soprattutto dalla Cassa Depositi e Prestiti. </strong>L&rsquo;Eco-Prestito potrebbe essere <strong>rimborsato in dieci anni, ma i lavori dovrebbero iniziare entro il 2010 e terminare al massimo entro l&rsquo;anno successivo</strong>. Il prestito potrebbe essere riscosso in due tranche ad inizio e fine lavori, in modo da incentivare l&rsquo;effettiva realizzazione degli interventi, generando, oltre che un incremento di tutte le attivit&agrave; imprenditoriali connesse, anche un aumento occupazionale con un chiaro ed immediato effetto anticiclico, utile per superare l&rsquo;attuale congiuntura e favorire la ripresa.<br /><br />Naturalmente si tratta di una proposta relativa alla provvista finanziaria e pertanto, aggiuntiva e non sostitutiva delle attuali misure di detrazione fiscale opportunamente previste dal Governo.</div>


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