L'architettura di Gio Ponti e il suo tempo

06|12 00:00 2007
il convegno di Forlì segna un punto di svolta per il mondo della cultura, dell'architettura e del restauro....

<p align="justify"><strong>COLLABORAZIONE PUBBLICO-PRIVATO <br />PER IL RESTAURO DELL&rsquo;ARCHITETTURA MODERNA</strong></p><p align="justify"><img width="150" vspace="4" hspace="4" height="112" border="1" align="right" src="https://www.edilizia.com/edil_imgs/150/fg_hdlv2.jpg" alt="Gio Ponti" />La figura di <strong>Gio Ponti</strong>, uno dei principali architetti e designer italiani del Novecento, basterebbe da sola a valorizzare l&rsquo;evento forlivese, ma le premesse della manifestazione e gli esiti auspicati delle attivit&agrave; che la seguiranno non sono meno interessanti.</p><p align="justify">La conoscenza e la valorizzazione del patrimonio architettonico frutto dell&rsquo;ingegno dei grandi architetti del secolo scorso sono fra gli obiettivi del <strong>Ministero dei Beni Culturali</strong>, perseguiti mediante un complesso programma di attivit&agrave; iniziato con il censimento delle opere architettoniche contemporanee presenti sul territorio nazionale.<br />Contestualmente, la <strong>Direzione Regionale del Ministero per i Beni Culturali e Paesaggistici dell&rsquo;Emilia Romagna</strong> ha gi&agrave; attivato ulteriori azioni concrete su tre importanti edifici, fra cui la &lsquo;<strong>Fondazione Livio e Maria Garzanti - Hotel de la Ville</strong>'.</p><p align="justify">In questo caso, l&rsquo;adesione all&rsquo;iniziativa &egrave; stata amplissima e ricca di contributi da parte di numerosi enti, pubblici e privati - da quelli territoriali agli accademici, da quelli d&rsquo;ambito professionale a quelli a vocazione culturale - coinvolgendo anche finanziatori privati per alcuni progetti di assoluto rilievo, ad esempio per quanto riguarda il restauro dei disegni originali &ndash; uno dei primi esempi in questo campo &ndash; elemento indispensabile per consentire la migliore comprensione del manufatto.<br />Parallelamente, gli studi effettuati sulla consistenza attuale dell&rsquo;edificio (sistemi e tecnologie costruttive, tipologia dei materiali, rilievo dello stato di degrado e delle cause) hanno permesso l&rsquo;analisi e la conoscenza diretta delle sue peculiarit&agrave; architettoniche: le metodologie e i sistemi utilizzati sono mutuati dall&rsquo;esperienza e dagli studi gi&agrave; compiuti, su opere ben pi&ugrave; antiche, secondo i rigorosi criteri del restauro conservativo.</p><p align="justify"><img width="150" vspace="4" hspace="4" height="112" border="1" align="right" src="https://www.edilizia.com/edil_imgs/150/fg_hdlv4.jpg" alt="Gio Ponti" />Obiettivo del progetto di conservazione, infatti, &egrave; l&rsquo;arresto o il rallentamento del degrado dell&rsquo;oggetto architettonico, allo scopo di salvaguardarne l&rsquo;integrit&agrave; materiale e percettiva, rifiutando qualsiasi sottrazione, sostituzione e aggiunta che non sia strettamente necessaria e, in ogni caso, documentando ed evidenziando l&rsquo;intervento compiuto.</p><p align="justify">Il Convegno su <strong>Gio Ponti</strong> segna perci&ograve; l&rsquo;inizio di un ambizioso e importante percorso di ricerca, finalizzato alla sperimentazione di materiali compatibili per il restauro dell&rsquo;architettura contemporanea: nonostante siano passati solo cinquant&rsquo;anni &ndash; come nel caso della <strong>Fondazione Livio e Maria Garzanti - Hotel de la Ville</strong>' - i materiali utilizzati allora non sono pi&ugrave; in commercio - sono stati sostituiti o si sono evoluti - e lo stesso pu&ograve; dirsi delle tecniche costruttive.<br />In pi&ugrave;, le architetture di <strong>Gio Ponti</strong> si caratterizzano spesso per il manto del rivestimento esterno in tessere ceramiche che, oltre a conferire alle masse costruite un&rsquo;immagine unica nel suo genere, tattile e vibrante, sotto il profilo tecnico e costruttivo restituiscono una variet&agrave; d&rsquo;applicazione paradigmatica rispetto a numerosi altri esempi coevi.</p><p align="justify">In questo contesto si inserisce la partnership fra la <strong>Direzione Regionale per i Beni e le Attivit&agrave; Culturali dell&rsquo;Emilia Romagna e l&rsquo;azienda Tassullo</strong>, specializzata fra l&rsquo;altro nella produzione di materiali edili destinati al restauro e alla conservazione dei monumenti storici e attiva nel settore della ricerca grazie a importanti collaborazioni con docenti universitari di fama internazionale.</p><p align="justify"><img width="150" vspace="4" hspace="4" height="112" border="1" align="right" src="https://www.edilizia.com/edil_imgs/150/fg_hdlv_insegna.jpg" alt="Gio Ponti" />Non una semplice sponsorizzazione, perci&ograve;, ma una vera e propria cooperazione sul campo sancita dalla sottoscrizione di un protocollo per la sperimentazione di materiali compatibili per il restauro dell&rsquo;architettura contemporanea: questo innovativo accordo segna un importante passo in avanti verso rapporti sempre pi&ugrave; stretti fra istituzioni pubbliche, che orientano la ricerca secondo obiettivi d&rsquo;interesse collettivo, e quella parte dell&rsquo;imprenditoria privata attenta non solo a un peraltro lecito profitto, ma anche alla crescita e alla diffusione della cultura e dell&rsquo;arte.</p><p align="justify">Infine, il convegno di Forl&igrave; &egrave; solo il primo di una serie di eventi raggruppati sotto la denominazione di &lsquo;<strong>Anno Pontiano</strong>&rsquo;, dedicati alla presentazione, all&rsquo;esposizione e al dibattito sui progressi degli studi effettuati: gi&agrave; il 20 dicembre, a Parma, il tema sar&agrave; ripreso e approfondito per tornare a Forl&igrave;, il 28 marzo, con una mostra di disegni inediti di Gio Ponti restaurati; poi altre occasioni a Ferrara, ancora Parma e a Tassullo (TN), dove vicino alla sede della Tassullo si trova la centrale idroelettrica di Taio, progettata proprio dall&rsquo;architetto milanese, diventata uno dei simboli della Val di Non.</p><p align="justify">La chiusura dell&rsquo; &lsquo;<strong>Anno Pontiano</strong>&rsquo; &egrave; programmata di nuovo a Forl&igrave;, il 12 ottobre 2008, con la presentazione di un volume dedicato al progetto di conoscenza della &lsquo;<strong>Fondazione Livio e Maria Garzanti - Hotel de la Ville</strong>'.</p><p align="justify"><strong><font size="2" face="Arial"><font size="2" face="Arial"><font size="2" face="Arial">Ufficio Stampa Tassullo</font></font></font></strong></p>


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