Dal 1°gennaio 16 ore per 60.000 lavoratori

16|12 00:01 2008
16 ore di formazione per i lavoratori che entrano in cantiere per la prima volta...

<div align="justify"><p>Dal <strong>1&deg; Gennaio 2009</strong> pi&ugrave; sicurezza e consapevolezza professionale in edilizia grazie alle<font color="#ff0000"><strong> 16 Ore</strong></font>, l&rsquo;importante innovazione introdotta dalle Parti Sociali - dall&rsquo;ANCE e dalle altre associazioni imprenditoriali insieme a <strong>FENEAL-UIL</strong>, <strong>FILCA-CISL</strong> e <strong>FILLEA-CGIL</strong> &ndash; nell&rsquo;ultimo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro delle costruzioni.</p><p align="center"><img height="342" border="1" width="450" alt="logo_16oreprima_1.jpg" src="https://www.edilizia.com/edil_imgs/grandi/logo_16oreprima_1.jpg" /></p><p>Da 1&deg; Gennaio del prossimo anno ciascun lavoratore al primo ingresso nel settore dovr&agrave;, prima dell&rsquo;assunzione in impresa, ricevere una formazione di mestiere e attenta alla sicurezza di 16 ore presso la pi&ugrave; vicina <strong>Scuola Edile</strong>.<br />Un&rsquo;iniziativa che si presenta come un concreto e strutturale contributo alla riduzione degli infortuni in edilizia, puntando su un aumento della consapevolezza e della conoscenza dei rischi esistenti nei cantieri. <br />Le 16 ore sono al centro dell&rsquo;impegno delle Parti Sociali che si riconoscono nel sistema paritetico bilaterale dell&rsquo;edilizia e la loro applicazione &egrave; demandata al <strong>FORMEDIL</strong>, l&rsquo;Ente Nazionale per la formazione e l&rsquo;addestramento professionale nell&rsquo;edilizia a cui fanno capo oltre 100 scuole edili, capillarmente presenti su tutto il territorio nazionale.</p><p>La campagna di informazione e di comunicazione sulle 16 ore &ndash; per la loro importanza &ndash; si svolge con il patrocinio del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e dell&rsquo;Inail.<br />&ldquo;<em>La consapevolezza individuale dei rischi di infortunio</em> - afferma il <strong>Ministro del Lavoro, <font color="#ff0000">Maurizio Sacconi</font> </strong>- <em>costituisce un elemento di forza nella battaglia civile per una maggiore sicurezza sul lavoro. Con le 16 ore di formazione, in cui si integra conoscenza di mestiere e apprendimento dei relativi rischi, e con una puntuale disamina di come funziona un cantiere edile, si offre al lavoratore uno strumento in pi&ugrave;. Inoltre, prescrivendo che la formazione debba precedere l&rsquo;attivit&agrave; lavorativa vera e propria, si rafforza il valore dell&rsquo;iniziativa</em>&rdquo;.</p><p>Per il <strong>Presidente del FORMEDIL, <font color="#ff0000">Massimo Calzoni</font></strong>, &ldquo;<em>puntare sulla formazione e sulla consapevolezza soggettiva dei rischi, conoscere per evitare di restare vittima di operazioni sbagliate &egrave; l&rsquo;arma pi&ugrave; adatta ed efficace per limitare gli infortuni. Da sempre il sistema formativo delle costruzioni ritiene che conoscere le mansioni che si &egrave; chiamati a svolgere sia un elemento decisivo, insieme al pieno rispetto delle norme sulla sicurezza, per rafforzare la cultura delle sicurezza in edilizia</em>.&rdquo;</p><p>Con le 16 ore si vuole monitorare il flusso di ingresso al settore creando le premesse per favorire un inserimento consapevole e con elementi formativi essenziali sul piano professionale. Del resto l&rsquo;edilizia che ha vissuto in questi anni una rilevante crescita occupazionale &ndash; secondo i dati forniti dal Sistema Informativo Excelsior tra il 2005 e il 2008 un +44% - costituisce un settore ad elevato tasso di mobilit&agrave; e registra un numero consistente di nuovi ingressi ogni anno. Il <strong>FORMEDIL </strong>stima, sulla base dei dati delle Casse edili, che negli ultimi anni i nuovi ingressi nel sistema paritetico che rappresenta oltre i due terzi del mercato complessivo siano stati mediamente ogni anno almeno 80.000. In vista della contrazione del mercato e delle difficolt&agrave; in cui il settore sembra destinato a trovarsi nel 2009 la stima comunque non scende al di sotto di 60.000 nuovi lavoratori che potrebbero usufruire del servizio delle 16 ore di formazione prima dell&rsquo;inserimento in impresa. Del resto l&rsquo;offerta formativa riguarder&agrave; anche i lavoratori disoccupati che potranno utilizzare questo strumento come una potenzialit&agrave; aggiuntiva per accedere al mercato del lavoro dell&rsquo;edilizia.</p><p>Un&rsquo;altra caratteristica delle costruzioni &egrave; la forte presenza di lavoratori stranieri, cui il settore fa ricorso in modo consistente e che, primi fra tutti, necessitano di una formazione di ingresso adeguata.