Rics: in italia nel terzo trimestre investment e occupier index toccano nuovi massimi

16|11 16:11 2017
L'Investment Sentiment Index registra + 16% e l'Occupier Sentiment Index + 18%: non si vedeva un ottimismo così diffuso tra le aziende di settore dalla prima edizione del Global Commercial Property Monitor nel 2008.

In forte crescita le aspettative dal mercato degli investimenti in Europa nel terzo trimestre del 2017, con le città tedesche in prima linea. In Italia, non si vedeva un ottimismo così diffuso tra le aziende di settore dalla prima edizione del Global Commercial Property Monitor nel 2008 con l’Investment Sentiment Index al + 16% e l’Occupier Sentiment Index a + 18. Un intervistato su due si dice convinto che il mercato sia nelle prime fasi della ripresa.

Le proiezioni di crescita del capital value, per l'anno in corso, a Milano e Roma sono allineate con i valori nazionali, anche se il mercato secondario industriale/logistico presenta aspettative leggermente negative.

È quanto emerge dall’ultimo Global Commercial Property Monitor, il sondaggio di RICS che misura il sentiment di un panel rappresentativo di operatori qualificati provenienti da circa 1700 aziende del settore, relativo al terzo trimestre 2017.

Gli Investimenti in Italia

L'Investment Sentiment Index registra una crescita di 16 punti nel terzo trimestre 2017, la più alta dal 2008. Un risultato dettato anche dal prolungato periodo negativo degli scorsi anni dovuto alla crisi finanziaria globale.
In aumento, secondo gli intervistati, le richieste di investimento in ogni settore del mercato, con un Net Balance* del + 33% (+ 29% nel secondo trimestre). In ugual misura cresce anche la domanda in tutti i settori da parte di investitori stranieri.

Sono state riviste in lieve crescita le aspettative del capital value a dodici mesi in tutti i mercati prime rispetto al trimestre precedente: nei comparti degli immobili ad uso ufficio e retail la crescita è sostenuta e lo è ancora di più per il settore prime industriale. Per il mercato secondario le attese si confermano invece modeste su tutti i comparti.

Milano e Roma sono sostanzialmente allineate alla media nazionale per i comparti prime retail e uffici mentre per quello industriale secondario le previsioni sono leggermente negative.

Per circa il 50% degli intervistati in Italia il mercato è ancora nelle fasi iniziali di un ciclo positivo.

Il mercato degli occupier in Italia

L’Occupier Sentiment Index sale a +18% nel Q3 rispetto al +10% del trimestre precedente. Questo segna il miglioramento più significativo dal 2008, anno in cui è iniziata la rilevazione, a dimostrazione dell’impennata del mercato degli occupier in Italia.

La domanda di locazione cresce in tutti i comparti del mercato, con un aumento significativo sul prime office e prime retail, mentre più modesto per gli spazi industriali.
Nel frattempo, i proprietari hanno aumentato il valore dei pacchetti di incentivi sia nel settore retail sia nell’industriale, mentre restano invece stabili quelli nel comparto uffici. 

Le proiezioni di incremento dei canoni per l'anno in corso sono state sostanzialmente invariate rispetto al Q2, con la crescita maggiore nei settori prime del segmento uffici e retail. In controtendenza il secondario industriale/logistico, dove le prospettive rimangono negative.
A Milano e Roma, le aspettative di crescita dei canoni a dodici mesi battono la media nazionale nel comparto prime del settore uffici e retail. In tutti gli altri sottosettori, le proiezioni sono sostanzialmente in linea con il resto del paese.

Daniele Levi Formiggini, Presidente di RICS in Italia, ha commentato: “Le previsioni sul mercato italiano sono molto incoraggianti. Secondo la maggioranza dei rispondenti alla survey siamo ancora nella fase iniziale del ciclo positivo, mentre il sentiment di investitori e occupier sul mercato italiano registra una ulteriore crescita rispetto al trimestre precedente. In particolare, il segmento prime, soprattutto del comparto uffici e retail, si conferma quello più attraente”, continua Levi Formiggini “mentre tra le città italiane, Milano resta quella più interessante a livello internazionale e la maggioranza degli intervistati ritiene che il suo mercato possa crescere ancora”.

