Sviluppo del fotovoltaico in Italia

07|05 00:03 2010
1200 MW fotovoltaici: a fine anno si arriverà a 2500 MW. Installati quasi 40.000 impianti....

<p style="text-align: justify;"> <strong>Il direttore operativo del GSE, Gerardo Montanino, ha tracciato un quadro dello sviluppo del fotovoltaico nell&rsquo;ambito del conto energia durante la conferenza ITALIAN PV SUMMIT 2010 di Verona. Nel 2009 installati quasi 40mila impianti per circa 724 MW di potenza.</strong><strong><br /> <br /> </strong><strong><img alt="" src="https://www.edilizia.com/img/623/0/gerardomontanino.jpg" style="width: 143px; height: 183px; margin: 1px 5px; float: left;" /></strong><strong>Con circa 724 MW installati nel 2009 il fotovoltaico in Italia ha raggiunto una capacit&agrave; cumulativa di circa 1.142 MW a fine dello scorso anno, con oltre 71.000 impianti realizzati </strong>(39.500 nel solo 2009). Questi sono alcuni dei dati presentati all&rsquo;<strong>ITALIAN PV SUMMIT 2010</strong> di Verona da <strong>Gerardo Montanino</strong>, direttore operativo del <strong>GSE</strong> (<em>Gestore Servizi Elettrici</em>), l&rsquo;ente che cura tutta la macchina del conto energia in Italia.</p> <p style="text-align: justify;"> <strong>Montanino </strong>ha spiegato che le nostre tariffe in conto energia si mantengono su livelli molto elevati se considerate per l&rsquo;intero periodo incentivante e in base al buon livello di insolazione del nostro paese. &laquo;<em>Si &egrave; provato a compararle con quelle di paesi europei </em>&ndash; ha detto - <em>e si &egrave; potuto valutare che per i piccoli impianti residenziali (fino a 3 kW), fatto 100 il reddito guadagnato in Italia, quello ottenibile con le tariffe tedesche &egrave; pari alla met&agrave;, in Spagna &egrave; di 76 e in Francia &egrave; di 58,6</em>&raquo;.<br /> <br /> Se si portano a confronto gli impianti commerciali sopra i 20 kW di potenza, questo rapporto non differisce di molto, ad eccezione per la Spagna che &egrave; poco sotto al nostro paese, mentre in Germania il valore si attesta intorno a 43,3 e in Francia a 65,4.</p> <p style="text-align: justify;"> La prossima riduzione degli incentivi prevista a partire dal gennaio 2010, dar&agrave; una accelerazione alle installazioni nel 2010, soprattutto nella seconda parte dell&rsquo;anno. &laquo;<em>Crediamo che a fine 2010 arriveremo in Italia a 2.500 MW, con un totale di almeno 130mila impianti fotovoltaici e una produzione annuale che si attester&agrave; intorno ai 2 miliardi di chilowattora</em>&raquo;, ha detto <strong>Montanino</strong>.<br /> <br /> Una crescita che si avvertir&agrave; anche nelle risorse dedicate agli<strong> incentivi in conto energia</strong>: &laquo;<em>mentre nel 2009 la quota annuale &egrave; stata pari a 292 milioni di euro, nel 2010 dovrebbe toccare gli 800 milioni di euro</em>&raquo;, ha aggiunto il responsabile del <strong>GSE</strong>.</p> <p style="text-align: justify;"> &nbsp;</p> <table align="center" border="0" cellpadding="1" cellspacing="10" style="width: 50px;"> <tbody> <tr> <td> <img alt="" src="https://www.edilizia.com/img/624/0/gselogo.jpg" style="width: 250px; height: 250px;" /></td> <td> <img alt="" src="https://www.edilizia.com/img/625/0/conto_energia1.jpg" style="width: 250px; height: 252px;" /></td> </tr> </tbody> </table> <p style="text-align: justify;"> Tra gli altri dati statistici forniti dal GSE &egrave; interessante sottolineare come il 12% della potenza fotovoltaica totale installata in Italia si sia registrata in Puglia e che finora <strong>il 93% degli impianti &egrave; parzialmente o totalmente integrato in strutture edilizie</strong>; questa percentuale scende a 65% se il calcolo &egrave; fatto in termini di potenza.<br /> <br /> La quasi totalit&agrave; degli impianti utilizzano la <strong>tecnologia cristallina</strong> (mono o policristallina), ma va notato come negli impianti sopra al megawatt di potenza la quota dei <strong>film sottili </strong>cresca fino al 12%.<strong>Gerardo Montanino</strong> ha concluso il suo intervento all&rsquo;<strong>ITALIAN PV SUMMIT 2010 </strong>auspicando che vada al pi&ugrave; presto disciplinato e filtrato l&rsquo;impressionante numero di richieste di autorizzazioni di impianti a fonti rinnovabili che, secondo Terna, &egrave; arrivato a toccare quasi una potenza di 100.000 MW, &laquo;<em>una situazione insostenibile che va ad intasare gli uffici che devono validarle, &egrave; che sono diventate, nei fatti, una sorta di prelazione che i soggetti fanno valere e vendono sul mercato</em>&raquo;.</p>