<br />Secondo i dati forniti dalle Casse edili, la componente di lavoratori stranieri si attesta intorno al 30% nel centro-nord con punte che raggiungono anche il 50%, dato confermato dalla frequentazione dei corsi di pre-sperimentazione attivati dal <strong>FORMEDIL </strong>per testare le 16 ore e verificare il programma formativo messo a punto e condiviso con le scuole.<br />Alla pre-sperimentazione hanno partecipato 24 scuole, distribuite in quasi tutte le Regioni. L&rsquo;esperienza di questi primi corsi pilota ha evidenziato una ampia adesione da parte delle imprese confermandone l&rsquo;utilit&agrave; e il consenso da parte dei diversi soggetti coinvolti. Ad oggi complessivamente hanno partecipato 130 lavoratori.</p><p>L&rsquo;affluenza ai singoli corsi risulta assai variegata: da una sola persona a gruppi di 10-11 operai per corso. Di questi, circa il 50-60% proviene da altri Paesi con anche una percentuale di minori di 18 anni che si avviano al lavoro.<br />Il problema della lingua a volte rende utile la presenza di un interprete o di un mediatore culturale, ma in generale, basandosi molto sulla praticit&agrave;, i corsi si svolgono senza difficolt&agrave; e si registra una diffusa soddisfazione tra il personale frequentante che ha in pi&ugrave; occasione manifestato che le 16 ore risultano un&rsquo;esperienza significativa e utile.</p><p>In alcuni casi del resto si &egrave; provveduto su richiesta di imprese e lavoratori ad applicare in maniera estensiva la norma attraverso la formazione di personale gi&agrave; inserito o la adesione ad altre tipologie di corsi. Si &egrave; trattato quindi di una prima esperienza senza dubbio positiva, sia per le imprese che per le scuole edili che in questo modo sono riuscite anche a &ldquo;promuoversi&rdquo; nel territorio e a preparare la fase di start up prevista dal 1 Gennaio 2009.<br />Secondo il <strong>Vicepresidente del FORMEDIL, <font color="#ff0000">Giuseppe Moscuzza</font> </strong>&ldquo;<em>diverse sono le indicazioni che stanno emergendo in questa importante fase del percorso che il Formedil ha voluto attuare con l&rsquo;obiettivo di assicurare la pi&ugrave; ampia diffusione del servizio di formazione pre&ndash;assunzione. La pre-sperimentazione consente, infatti, di registrare molti aspetti organizzativi e gestionali, ma anche la rispondenza del programma didattico con gli obiettivi di alfabetizzazione del funzionamento del cantiere e delle mansioni di base individuate come prioritarie. La presenza di molti lavoratori stranieri, in particolare, sta consentendo di mettere a punto al meglio anche le modalit&agrave; di gestione di una variet&agrave; di linguaggi facendo emergere le eventuali criticit&agrave;. E grazie al monitoraggio attuato dal Formedil si sta gi&agrave; provvedendo a migliorare l&rsquo;efficacia del progetto, testando le diverse esperienze e mettendo a disposizione di tutti i risultati e le nuove soluzioni. In questo modo sar&agrave; possibile entro la fine dell&rsquo;anno contare su una sempre pi&ugrave; rispondente operativit&agrave; rispetto agli obiettivi prefissati.</em>&rdquo;</p><p>&ldquo;<em>L&rsquo;attuale andamento delle adesioni ci fa essere ottimisti, </em><strong>conferma il Presidente del FORMEDIL, <font color="#ff0000">Massimo Calzoni</font></strong>.<em> Oltre il 90% delle scuole ha gi&agrave; definito la programmazione per il 2009 e molte altre sono in dirittura di arrivo. All&rsquo;inizio del prossimo anno saremo pronti a rispondere adeguatamente alla domanda formativa delle imprese. Le nostre scuole del resto sono attrezzate per garantire livelli di particolare qualit&agrave; per la loro struttura di cantiere-scuola</em>&rdquo;. Una caratteristica sottolineata anche dal Ministro Sacconi, che afferma come &ldquo;<em>il risultato finale sia sostanzialmente garantito dai cantieri-laboratorio e dalle attrezzature messe a disposizione dal sistema delle scuole edili coordinato dal Formedil</em>&rdquo;.</p><p>Una diffusa consapevolezza da parte delle imprese di costruzione della grande opportunit&agrave; offerta dalle 16 ore, in quanto anticipa la formazione rispetto all&rsquo;ingresso in azienda, costituisce uno dei fattori principali di successo dell&rsquo;iniziativa. &ldquo;<em>Le aziende del sistema</em> - ribadisce <font color="#ff0000"><strong>Calzoni</strong></font> - <em>debbono sapere che le 16 ore sono un loro diritto e che portano loro indubbi vantaggi, come essere sicure di essere in regola con la legge fin dal primo minuto di assunzione, non &nbsp;avere alcun costo di alcun tipo e disporre di nuovi assunti con un minimo di conoscenza pratica del cantiere. Ci aspettiamo che aderiscano numerose e che progressivamente questa formazione migliori la qualit&agrave; del lavoro e aumenti la sicurezza nei cantieri. Ci aspettiamo altres&igrave; che ci vengano segnalate proprio da chi &egrave; utente le eventuali criticit&agrave; anche ricorrendo al numero verde, 800-984651.</em>&rdquo;</p></div>


Uretek