Nel resto d’Europa e del Mondo

A livello globale, il Monitor mostra un continuo miglioramento delle aspettative: in 22 dei 32 Paesi coinvolti nella survey RICS sono migliorate le aspettative degli occupier.
La Germania guida la crescita nel terzo trimestre, con Berlino, Francoforte e in coda Monaco, che vedono un forte aumento della domanda di investimenti. Sebbene la maggioranza degli intervistati ritenga che si sia arrivati ai massimi, per i prossimi 12 mesi assisteremo a un ulteriore aumento del capital value per le tre città tedesche.

Anche per Budapest, Dublino, Lisbona e Sofia la domanda da parte degli investitori ha superato largamente quella dell'offerta, migliorando così le previsioni di incremento dei capital value.

La crescita del mercato degli occupier rimane significativa nel Vecchio Continente e, in particolare, nei mercati del Centro e dell’Est Europa: Ungheria, Repubblica Ceca e Bulgaria (seguiti da Spagna e Portogallo) hanno registrato le previsioni più ottimistiche, un trend in linea con la forte ripresa economica dimostrata dalla crescita del PIL, intorno o superiore al 3%.

Nel resto del mondo, su Dubai gli intervistati dichiarano proiezioni negative sia per il capital value sia per il valore dei canoni, una posizione legata probabilmente al difficile momento dell’UAE condizionato dal calo del prezzo del petrolio. Spostandosi a Oriente, in Singapore, Indonesia e Malesia il settore immobiliare commerciale rimane in una fase di decrescita.

La Cina ha registrato un miglioramento nel trimestre. Sia il mercato degli occupier sia la domanda di investimenti hanno registrato un’accelerazione e si prevede che capital value e canoni continueranno a crescere nel corso del prossimo anno.

Infine i mercati dell’India, Stati Uniti e Brasile non mostrano cambiamenti significativi rispetto allo scorso trimestre.

Net Balance = percentuale degli intervistati che hanno segnalato un aumento di una variabile (ad es. domanda di occupier) meno quelli che segnalano un calo (se il 30% ha riportato un aumento e il 5% ha registrato una caduta, il saldo netto sarà del 25%). I dati di bilancio netto possono variare da -100 a +100.

 

RICS Global Commercial Property Monitor:
E' una guida internazionale trimestrale sulle tendenze e l’andamento del mercato degli investimenti e delle locazioni del settore del commercial property (retail, uffici, industriale), frutto di un sondaggio realizzato con un panel rappresentativo di esperti di settore. Agli intervistati è stato chiesto di confrontare le condizioni tra questo e il precedente trimestre. Le risposte sono state raccolte e analizzate, a livello nazionale, sulla base dei tre comparti immobiliari uffici, retail e industriale, e quindi aggregate in modo da formare un saldo netto per il mercato commerciale nel suo complesso e un relativo indice. Maggiori informazioni su: www.rics.org/economics

A proposito di RICS

RICS è una organizzazione professionale a livello globale che promuove e applica i più elevati standard e le massime qualifiche professionali per lo sviluppo e la gestione di terreni, immobili, costruzioni e infrastrutture. Il nome di RICS è garanzia di implementazione coerente degli standard e di affidabilità a favore dei mercati che serviamo. Il lavoro dei propri professionisti contribuisce a creare un mondo più sicuro: RICS è orgogliosa della propria reputazione e la difende con passione.

A proposito di RICS in Italia

In Italia, RICS conta oggi oltre 470 membri effettivi, oltre ai membri tirocinanti e agli studenti iscritti al corso universitario post-laurea accreditato da RICS: Master “Real Estate Management” - Dip. ABC Politecnico di Milano. RICS è inoltre socio istituzionale di Assoimmobiliare. www.rics.org/italia 


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